Daniele GalossoLa Juve di Motta vola in Coppa Italia. I bianconeri battono per 4-0 il Cagliari negli ottavi di finale e conquistano i quarti (dove sfideranno l'Empoli) con una prova di forza notevole. Vlahovic, Koopmeiners, Conceicao e Nico Gonzalez firmano le reti della Vecchia Signora segnando gol tutti di pregevole fattura: il colpo di Dusan in buca d'angolo, la magia su punizione dell'olandese, il guizzo del portoghese e la gemma dell'argentino hanno illuminato la serata dell'Allianz Stadium. Scopriamo insieme voti e giudizi dei giocatori della Juve e dell'allenatore dei bianconeri.

Di Gregorio 7
La partita non si mette mica subito in discesa: ci mette del suo prima con il piedone su Lapadula e poi con un paio di puntuali uscite da corner. Super, nel finale, su Prati.

Savona 6
La spia della riserva è accesa, ma si dimostra diligente anche nella difficoltà. Con un’eccezione: è in ritardo nella chiusura su Lapadula dopo pochi secondi, con la recidiva per quanto successo con Ellertson contro il Venezia tre giorni prima.

Locatelli 6
Qualche lettura approssimativa in avvio, quando ancora deve calarsi appieno nella dimensione di difensore centrale. Ma non c’è situazione cui non sappia rimediare con i suoi ormai proverbiali e puntuali tackle.

Kalulu 6.5
Si conferma, pur senza strafare, il più “mottiano” dei giocatori in campo: rimedia bene su Lapadula lanciato in area, partecipa con costanza ed efficacia alla fase di impostazione del gioco.

McKennie 6
Non solo terzino, ma pure relegato a sinistra: il coefficiente di difficoltà non è banale, lui se la cava in maniera onesta. Poco filtro nel primo tempo, più libertà d’azione nella ripresa.

Thuram 6
Buca un intervento in mediana e, dopo pochi secondi, il Cagliari è già in porta, ma si riscatta in fretta alzando l’asticella della concentrazione e della prestazione.

Koopmeiners 7
Secondo centro in 10 giorni, stavolta con una spettacolare punizione dai venticinque metri. Davanti alla difesa è sempre dentro gioco, anche se sovente gestisce il pallone lontano dall’area avversaria. L’inserimento frontale con conclusione rasoterra, in avvio di partita, suona come una promessa. Ed era influenzato.

Gatti (13’ st) 6
Sbroglia di testa un paio di cross: ordinaria amministrazione.

Conceiçao 8
Dunque, in rapida sequenza: al primo affondo serve un cioccolatino a Yildiz, al secondo un babà a Savona, al terzo calcia a lato di poco, al quarto e al sesto trova l’opposizione di Scuffet, al quinto Vlahovic non arriva su un tiro-cross, al settimo finalmente arriva il gol tanto cercato. C’è da perdere il conto… Adzic (36’ st) ng.

Yildiz 6.5
Regolarmente sulla scena del crimine, e non può essere soltanto un caso: mette a referto un assist sul primo gol, imbucando bene per Vlahovic nel cuore dell’area, si prende la punizione che vale il raddoppio, sgusciando via sulla trequarti.

Nico Gonzalez (21’ st) 7.5
Decisamente frizzantino: manda subito in porta Conceiçao, poi partecipa alla festa con uno scavetto dal limite che è un dipinto da incorniciare.

Mbangula 6.5
Intraprendente al di là della carta d’identità: punta l’uomo, sguscia nello stretto. E mette becco nell’azione da cui genera il vantaggio bianconero.

Vlahovic 7
La rete finalmente da bomber vero, con palla in buca d’angolo nello stretto, sancisce la pace con la curva, come confermano i decibel con cui viene scandito il suo nome. Meno preciso in precedenza, da posizione defilata ma non troppo, e in seguito, lanciato in una prateria. A referto anche due reti… in offside. Weah (36’ st) ng.

All. Motta 7
Si regala una vittoria con quattro gol nonostante una formazione per certi versi sperimentale. La prestazione non ruba l’occhio e la manovra resta Conceiçao-centrica, ma per questo Cagliari basta e avanza. Così Koopmeiners gioca più frontale alla porta: interessante.

Locatelli 6
Qualche lettura approssimativa in avvio, quando ancora deve calarsi appieno nella dimensione di difensore centrale. Ma non c’è situazione cui non sappia rimediare con i suoi ormai proverbiali e puntuali tackle.
