Milik semaforo rosso, la Juve frena con l'Empoli

In 10 dopo un quarto d'ora per l'espulsione del polacco, la squadra di Allegri passa in avvio di ripresa con Vlahovic ma viene raggiunta da Baldanzi

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Sergio BaldiniSergio Baldini

Pubblicato il 27.01.2024, 21:18 (Aggiornato il 27.01.2024, 23:04)

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Vlahovic e Baldanzi, botta e risposta

Sia Allegri che Nicola hanno iniziato la ripresa con gli stessi uomini e con la stessa strategia, con la Juve bassa per negare ai rivali gli spazi dove far valere la superiorità numerica, l’Empoli a muovere il pallone per cercare quegli spazi ma sempre attento a non concederne. Se li sono presi, però, McKennie e Cambiaso, con due spunti sulla destra che al 5’ hanno fruttato un calcio d’angolo sugli sviluppi del quale Vlahovic ha tuonato in rete di sinistro in mischia, omaggiando a modo suo Gigi Riva, ricordato prima della partita con un minuto di silenzio.

Lo svantaggio ha spinto Nicola alle prime mosse: fuori la torre Cerri e il regista Grassi, dentro due trequartisti di talento come Baldanzi e Cancellieri. Weah per Miretti la risposta quasi immediata di Allegri, con lo statunitense sulla fascia destra Cambiaso spostato sul centrosinistra, mantenendo invariato il 3-5-1, di fatto quasi sempre 5-3-1. Un muro in cui l’Empoli ha cercato varchi con agilità e tecnica, trovando quello decisivo proprio con Baldanzi, al quale la difesa bianconera al 25’ ha lasciato un po’ troppo tempo per caricare il destro dal limite e piazzarlo a fil di palo alla sinistra di Szczesny.

Incoraggiato dalla reazione bianconera, Allegri ha provato a spingerla ulteriormente inserendo Yildiz per Cambiaso e Iling per Kostic, ma la superiorità numerica e di energie dell’Empoli, dopo oltre un’ora giocata con l’uomo in più, ha frustrato i desideri juventini. Che restano però ben accesi, in vista dell’appuntamento del 4 febbraio a San Siro.

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