Pagina 3 | Moggi, dura replica a Moratti su Calciopoli: “Basta con queste stupidaggini”

"Calciopoli è un colpo al cuore per tutto il movimento, anni difficili per tutti, ma soprattutto per noi, privati di vittorie che avevamo meritato sul campo. Da quel periodo terribile ne uscimmo umiliati. In quegli anni vivemmo la sensazione di far parte di un gioco più grande di noi, dove tutto era deciso secondo regole delle quali eravamo all’oscuro. Partecipavamo al campionato, si può dire, per niente: una sensazione opprimente".

"Ma Calciopoli non è stata una sorpresa. La sorpresa era il muro di omertà che gran parte del calcio aveva costruito per anni intorno a questa vicenda". Sono queste le parole dell'ex presidente e proprietario dell'Inter Massimo Moratti, rilasciate ieri in un'intervista concessa a La Gazzetta di Parma, che hanno scatenato la reazione di Luciano Moggi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

La replica di Moggi

"Moratti? Sotto la sua giurisdizione è stato fatto un passaporto falso per Recoba, che è diventato comunitario quando era extra comunitario. Sotto la sua direzione, è stato chiesto a Bertini di far vincere l'Inter in una semifinale di Coppa Italia. Sotto la sua giurisdizione, suo figlio Gian Felice ha citato Moggi e la situazione è diventata il contrario di quello che prevedevano, perché la Corte d'appello di Milano dice che Facchetti faceva una lobby di arbitri. Il procuratore federale, Palazzi, raccontava che l'Inter era la società che aveva più problemi di tutti per il comportamento illegale del suo presidente Facchetti".

"Poi, noi diciamo il contrario ed è provato il contrario con discorsi aleatori senza nessun costrutto. Io ho provato ciò che ho detto in aula con documenti". L'ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi, ai microfoni di Radio Bianconera, "accende" il Derby d'Italia, in programma all'Allianz Stadium di Torino alla ripresa del campionato dopo la sosta per le nazionali, rispondendo così alle accuse lanciate da Moratti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Moggi difende la Juve

"A me hanno stufato completamente e non tollero più queste accuse nei confronti della Juve. Sono solo che io difendo la Juve: non posso sentire dalla bocca di Moratti stupidaggini di questo tipo, perché loro sono quelli che hanno avuto dei problemi di reato, andato in prescrizione. La Juventus non ha goduto della prescrizione, quindi la piantassero e facessero le persone serie. Se ho mai incontrato e detto queste cose a Moratti? Non c'era bisogno. Quando l'ho incontrato al processo di Milano, alla Corte di Milano, per la querela di Gianfelice (Facchetti, ndr), lui è stato il primo a dire che suo figlio doveva smetterla".

"Non è andata così, perché voleva farsi la sua pubblicità come attore, ma ha confuso la sua attività con quella del papà, che era leggermente sputtanato... Per chi volesse leggere la sentenza è 2166 del 2018. Quella sentenza diceva che non è da attribuire al sistema Moggi quello che è successo in Calciopoli, ma era un fatto di tutte le società di calcio che facevano cose che non dovevano fare. L'unica società che non faceva niente da reato era proprio la Juve", conclude Moggi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Moggi difende la Juve

"A me hanno stufato completamente e non tollero più queste accuse nei confronti della Juve. Sono solo che io difendo la Juve: non posso sentire dalla bocca di Moratti stupidaggini di questo tipo, perché loro sono quelli che hanno avuto dei problemi di reato, andato in prescrizione. La Juventus non ha goduto della prescrizione, quindi la piantassero e facessero le persone serie. Se ho mai incontrato e detto queste cose a Moratti? Non c'era bisogno. Quando l'ho incontrato al processo di Milano, alla Corte di Milano, per la querela di Gianfelice (Facchetti, ndr), lui è stato il primo a dire che suo figlio doveva smetterla".

"Non è andata così, perché voleva farsi la sua pubblicità come attore, ma ha confuso la sua attività con quella del papà, che era leggermente sputtanato... Per chi volesse leggere la sentenza è 2166 del 2018. Quella sentenza diceva che non è da attribuire al sistema Moggi quello che è successo in Calciopoli, ma era un fatto di tutte le società di calcio che facevano cose che non dovevano fare. L'unica società che non faceva niente da reato era proprio la Juve", conclude Moggi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti

Loading...