Rabiot capitano in Milan-Juve: il pilastro di Allegri tra gol e rinnovo

Senza Danilo e Alex Sandro spetta al francese la fascia dal 1' a San Siro: non segna da agosto, ma resta una certezza. E a novembre...

TORINO - È già successo ad Adrien Rabiot di indossare la fascia di capitano della Juventus, ma stavolta è diverso: non gli verrà consegnata da Danilo o da un altro compagno a gara in corso. Sarà capitano dall’inizio, da titolare a San Siro, a meno di brutte notizie dell’ultima ora. Senza Danilo e senza Alex Sandro, tocca ad Adrien che era stato investito del ruolo da Massimiliano Allegri nel dopo partita di Juve-Real a Orlando, in chiusura della tournée americana: «I vice sono Alex Sandro e Rabiot», aveva detto il tecnico, per cui è il momento del francese, che ha utilizzato la sosta delle Nazionali per ricaricarsi e fare il pieno di autostima prima del big match di domani.

Cavallo Pazzo

Tornare Cavallo Pazzo con la fascia di capitano: una sceneggiatura perfetta, magari se condita pure con un gol che al centrocampista ex Psg manca dalla prima di campionato, quando aveva realizzato la rete del definitivo 3-0 in trasferta su assist di Cambiaso. Era il 20 agosto: da allora Adrien ha distribuito un paio di assist, ma non ha inciso sulle sorti bianconere con la continuità mostrata l’anno scorso. Nonostante questo, per Allegri resta intoccabile, non solo per via delle poche alternative a disposizione del tecnico, specialmente a centrocampo: Rabiot è il perno attorno al quale costruire la squadra. Si è capito abbastanza in fretta qualche mese fa, quando con un colpo di magia del ds Giovanni Manna è arrivato il rinnovo di contratto per un altro anno, quando sembrava ormai scontata o quasi la separazione consensuale. Invece la Juventus, con Allegri in testa, ha sempre cercato e insistito per prolungare il contratto con il centrocampista, considerandolo nodale nel progetto tecnico.

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Capitano a San Siro

E il francese aveva spiegato così, di recente, la sua scelta: «L’Europeo 2024 è stata una parte importante della mia decisione perché è complicato adattarsi a un nuovo club. Con la Juve non avremo le Coppe ma la prendo come un’opportunità per lavorare di più, cosa che non puoi fare quando giochi ogni tre giorni. Allegri insiste molto su questo punto e fa bene. I miei numeri potrebbero essere più alti anche se la scorsa stagione ho segnato undici reti. Tutti gli allenatori me l’hanno detto, anche Blanc al Psg. Ho margini di progresso e questo è uno». Il gol a San Siro: Rabiot ci proverà, con la fascia di capitano che ne eleva lo status e lascia intendere quanto la maglia bianconera gli sia entrata nella pelle.

Uno sguardo al futuro

Questo non significa che il nuovo rinnovo sia una formalità, anzi: la dirigenza juventina ci sta già lavorando ed entrerà nel vivo della trattativa con la mamma-agente Veronique nel mese di novembre, per evitare di allungare troppo i tempi come già successo nella passata stagione. Non sarà semplice, però l’attaccamento di Rabiot all’ambiente bianconero è evidente e non è soltanto una questione di fascia di capitano: si trova bene in città, si sente importante ed è sempre più importante anche all’interno dello spogliatoio. Nel solco tracciato dai grandi francesi transitati dalla Torino juventina, Adrien si prepara a una serata comunque storica dal punto di vista personale, con l’intenzione di lasciare il segno.

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TORINO - È già successo ad Adrien Rabiot di indossare la fascia di capitano della Juventus, ma stavolta è diverso: non gli verrà consegnata da Danilo o da un altro compagno a gara in corso. Sarà capitano dall’inizio, da titolare a San Siro, a meno di brutte notizie dell’ultima ora. Senza Danilo e senza Alex Sandro, tocca ad Adrien che era stato investito del ruolo da Massimiliano Allegri nel dopo partita di Juve-Real a Orlando, in chiusura della tournée americana: «I vice sono Alex Sandro e Rabiot», aveva detto il tecnico, per cui è il momento del francese, che ha utilizzato la sosta delle Nazionali per ricaricarsi e fare il pieno di autostima prima del big match di domani.

Cavallo Pazzo

Tornare Cavallo Pazzo con la fascia di capitano: una sceneggiatura perfetta, magari se condita pure con un gol che al centrocampista ex Psg manca dalla prima di campionato, quando aveva realizzato la rete del definitivo 3-0 in trasferta su assist di Cambiaso. Era il 20 agosto: da allora Adrien ha distribuito un paio di assist, ma non ha inciso sulle sorti bianconere con la continuità mostrata l’anno scorso. Nonostante questo, per Allegri resta intoccabile, non solo per via delle poche alternative a disposizione del tecnico, specialmente a centrocampo: Rabiot è il perno attorno al quale costruire la squadra. Si è capito abbastanza in fretta qualche mese fa, quando con un colpo di magia del ds Giovanni Manna è arrivato il rinnovo di contratto per un altro anno, quando sembrava ormai scontata o quasi la separazione consensuale. Invece la Juventus, con Allegri in testa, ha sempre cercato e insistito per prolungare il contratto con il centrocampista, considerandolo nodale nel progetto tecnico.

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