© Juventus FC via Getty ImagesTORINO - Bisogna tornare indietro nel tempo, fino all’estate del 2021, per trovare una Juventus senza tournée americana. Tra luglio e agosto del 2022 i bianconeri di Allegri avevano disputato tre amichevoli tra Las Vegas, Dallas e Los Angeles contro Chivas Guadalajara, Barcellona e Real Madrid (i giorni del tristemente famoso infortunio di Pogba durante un allenamento alla Loyola Marymount University). Stesso film, con alcune location diverse, nell’annata successiva: San Francisco (con la partita saltata contro il Barcellona a causa dell’influenza gastrointestinale che aveva decimato i blaugrana), Los Angeles e Orlando nell’estate 2023 con test di alto livello con Milan e Real Madrid. Per la Juventus si era trattata di un’opportunità anche commerciale: a livello di marketing, gli Stati Uniti rappresentano un serbatoio in espansione e la Juventus vanta molti tifosi oltreoceano.
Juve, niente ritiro negli Stati Uniti
Il club bianconero, ancora alla ricerca dello sponsor principale da esibire sulle maglie della prima squadra, ha deciso di cambiare strategia di lavoro per l’estate ormai alle porte: quello agli Stati Uniti, in realtà, è soltanto un arrivederci alla prossima estate, quando la Juventus sarà una delle 32 partecipanti al nuovo Mondiale per club Fifa che si svolgerà proprio negli Usa dal 15 giugno al 15 luglio 2025 (in stadi Nfl ma in città ancora da definire). Dieci giorni di ritiro dall’altra parte del mondo comportano comunque un dispendio di energie maggiore e modificano la preparazione in maniera netta rispetto a chi, invece, si limiterà a spostarsi per qualche amichevole: considerando che la nuova stagione porterà più partite e potrebbe terminare anche a luglio dell’anno prossimo, il club bianconero ha optato per restare alla Continassa per i primi giorni di ritiro, ma con l’idea di spostarsi comunque per 7/10 giorni in un’altra location.
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