Kostic-Juve, visite e firma: le cifre dell’affare

I bianconeri chiudono per l’esterno serbo pagando 15 milioni più 2 di bonus all’Eintracht Francoforte. Al giocatore, atteso in giornata, un triennale da 3 milioni a stagione
Kostic-Juve, visite e firma: le cifre dell’affare© Getty Images

TORINO - Per Filip Kostic non è stata una scelta difficile. Eppure lo sarebbe stata per praticamente chiunque. Da una parte la possibilità di conquistare un trofeo storico in una finale altrettanto simbolica contro i campioni d’Europa in carica del Real Madrid; dall’altra la voglia di cambiare aria, di ricominciare, di arrivare in Italia il prima possibile, alla Juventus, senza correre rischi e di lanciarsi nella nuova avventura a pochi giorni dall’inizio del campionato. Non a cuor leggero, ma Kostic ha scelto la Juventus subito, sapendo di dover rinunciare a una finale Uefa, ma consapevole e desideroso di accelerare per mettersi a disposizione di Massimiliano Allegri già oggi alla ripresa degli allenamenti. Il resto, non poco, l’ha fatto la dirigenza bianconera - con il grande lavoro di mediazione dell’agente Alessandro Lucci - che ha chiuso l’operazione con l’Eintracht Francoforte alzando ulteriormente l’offerta e avvicinandosi alla richiesta di partenza del club tedesco: alla fine il costo dell’affare sarà di circa 17 milioni tra parte fissa e bonus. Con il giocatore l’accordo era già stato trovato da tempo sulla base di un triennale a 3 milioni netti a stagione più bonus.

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La svolta

E pensare che la mattinata di ieri si era aperta per Kostic con ancora qualche incertezza, nonostante la volontà ferrea di trasferirsi alla Juventus evitando rischi in una partita vera e al tempo stesso con il desiderio di lasciarsi con l’Eintracht - compagni, staff, società, tifosi - nella migliore maniera possibile. Sveglia presto e allenamento, l’ultimo da giocatore del Francoforte: alle 10.30, davanti alle telecamere del sito ufficiale del club, il serbo ha svolto l’intera seduta, poi attorno a mezzogiorno è arrivata la svolta definitiva: accordo tra le società e dunque la rinuncia, da parte dell’Eintracht, ad aggregare Kostic al gruppo che, partito ieri alla volta di Helsinki, si giocherà la Supercoppa con il Real. Poco dopo, a certificare la notizia, è arrivato il comunicato dei tedeschi, con tanto di spiegazione e ringraziamento da parte del direttore sportivo: «L’Eintracht Francoforte - si legge nel comunicato - farà a meno contro il Real Madrid dell’esterno serbo Filip Kostic, in trattativa nella fase finale con un altro club». Markus Krosche, il ds tedesco, ha aggiunto: «Filip si è comportato in modo esemplare la scorsa stagione e ha giocato un ruolo importante nella conquista dell’Europa League. Abbiamo sempre detto che non avremmo in alcun modo ostacolato il giocatore se avessimo ricevuto un’offerta ritenuta adeguata per tutte le parti coinvolte. Attualmente siamo in trattativa con un altro club», che per evidenti ragioni di opportunità e di eleganza non viene nominato, ma è superfluo farlo. «Abbiamo una rosa ampia e abbiamo molta fiducia nei ragazzi. In questo contesto abbiamo deciso - anche su richiesta del possibile nuovo club - di disputare la partita con il Real Madrid senza poter contare su Filip». 
Alla fine non è salito su quel volo fissato alle 13.30 di ieri pomeriggio, direzione Finlandia.

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L'attesa

La Torino bianconera lo aspetta: oggi Kostic è atteso a Caselle, poi al J Medical per le visite di rito e a seguire negli uffici della Continassa per la firma e le prime foto ufficiali da calciatore della Juventus. A quel punto, se tutto andrà in porto, Allegri avrà l’esterno che gli serve come il pane per cambiare marcia e pelle tattica. “Maschine”, la macchina, come lo hanno soprannominato in Germania ormai da anni, per la sua capacità di andare avanti e indietro sulla fascia mancina, come un treno in corsa. Porta alla Juventus personalità, dedizione, mentalità vincente, orgoglio e forza da serbo, una montagna di assist potenziali per il connazionale Dusan Vlahovic, ai quali si aggiungeranno quelli di Angel Di Maria. Con Kostic, che ieri doveva espletare alcune pratiche burocratiche, le varianti sul sistema di gioco aumentano: non solo il classico 4-3-3, ma anche 4-4-2, 3-5-2 o addirittura un 3-4-3 d’assalto a partita in corso per sorprendere gli avversari. A breve con un’arma in più.

 

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