Leoni, Inter avanti ma la strategia Juve può prendere piede: lo scenario

Contatti sempre vivi con il Parma per il talento classe 2006

TORINO - Reparto al completo. Certo: al saldo di eventuali cessioni, che comporterebbero l’obbligo di un rimpiazzo in entrata. E, in questo senso, il nome di Kelly rimane sempre caldo. Ma un innesto in difesa, in questo momento, non rappresenta una priorità per la Juventus. Nemmeno una necessità, a livello numerico, alla luce di una zona del campo che richiede - semmai - alcuni movimenti in uscita. E però... E però la squadra di mercato, guidata dal dg Comolli, rimane vigile su tutti i profili reputati interessanti. A partire, dunque, dal profilo di Giovanni Leoni, classe 2006, già disegnato come il futuro della retroguardia azzurra, dopo aver confermato nell’ultimo campionato a Parma quanto si raccontava sul suo conto negli anni di settore giovanile. Certo, quelli degli scout bianconeri non sono gli unici occhi ad essersi posati sul 18enne romano, che piace praticamente a tutti, in Italia come all’estero. Il club segnalato più avanti, sulle sue tracce, è l’Inter di Chivu, che l’ha allenato fino a poche settimane fa, ma anche Milan e Juventus hanno chiesto informazioni ai ducali. E continuano a tenersi in contatto, per essere aggiornate sugli sviluppi.

Il piano della Juve per Leoni

La sensazione, a Torino, è che Leoni sia uno di quei giocatori che non nasce tutti i momenti, e che per questo possa meritare uno sforzo economico. Nessuna possibilità di competere eventualmente con le big della Premier o del mercato internazionale, chiaro. Ma una chance di partecipare alla corsa al ragazzo utilizzando risorse e... fantasia. L’ultima idea, infatti, è quella di tentare un approccio con il Parma e con il centrale in vista del 2026. Lasciare il difensore per un’altra stagione al Tardini incontrerebbe il favore del Parma e, in realtà, anche dello stesso Leoni, preoccupato dal rischio di finire in panchina alla corte di una big, soprattutto nell’anno che poterà al Mondiale. A patto che l’Italia vi prenda parte, naturalmente, ma questa è un’altra storia. Quella attuale racconta di una richiesta di partenza vicino ai 40 milioni, con la possibilità di rosicchiare qualcosa nella trattativa e qualcos altro lasciando lì il giovanissimo romano per un anno in più. Certo: la Juventus oggi non ha la potenza di fuoco per mettere sul piatto dei soldi finalizzati all’arrivo di un giocatore tra un anno. Ma le formule per andare a dama possono essere le più varie. L’idea, intanto, è stata lanciata.

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