Allegri: "Mi danno tutti fuori dalla Juve..." Poi l'annuncio sul futuro

Il tecnico bianconero ai microfoni dopo la vittoria della Coppa Italia: cosa ha detto sulla partita, sugli otto anni "anzi, dieci" in bianconero e su Giuntoli

Massimiliano Allegri è una volta di più nella storia del calcio italiano, Con questa vittoria è diventato il primo allenatore a vincere cinque volte la Coppa Italia, tutte con la Juventus, staccando sia Eriksson che Mancini a quota quattro. E ai microfoni di Mediaset ha parlato subito di essere vincenti, di quello che vuol dire essere alla Juventus. "La Juventus è vincere, e tutto è racchiuso in questa frase. Sono molto contento per i ragazzi, hanno fatto un buon lavoro, hanno regalato una gioia alla società, ai tifosi e a me, quindi sono molto contento della serata. Vincere non è mai facile, ma è nel dna della Juventus".

Il tecnico bianconero poi viene sollecitato sul gesto nella festa finale rivolto a Giuntoli, smentendo delle immagini francamente eloquenti: "No, non è successo assolutamente niente perché stavo festeggiando con la squadra e con la Curva. Non ho assolutamente detto niente a nessuno, rispetto molto la società, rispetto molto gli uomini e ripeto, la Juventus è vincere e il resto non conta niente". In realtà si è visto chiaramente il gesto e il labiale in direzione del dirigente..."Ma assolutamente no, assolutamente no, volevo festeggiare con i miei ragazzi, che veramente hanno fatto una stagione importante e straordinaria, nonostante non si sia riusciti a lottare per il campionato fino alla fine. Però siamo entrati in Champions, quindi la società avrà... lascio... lascio.. se l'anno prossimo non sarò l'allenatore della Juventus.... visto che mi danno ormai per fuori dalla Juventus, lascio una Juventus forte. Otto anni di Juve, più due che son stato fermo, sono dieci. Alla Juventus si deve vincere, le vittorie vanno festeggiate ma da domani si lavora per la prossima vittoria. E poi la società farà le sue valutazioni".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Allegri: “Ringrazio solo i giocatori”

"Ringrazio solamente i giocatori, hanno regalato alla società e a me una bella vittoria. Sono abbastanza fortunato perché ho fatto parte di grandi società e ne faccio parte tutt'ora. Bisogna gioire della vittoria, partivamo sfavoriti. Complimenti all'Atalanta. Il resto a Juventus è vincere e stasera l'abbiamo fatto". Così Max Allegri, in conferenza stampa, dopo la finale vinta in Coppa italia contro l'Atalanta. "Se ho parlato con Elkann? Mi ha fatto piacere vederlo. Deve ringraziare i giocatori, che hanno fatto una partita straordinaria e sono molto contento", ha aggiunto, Quanto alla reazione sull'espulsione ha aggiunto: "Lo spogliarello ti è piaciuto? L'importante è divertirsi. Non ho perso il controllo, è normale, tutto normale e nella logica di una partita importante. Cosa lascia questo triennio? Mi avete già esonerato? La squadra ha un'ottima base. Quando sono tornato per i primi tre anni il presidente Agnelli mi aveva chiesto di far parte di un gruppo, di dare sostenibilità e competitività. La Juventus è vincere e siamo tutti molto contenti", ha concluso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Allegri e il gesto a Giuntoli

"Il nervosismo a fine partita è perché c'era in ballo il trofeo, potevamo fare il 2-0, ma potevamo anche subire gol e non siamo riusciti a chiudere la partita - ha aggiunto invece a Sky Sport - Devo ringraziare i giocatori che hanno fatto una partita straordinaria di tecnica, cuore, resilienza, la volevano. Prima della partita c’erano molti dubbi su quello che poteva essere l’esito finale. Abbiamo incontrato un'ottima Atalanta, le faccio un grosso in bocca al lupo per l’Europa League. Anche stasera ha fatto una grande partita. Abbiamo chiuso l’annata con un bel trofeo e il raggiungimento della Champions. Sono molto contento”.

Gesto a Giuntoli? Ma no assolutamente, poi è venuta la proprietà con cui ho parlato, con l’ingegnere, ci siamo salutati, era molto contento e sono molto contento per lui. Mancano 10 giorni e poi risolveremo sicuramente il problema parlandoci e vedendo quello che sarà il futuro della Juve. La Juventus è vincere e stasera i ragazzi l’hanno fatto nel migliore dei modi”. Sul futuro: “Tra 10 giorni andiamo al mare, stasera anche i miei amici mi hanno portato molto bene, sono venuti tutti da Livorno e quindi sono molto contento”.

Sono molto contento perché è una squadra straordinaria di ragazzi che meritavano questa vittoria senza togliere niente all’Atalanta. Sono ragazzi giovani, quando sono entrati per giocare una partita come quella di stasera non era semplice. Quando mi ha chiamato Agnelli mi ha detto che era difficile vincere, che per 3 anni dovevamo risistemare la squadra perché c’era da darle sostenibilità, però nello stesso tempo competitività. Quest’anno è stato molto più difficile. Ci siamo riusciti con un bel trofeo, una bella soddisfazione, godiamocelo insieme ai ragazzi. Credo che la società sia contenta del lavoro che hanno fatto. Poi vedremo”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Massimiliano Allegri è una volta di più nella storia del calcio italiano, Con questa vittoria è diventato il primo allenatore a vincere cinque volte la Coppa Italia, tutte con la Juventus, staccando sia Eriksson che Mancini a quota quattro. E ai microfoni di Mediaset ha parlato subito di essere vincenti, di quello che vuol dire essere alla Juventus. "La Juventus è vincere, e tutto è racchiuso in questa frase. Sono molto contento per i ragazzi, hanno fatto un buon lavoro, hanno regalato una gioia alla società, ai tifosi e a me, quindi sono molto contento della serata. Vincere non è mai facile, ma è nel dna della Juventus".

Il tecnico bianconero poi viene sollecitato sul gesto nella festa finale rivolto a Giuntoli, smentendo delle immagini francamente eloquenti: "No, non è successo assolutamente niente perché stavo festeggiando con la squadra e con la Curva. Non ho assolutamente detto niente a nessuno, rispetto molto la società, rispetto molto gli uomini e ripeto, la Juventus è vincere e il resto non conta niente". In realtà si è visto chiaramente il gesto e il labiale in direzione del dirigente..."Ma assolutamente no, assolutamente no, volevo festeggiare con i miei ragazzi, che veramente hanno fatto una stagione importante e straordinaria, nonostante non si sia riusciti a lottare per il campionato fino alla fine. Però siamo entrati in Champions, quindi la società avrà... lascio... lascio.. se l'anno prossimo non sarò l'allenatore della Juventus.... visto che mi danno ormai per fuori dalla Juventus, lascio una Juventus forte. Otto anni di Juve, più due che son stato fermo, sono dieci. Alla Juventus si deve vincere, le vittorie vanno festeggiate ma da domani si lavora per la prossima vittoria. E poi la società farà le sue valutazioni".

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Loading...
1
Allegri: "Mi danno tutti fuori dalla Juve..." Poi l'annuncio sul futuro
2
Allegri: “Ringrazio solo i giocatori”
3
Allegri e il gesto a Giuntoli