Supercoppa, Juventus-Milan 1-2: Motta sbaglia tutto, super Yildiz non basta

Un gioiello del numero 10 nel primo tempo illude i bianconeri, fino all'ora di gioco padroni. Poi i cambi del tecnico mandano in tilt la squadra
Supercoppa, Juventus-Milan 1-2: Motta sbaglia tutto, super Yildiz non basta© AC Milan via Getty Images

Doveva essere la notte dei Conceicao, è stata anche la noche dei Diez - prima Yildiz e poi Pulisic - ma è stata soprattutto la notte folle di Thiago Motta, che stravolge la Juve con dei cambi non solo incomprensibili ma palesemente dannosi e la manda a fondo, regalando la finale a un Milan fortunato che capitalizza l'ingenuità di Locatelli per il rigore del pari e poi ringrazia Di Gregorio, inspiegabilmente fuori dai pali a farsi infilare da una deviazione sfortunata di Gatti ma ampiamente gestibile se fosse rimasto in contatto con la sua porta. L'istantanea della partita è quella del tecnico bianconero inginocchiato a pochi minuti dalla fine, con lo sguardo perso nel vuoto, a sperare in un pari che non arriverà e con sul groppone questa sconfitta che porta la sua firma.

Yildiz, un 10 che segna come un 9. Davanti è PsicoVlahovic

Saltato Chico nel riscaldamento, Motta mette Yildiz a destra e la formula paga: dopo un primo quarto d'ora di grande pressione, con Locatelli in testa a recuperare palloni nella metà campo rossonera e un paio di errori gratuiti di Vlahovic a vanificare tutto, arriva la giocata decisiva per il vantaggio Juve. Protagonista Mbangula con un taglio da grande del calcio, una verticalizzazione alla De Bruyne a infilare la difesa rossonera: Theo in scivolata non ci arriva, Yildiz controlla e in area scarica violentissimo sul primo palo il destro alle spalle di un Maignan bruciato. Una rete da 9 puro per il numero 10 bianconero, che supplisce all'ennesima prova da crollo nervoso di Dusan, sovrastato fisicamente da Thiaw e capace di autoannullarsi sbagliando controlli e appoggi semplici non pressato.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Milan, manca l'affondo. Kenan ci prova ancora

La cura Conceicao al Milan deve ancora arrivare, ha più tenacia e grinta il tecnico a presentarsi in campo nonostante i 39 di febbre che la sua squadra: tanti i palloni dove i rossoneri arrivano secondi, con Bennacer e Emerson Royal a spiccare in negativo. Per il maghrebino una condizione fisica non in grado di fare la differenza a centrocampo (ma anche un giallo guadagnato, l'unico, di McKennie), per l'esterno un'incapacità palese nel difendere che lo rende obiettivo preferito della manovra bianconera. Che si fa sentire di nuovo dalle parti di Maignan ancora con Yildiz, che scarica il sinistro dal limite trovando stavolta l'opposizione di Magic Mike. Dall'altra parte Di Gregorio va all'intervallo ancora con i guanti puliti, unico tiro dalle sue parti una girata di Fofana a lato.

Yildiz crea, Vlahovic spreca con nonchalance

Si riparte come si era iniziato: contropiede Juve pericolosissimo, rasoiata in diagonale di Yildiz che esce di un soffio. Niente doppietta, e allora si prova con l'assist, palla perfetta messa al centro per Vlahovic che ci arriva con la carica agonistica di un allungo in ripetuta in allenamento, sprecando un'enorme occasione in totale nonchalance, quasi a far sembrare di essere stato anticipato dal difensore. E invece il Milan riparte con una rimessa dal fondo.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Theo sbaglia, Motta cambia e la Juve crolla

Fofana, ancora lui, prova a dare la sveglia ai suoi con un tiro dal limite deviato. Dall'angolo l'occasione migliore per il Milan: palla sporca messa dentro che arriva a Theo Hernandez, in area piccola il francese deve solo battere a rete ma il destro è terribile e sbilenco, l'1-1 finisce alto sulla traversa. Arrivano le prime sostituzioni: Abraham per l'infortunato Jimenez all'ora di gioco, poi quelle di Motta che sorprendono, fuori un ottimo Mbangula per Cambiaso e Vlahovic per Nico Gonzalez. E la Juve crolla, saltano tutti i riferimenti e il Milan dilaga.

Locatelli goffo, Gatti sfortunato, Di Gregorio sbaglia: 2-1 Milan!

Succede tutto in pochi minuti: Theo affonda sulla sinistra, Savona è bravissimo a chiuderlo ma Locatelli in vantaggio si fa sorprendere da Reijnders che lo anticipa e al 71' si guadagna un rigore furbo. Pulisic trasforma, il classico rigore della paura calciato centrale che Di Gregorio intuisce anche ma che riesce solo a sporcare e non a respingere. Ma la Juve è allo sbando e il Milan azzanna ancora, Morata va vicino al raddoppio che arriva subito dopo con un'autorete sfortunata di Gatti: deviazione su un traversone all'altezza del fallo laterale, Di Gregorio è fuori dai pali e si fa sorprendere, la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo. L'ultimo quarto d'ora e il recupero è un assalto bianconero con Douglas Luiz, Fagioli e Weah, che porta a una sola grande occasione, Gatti al volo a tempo scaduto in area ma Gabbia si erge tra gli eroi rossoneri e porta il Diavolo in finale.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Doveva essere la notte dei Conceicao, è stata anche la noche dei Diez - prima Yildiz e poi Pulisic - ma è stata soprattutto la notte folle di Thiago Motta, che stravolge la Juve con dei cambi non solo incomprensibili ma palesemente dannosi e la manda a fondo, regalando la finale a un Milan fortunato che capitalizza l'ingenuità di Locatelli per il rigore del pari e poi ringrazia Di Gregorio, inspiegabilmente fuori dai pali a farsi infilare da una deviazione sfortunata di Gatti ma ampiamente gestibile se fosse rimasto in contatto con la sua porta. L'istantanea della partita è quella del tecnico bianconero inginocchiato a pochi minuti dalla fine, con lo sguardo perso nel vuoto, a sperare in un pari che non arriverà e con sul groppone questa sconfitta che porta la sua firma.

Yildiz, un 10 che segna come un 9. Davanti è PsicoVlahovic

Saltato Chico nel riscaldamento, Motta mette Yildiz a destra e la formula paga: dopo un primo quarto d'ora di grande pressione, con Locatelli in testa a recuperare palloni nella metà campo rossonera e un paio di errori gratuiti di Vlahovic a vanificare tutto, arriva la giocata decisiva per il vantaggio Juve. Protagonista Mbangula con un taglio da grande del calcio, una verticalizzazione alla De Bruyne a infilare la difesa rossonera: Theo in scivolata non ci arriva, Yildiz controlla e in area scarica violentissimo sul primo palo il destro alle spalle di un Maignan bruciato. Una rete da 9 puro per il numero 10 bianconero, che supplisce all'ennesima prova da crollo nervoso di Dusan, sovrastato fisicamente da Thiaw e capace di autoannullarsi sbagliando controlli e appoggi semplici non pressato.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus
1
Supercoppa, Juventus-Milan 1-2: Motta sbaglia tutto, super Yildiz non basta
2
Milan, manca l'affondo. Kenan ci prova ancora
3
Theo sbaglia, Motta cambia e la Juve crolla

Juve, i migliori video