Siamo agli sgoccioli della fase a girone unico della Champions League. La 7ª giornata vede la Juventus impegnata sul campo del Brugge, in una gara fondamentale nel percorso europeo dei bianconeri. La Vecchia Signora arriva nel migliore dei modi a questo importante impegno, sulle ali dell'entusiamo grazie alla vittoria interna contro il Milan. Inoltre, dalla lista dei convocati diramata nel pomeriggio sono arrivate solo buone notizie. A spiegare il tutto il tecnico Thiago Motta, che ha presentato la gara nella conferenza stampa di vigilia insieme a Teun Koopmeiners.
Motta: "Yildiz, McKennie e Conceicao sono recuperati"
Prima dell'inizio della conferenza, Thiago Motta ha parlato a Sky Sport: "Ritrovare una rosa quasi completa? Abbiamo avuto difficoltà dall'inizio della stagione, adesso mancano solo Arek, Gleison e Juan. Domani dovremo fare una grande partita contro una squadra che sta bene e che sta facendo cose importanti in campionato ed in Champions League, saremo pronti. Il nostro obiettivo è la vittoria. Il Brugge ha fatto bene anche in trasferta, sono giovani, hanno grande energia, sono organizzati e giocano bene a calcio anche in fase difensiva. Se è il nostro momento migliorare? L'importante è dare continuità sia nelle prestazioni che nel risultato. Contro il Milan abbiamo vinto meritatamente, domani vogliamo ripeterci". Infine sulle condizioni di Yildiz, McKennie e Conceicao: "Stanno bene e sono recuperati, per Dusan è lo stesso. Se giocherà? La cosa più importante non è la quantità di minuti in campo, ma la qualità".
Motta: "Vlahovic in panchina è stata una scelta tecnica"
In conferenza stampa Motta ha poi parlato delle possibilità per il reparto offensivo: "Sono felice perché avere tanti giocatori ci dà alternative sia per iniziare che a partita in corso. Questo aiuterà di sicuro la squadra, sperando come sempre che si dia continuità. Vlahovic titolare? Non lo posso dire, la scelta di tenerlo in panchina sabato è stata tecnica. L'importante è la qualità del minutaggio che fanno: 90' o meno, possono fare la differenza sia lui che altri. Ci dobbiamo abituare di più ad un attacco mobile? Vediamo in base al momento e alle partite. Anche Vlahovic può essere mobile, sa giocare e sa muoversi".