Vlahovic, Mourinho chiama e Comolli disegna: la strada per la Turchia è tracciata

L’attaccante serbo, atteso al raduno bianconero del 24 luglio, è l'obiettivo di mercato del Fenerbahce: cosa sta succedendo

Sono state ore decisamente frenetiche, in Turchia. Di voci e di rimbalzi. Forse anche un po’ di paura. Tutti a chiedersi dove fosse John Duran, l’ultimo acquisto del Fenerbahce, ed ecco che l’account ufficiale del club lo spoilera: abbracciava Mourinho nel ritiro portoghese della squadra. Un ritardo - confermato - che si è trasformato presto in giallo, e che ha portato lo stesso Mou a intraprendere nuovi sondaggi, a far capire al proprio board che un’altra punta sia necessaria. Anzi, ne occorre proprio una forte. Ora: non è che il mercato sia pieno di attaccanti o di potenziali occasioni. Ne restano un paio. Ma una più di tutte è tornata prepotentemente nella mente e nei conti dei turchi: è Dusan Vlahovic

Mourinho chiama Vlahovic

Che dal primo tentativo di maggio no, non si è mosso di un millimetro, nemmeno quando è stato spinto dalla Juve in direzione uscita. Il costo, semmai, si è persino abbassato: i bianconeri, dalla richiesta iniziale di 30 milioni, sono passati a quota 25. Si accontenterebbero volentieri anche di poco meno, perché il punto è trovare un compromesso in grado di creare meno disturbi possibili. Magari completando il tutto in tempi rapidi, così da sbloccare il mercato in entrata, cioè Kolo Muani. Perciò la Juventus guarda interessatissima al nuovo sviluppo sul suo numero 9, poiché sulla carta lo sarà almeno per i prossimi dodici mesi: il contatto tra la dirigenza del Fener e l’entourage del centravanti è stato preso come un segnale di come qualcosa in fondo si stia muovendo, e di come il mercato possa davvero incendiarsi in un secondo. Fosse dipeso da Mou, del resto, Dusan sarebbe già con la divisa ufficiale, ad allenarsi alle sue dipendenze. 

Nessuno strappo

L’aveva indicato a tempo debito ai suoi e continua a farlo, almeno finché non si muoverà una foglia (in particolare dal Milan) sul centravanti serbo. La grande novità è che quest’ultimo ora pare meno scettico sulla proposta, ed è l’effetto del tempo che passa, del raduno che si avvicina, così come è imminente ormai l’ora delle decisioni. Vlahovic è atteso al ritiro bianconero del 24 luglio e su questo non ci sono controindicazioni, per il momento. Sarà perciò con i compagni dal primo giorno, nessun trattamento differente o destinazione campo due della Continassa. No, l’obiettivo della dirigenza è quello di mantenere i rapporti saldi con il calciatore e l’entourage, e così sono rimasti pure nei recenti colloqui, quelli in cui gli agenti del serbo hanno ribadito la necessità di una buonuscita per facilitare l’addio a Torino. 

 

 

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L'accordo con Comolli e gli scenari

Di fatto, Comolli un accordo l’ha strappato, quantomeno di massima, ossia senza fare i conti con il terzo disposto a caricarsi Dusan sulle spalle e a metterlo a disposizione della propria squadra. Alla richiesta di 10 milioni totali - 5 all’attaccante e altrettanti a Ristic - per agevolare il finale anticipato, il dg ha ribadito la necessità di un’offerta almeno da 25 milioni, così da ricavare il fondo per i saluti e non generare quella minusvalenza che tutti vogliono evitare, e che pure resta lì, come spettro associato alla trattativa, pensiero fisso se si tocca l’argomento DV9.

Di tempo, comunque, ce n’è. Non tantissimo. Ma è abbastanza per respirare ad ampi polmoni e valutare ogni situazione. Comprese quelle che sembrano impossibili oggi per il club - vedi la risoluzione -, comprese quelle che oggi il giocatore fatica a prendere in considerazione. Cioè proprio il Fenerbahce. Tralasciando l’Arabia Saudita, però, è proprio il club turco l’unico a potergli garantire certe cifre e certi impegni, magari sperando in una sponda diretta dei bianconeri. Quale? Non è totalmente da escludere un prestito, per il quale il presupposto è un prolungamento tra Juve e Vlahovic, almeno di un anno e spalmando l’intero ingaggio. Potrebbe aiutare, e tanto. Sempre a patto che l’attaccante ridimensioni le proprie aspettative. Altro tema enorme.

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Sono state ore decisamente frenetiche, in Turchia. Di voci e di rimbalzi. Forse anche un po’ di paura. Tutti a chiedersi dove fosse John Duran, l’ultimo acquisto del Fenerbahce, ed ecco che l’account ufficiale del club lo spoilera: abbracciava Mourinho nel ritiro portoghese della squadra. Un ritardo - confermato - che si è trasformato presto in giallo, e che ha portato lo stesso Mou a intraprendere nuovi sondaggi, a far capire al proprio board che un’altra punta sia necessaria. Anzi, ne occorre proprio una forte. Ora: non è che il mercato sia pieno di attaccanti o di potenziali occasioni. Ne restano un paio. Ma una più di tutte è tornata prepotentemente nella mente e nei conti dei turchi: è Dusan Vlahovic

Mourinho chiama Vlahovic

Che dal primo tentativo di maggio no, non si è mosso di un millimetro, nemmeno quando è stato spinto dalla Juve in direzione uscita. Il costo, semmai, si è persino abbassato: i bianconeri, dalla richiesta iniziale di 30 milioni, sono passati a quota 25. Si accontenterebbero volentieri anche di poco meno, perché il punto è trovare un compromesso in grado di creare meno disturbi possibili. Magari completando il tutto in tempi rapidi, così da sbloccare il mercato in entrata, cioè Kolo Muani. Perciò la Juventus guarda interessatissima al nuovo sviluppo sul suo numero 9, poiché sulla carta lo sarà almeno per i prossimi dodici mesi: il contatto tra la dirigenza del Fener e l’entourage del centravanti è stato preso come un segnale di come qualcosa in fondo si stia muovendo, e di come il mercato possa davvero incendiarsi in un secondo. Fosse dipeso da Mou, del resto, Dusan sarebbe già con la divisa ufficiale, ad allenarsi alle sue dipendenze. 

Nessuno strappo

L’aveva indicato a tempo debito ai suoi e continua a farlo, almeno finché non si muoverà una foglia (in particolare dal Milan) sul centravanti serbo. La grande novità è che quest’ultimo ora pare meno scettico sulla proposta, ed è l’effetto del tempo che passa, del raduno che si avvicina, così come è imminente ormai l’ora delle decisioni. Vlahovic è atteso al ritiro bianconero del 24 luglio e su questo non ci sono controindicazioni, per il momento. Sarà perciò con i compagni dal primo giorno, nessun trattamento differente o destinazione campo due della Continassa. No, l’obiettivo della dirigenza è quello di mantenere i rapporti saldi con il calciatore e l’entourage, e così sono rimasti pure nei recenti colloqui, quelli in cui gli agenti del serbo hanno ribadito la necessità di una buonuscita per facilitare l’addio a Torino. 

 

 

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