Rabiot, cuore Juve e futuro già deciso: quando arriverà il rinnovo

Basta tornare all’ultima estate per comprendere appieno cosa significhi per il francese il club bianconero: quella firma arrivata nella maniera più sorprendente

Sì, una Juve all’arRabiot. Arrabbiata più che mai per il pareggio subito con il Monza nel recupero e col francese che non ci sta e quindi mette il turbo sulla destra per servire la palla della vittoria da goduria in mezzo all’area a Gatti-gol. Ecco serviti i tre punti di una vittoria che almeno per 48 ore significa vetta in classifica. Un Rabiot dunque sempre più testa e cuore Juventus, con quella fascia da capitano che fa girare le sue gambe con frequenze ancora più intense. Che ci metta sempre qualcosa in più quando gioca lo sanno e lo vedono tutti perchè per lui la Juventus non è la squadra per cui gioca ma la sua squadra.

Rabiot, amore per la Juventus

Ha sempre fatto il tifo per i bianconeri e indossare questa maglia gli regala emozioni particolari. Non a caso basta tornare all’ultima estate per comprendere appieno cosa significhi per il francese il club torinese, che ha già avuto in Michel Platini un transalpino sedotto e innamorato della Vecchia Signora. Un amore così intenso da renderlo più forte del tempo, la sua commozione nella festa del centenario juventino degli Agnelli di novembre la più recente testimonianza assoluta. Ma riavvolgiamo proprio il nastro a questa estate, quando il direttore sportivo Giovanni Manna, il direttore tecnico Cristiano Giuntoli era ancora sotto contratto con il Napoli, riesce a chiudere l’operazione “conferma di Rabiot” nella maniera più sorprendente che si potesse immaginare.

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Juve-Rabiot, il rinnovo

Già, perché Adrien, assistito dalla mamma procuratrice Veronique, decise di firmare qualcosa che non è raro ma quasi unico per un calciatore in scadenza, nel pieno della maturità, quindi con numerosi corteggiatori di mercato. Invece di garantirsi un legame lungo, di almeno 4 anni, come solitamente avviene in questi casi, spariglia le carte sottoscrivendo un contratto di appena una stagione, quella che stiamo vivendo. Dunque con il prossimo 30 giugno tornerà in scadenza e a partire da febbraio potrebbe già accordarsi con un altro club disposto a garantirgli almeno i sette milioni di euro a stagione che attualmente percepisce. Ma il rischio è molto basso, quasi zero. Perché Adrien Rabiot è gobbo nell’anima. Ma non solo. È un ragazzo che crede moltissimo in se stesso e a cui piacciono le sfide. Non solo con gli avversari.

Rabiot e il futuro Juve

E così ha deciso e fatto sapere che di futuro per il momento non è il caso di parlarne. Forse anche per scaramanzia, sta di fatto che entro Natale non è previsto nessun incontro con la dirigenza bianconera e nemmeno per i primi mesi del 2024. Se ne parlerà in prossimità della fine del campionato, quando sarà probabilmente chiaro se la Juventus tornerà a partecipare alla Champions League, se si è ancora in corsa per lo scudetto e che tipo di rafforzamento ha in mente la Juventus per cercare di primeggiare in Europa. I tifosi innamorati di Rabiot devono comunque stare sereni perché il francese ha un solo obiettivo: restare alla Juventus. Lui è talmente sicuro di ciò che vuole da non temere concorrenza o altro, per cui vivrà gran parte del prosieguo del campionato con questa situazione contrattuale in realtà fluida solo dal punto di vista delle carte e burocratico. Lui sa già su quale foglio metterà la propria firma.

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Sì, una Juve all’arRabiot. Arrabbiata più che mai per il pareggio subito con il Monza nel recupero e col francese che non ci sta e quindi mette il turbo sulla destra per servire la palla della vittoria da goduria in mezzo all’area a Gatti-gol. Ecco serviti i tre punti di una vittoria che almeno per 48 ore significa vetta in classifica. Un Rabiot dunque sempre più testa e cuore Juventus, con quella fascia da capitano che fa girare le sue gambe con frequenze ancora più intense. Che ci metta sempre qualcosa in più quando gioca lo sanno e lo vedono tutti perchè per lui la Juventus non è la squadra per cui gioca ma la sua squadra.

Rabiot, amore per la Juventus

Ha sempre fatto il tifo per i bianconeri e indossare questa maglia gli regala emozioni particolari. Non a caso basta tornare all’ultima estate per comprendere appieno cosa significhi per il francese il club torinese, che ha già avuto in Michel Platini un transalpino sedotto e innamorato della Vecchia Signora. Un amore così intenso da renderlo più forte del tempo, la sua commozione nella festa del centenario juventino degli Agnelli di novembre la più recente testimonianza assoluta. Ma riavvolgiamo proprio il nastro a questa estate, quando il direttore sportivo Giovanni Manna, il direttore tecnico Cristiano Giuntoli era ancora sotto contratto con il Napoli, riesce a chiudere l’operazione “conferma di Rabiot” nella maniera più sorprendente che si potesse immaginare.

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