Juventus-Atalanta 0-0: segnali molto incoraggianti per Allegri

A otto giorni dall'esordio in campionato i bianconeri pareggiano contro la squadra di Gasperini ma impressionano positivamente nel test di Cesena
Rabiot: classe 1995, contratto in scadenza nel 2024, stipendio netto 7 milioni© LAPRESSE

È calcio d'agosto, d'accordo, ma la Juve lancia segnali incoraggianti. A Cesena l'amichevole con l'Atalanta finisce 0-0, ma i bianconeri disputano un'ottima gara mostrando una buona condizione - specialmente nel primo tempo - e grandi passi avanti quando mancano otto giorni al debutto in campionato contro l'Udinese.

La squadra di Allegri ha messo in mostra meccanismi rodati in fase di possesso e non possesso: maggiore aggressività e pressing alto, difesa molti metri più avanti e un ottimo palleggio favorito da alcune interessanti rotazioni soprattutto sul versante sinistro del campo. Molto positive le prove di Chiesa, Cambiaso e Weah. Debutto con i grandi per Hasa, subentrato al minuto 82.

Juve-Atalanta, il primo tempo

Nella prima frazione di gioco la Juve mostra ottimi automatismi. Schierata con il canonico 3-5-2, la squadra di Allegri si trova con facilità soprattutto sul lato sinistro: Cambiaso accentra la sua posizione prendendo il posto di Rabiot che a sua volta scala nel ruolo di trequartista con Chiesa che va a occupare la sua posizione preferita largo a sinistra. Dopo 8', sugli sviluppi di un corner è Weah dai 25 metri a impensierire Musso. L'Atalanta, soprattutto nei primi 25' fatica a proporre anche grazie all'aggressività e alla compattezza della Juve, facilitata da una difesa alta, posizionata almeno a 45 metri dalla porta di Perin. Cambiaso è molto intraprendente, interpreta bene il "duplice" ruolo e si associa molto bene con Chiesa (apparso ancora in un'ottima condizione fisica). La Juve crea occasioni: Miretti ci prova al 14' al termine di una buona azione manovrata; 5' più tardi spettacolare combinazione tra Cambiaso, Chiesa e Vlahovic con il provvidenziale Kolasinac a sventare a pochi metri dalla porta; al 22 la manovra bianconera trova sfogo a destra ed è di nuovo Miretti a rendersi pericoloso da pochi metri con Djimsiti bravo a spazzare in corner. Buoni segnali anche da Vlahovic, apparso nel vivo del gioco e più volte sollecitato dai compagni. Una conclusione ciccata dal serbo al 35' innesca Weah, ma è bravo Musso a parare. Poco prima della fine del primo tempo Vlahovic ci prova altre due volte, una da fuori area di sinistro e un'altra di testa su invito di Cambiaso. L'Atalanta ha il pallino del gioco in mano per una decina di minuti a metà tempo, quando l'intensità della pressione juventina - molto alta nei primi minuti - cala.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Juve-Atalanta, il secondo tempo

Nella ripresa parte la girandola dei cambi da tutte e due le parti, inaugurata dall'ingresso al 46' di Milik e Soulé per Vlahovic e Rabiot. Poi tocca a Pinsoglio e Kostic per Perin e Cambiaso al 57'. Soulé parte nel ruolo di mezzala per poi spostarsi a destra al 68' quando a lasciare il campo è Weah e Iling è nuovamente impiegato come mezzala sinistra. L'occasione migliore per la Juve capita proprio all'argentino, servito da Nicolussi dopo un'ottima iniziativa di Chiesa al 69': per due volte la difesa atalantina salva la conclusione a botta sicura a pochi metri dalla porta. Sul ribaltamento grande chance per El Bilal Touré: il nuovo acquisto dell'Atalanta si invola in campo aperto dopo aver vinto un contrasto con Danilo: giunto a pochi metri da Pinsoglio calcia però a lato. Spazio per Yildiz e Huijsen (entrati al 72') e per Hasa (in campo per 8').

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È calcio d'agosto, d'accordo, ma la Juve lancia segnali incoraggianti. A Cesena l'amichevole con l'Atalanta finisce 0-0, ma i bianconeri disputano un'ottima gara mostrando una buona condizione - specialmente nel primo tempo - e grandi passi avanti quando mancano otto giorni al debutto in campionato contro l'Udinese.

La squadra di Allegri ha messo in mostra meccanismi rodati in fase di possesso e non possesso: maggiore aggressività e pressing alto, difesa molti metri più avanti e un ottimo palleggio favorito da alcune interessanti rotazioni soprattutto sul versante sinistro del campo. Molto positive le prove di Chiesa, Cambiaso e Weah. Debutto con i grandi per Hasa, subentrato al minuto 82.

Juve-Atalanta, il primo tempo

Nella prima frazione di gioco la Juve mostra ottimi automatismi. Schierata con il canonico 3-5-2, la squadra di Allegri si trova con facilità soprattutto sul lato sinistro: Cambiaso accentra la sua posizione prendendo il posto di Rabiot che a sua volta scala nel ruolo di trequartista con Chiesa che va a occupare la sua posizione preferita largo a sinistra. Dopo 8', sugli sviluppi di un corner è Weah dai 25 metri a impensierire Musso. L'Atalanta, soprattutto nei primi 25' fatica a proporre anche grazie all'aggressività e alla compattezza della Juve, facilitata da una difesa alta, posizionata almeno a 45 metri dalla porta di Perin. Cambiaso è molto intraprendente, interpreta bene il "duplice" ruolo e si associa molto bene con Chiesa (apparso ancora in un'ottima condizione fisica). La Juve crea occasioni: Miretti ci prova al 14' al termine di una buona azione manovrata; 5' più tardi spettacolare combinazione tra Cambiaso, Chiesa e Vlahovic con il provvidenziale Kolasinac a sventare a pochi metri dalla porta; al 22 la manovra bianconera trova sfogo a destra ed è di nuovo Miretti a rendersi pericoloso da pochi metri con Djimsiti bravo a spazzare in corner. Buoni segnali anche da Vlahovic, apparso nel vivo del gioco e più volte sollecitato dai compagni. Una conclusione ciccata dal serbo al 35' innesca Weah, ma è bravo Musso a parare. Poco prima della fine del primo tempo Vlahovic ci prova altre due volte, una da fuori area di sinistro e un'altra di testa su invito di Cambiaso. L'Atalanta ha il pallino del gioco in mano per una decina di minuti a metà tempo, quando l'intensità della pressione juventina - molto alta nei primi minuti - cala.

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