La spina Juve si stacca così: l'obiettivo Mondiale e il ritiro come Motta

Dopo le mini ferie, i bianconeri avranno davanti solo 2 settimane per preparare il torneo negli Usa

TORINO - Adesso sì, si può tirare il freno. La stagione della Juventus non è finita, però una prima settimana di vacanza si è appena spalancata davanti ai giocatori bianconeri, con le relative partenze che ne conseguono. Sette giorni di stop totale delle attività alla Continassa, che sarà frequentata solo da chi deve recuperare dai vari infortuni, ancora ben presenti nelle dinamiche quotidiane. Così, dopo il rompete le righe direttamente al Penzo, il gruppo ha fatto ritorno a Torino e si è sciolta tra gli arrivederci, prima di ritrovarsi al JTC lunedì 2 giugno, quando il calciomercato sarà già rovente e ci sarà un Mondiale per Club da preparare. Ecco: il Mondiale.

Al rientro dalle mini-ferie saranno meno di due settimane di lavoro al centro d’allenamento e allora la partenza per Washington, sede del primo incontro, fissata già per il 14 giugno. Tre allenamenti e squadra immediatamente in campo. Lo step successivo sarà il trasferimento a Philadelphia, dove si giocherà invece il secondo match contro i marocchini del Wydad AC; infine Orlando, città della Disney e dei Magic, dove la Juve proverà a ritrovare un po’ di magia (appunto) contro il Manchester City.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Juve, due obiettivi per il Mondiale

Haaland e compagni sono stati parte integrante del cammino della scorsa Champions. Era terminata 2-0, e sembrava l’inizio di qualcosa di grande, o comunque di diverso dopo le prime disillusioni. Così non è stato, e pure per questo sarà tutto molto diverso. A prescindere, l’obiettivo per gli USA si fa ovviamente duplice: evitando di pensare a un fattore determinante come la composizione della rosa - Giuntoli ha confermato di essere ancora al lavoro per l’allestimento definitivo, specialmente considerata la situazione prestiti -, sarà un test importante e per molti. Praticamente decisivo.

La prossima annata sarà in fondo una nuova risposta al bisogno di riorganizzazione, sarà complicato perciò puntare alla luna con i cambiamenti previsti ed eventualmente quelli imprevisti. Per questo la Juventus ha ritenuto necessario guardarsi ancora dentro, provare a fare gruppo ed evitare di prendere sottogamba alcune soluzioni che stando insieme si possono sicuramente affrontare meglio.

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Il ritiro in Baviera

Tradotto: c’è voglia di un periodo di ritiro, breve ma intenso, e confermato al di là di quale sarà la futura guida tecnica: sarà a Herzogenaurach, città della Baviera dove la scorsa stagione la squadra allora di Thiago Motta aveva lavorato per una settimana intera. La lunghezza dovrebbe essere la stessa, mentre il periodo cambierà, considerati i 21 giorni necessari di ferie da contratto. Ai primi di agosto si partirà per la Germania, sugli stessi luoghi che hanno costruito la formazione di Motta: si suderà sui blindatissimi campi Adidas e soprattutto si abbracceranno i tantissimi tifosi juventini che gravitano attorno a quelle zone, per un altro bagno di folla pure a chilometri di distanza da Torino.

Al rientro, sarà (quasi) già campionato: la Serie A 2025-2026 inizierà domenica 24 agosto con i primi anticipi previsti per sabato 23. E sarà ancora la meraviglia del calcio, la possibilità che un’altra stagione possa riscattare percorsi, calciatori, storie. Non è mai finita davvero.

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TORINO - Adesso sì, si può tirare il freno. La stagione della Juventus non è finita, però una prima settimana di vacanza si è appena spalancata davanti ai giocatori bianconeri, con le relative partenze che ne conseguono. Sette giorni di stop totale delle attività alla Continassa, che sarà frequentata solo da chi deve recuperare dai vari infortuni, ancora ben presenti nelle dinamiche quotidiane. Così, dopo il rompete le righe direttamente al Penzo, il gruppo ha fatto ritorno a Torino e si è sciolta tra gli arrivederci, prima di ritrovarsi al JTC lunedì 2 giugno, quando il calciomercato sarà già rovente e ci sarà un Mondiale per Club da preparare. Ecco: il Mondiale.

Al rientro dalle mini-ferie saranno meno di due settimane di lavoro al centro d’allenamento e allora la partenza per Washington, sede del primo incontro, fissata già per il 14 giugno. Tre allenamenti e squadra immediatamente in campo. Lo step successivo sarà il trasferimento a Philadelphia, dove si giocherà invece il secondo match contro i marocchini del Wydad AC; infine Orlando, città della Disney e dei Magic, dove la Juve proverà a ritrovare un po’ di magia (appunto) contro il Manchester City.

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