Non mi dai Miretti, mi prendo Barido: così la Juve ha perso il suo gioiello

Manna porta a Napoli l’argentino classe 2008 dopo la beffa subita per il suo pupillo

In palio non c’è solo lo scudetto, coi campioni d’Italia che puntano a tenersi il tricolore cucito sul petto e la Vecchia Signora desiderosa di tornare a vincerlo dopo cinque lunghi anni di digiuno. Lo scontro tra Juventus e Napoli appare destinato a infiammare anche le dinamiche di mercato. Per un duello a 360° e a tutto campo, è proprio il caso di dirlo. Colpa o merito - a seconda dei punti di vista - del direttore sportivo azzurro Giovanni Manna, che conosce bene il pianeta bianconero per averci lavorato diversi anni prima al timone della direzione sportiva della Next Gen e poi da ds della prima squadra. Anni ruggenti, che sono serviti tanto al dirigente per crescere e mettersi in mostra. Tanto da conquistare la chiamata di Aurelio De Laurentiis sedici mesi fa. A Manna, infatti, il proprietario del club partenopeo ha affidato la rifondazione del suo Napoli dopo la disastrosa stagione 2023-2024, terminata con un deludente quanto amaro decimo posto. Un’occasione che Manna si è giocato nel migliore dei modi, vincendo lo scudetto al primo colpo. Mica male, per un dirigente di soli 37 anni che adesso vuole provare a far aprire un ciclo al Napoli.

Manna guarda in casa Juve

Per questo non ha perso di vista ciò che accade ancora dalle parti della Continassa. Tanto da cercare di pescare i rinforzi proprio dalla sua ex squadra. In fondo chi meglio di lui conosce certi giocatori, avendoli visti crescere da vicino. Si spiega così la mossa di prendere a gennaio Luis Hasa, dopo che il gioiellino classe 2004 aveva lasciato la Juve e non stava trovando spazio a Lecce. Così come il tentativo tre settimane fa di portare alla corte di Conte Fabio Miretti, da sempre pupillo di Manna. Un assalto questo finito a vuoto a causa delle distanze tra l’offerta napoletana (12 milioni più 2 di bonus) e le richieste bianconere (18 milioni). Due ragazzi che Manna aveva accompagnato nella crescita tra la Next Gen e il salto coi grandi. Ecco perché ci voleva puntare a occhi chiusi, creando indirettamente un problema alla rivale.

Dispetto Baridò

C‘era proprio Manna dietro i tentennamenti di Francisco Baridò in merito al rinnovo con la Juventus. Nelle scorse settimane, infatti, il talento classe 2008 ha declinato le proposte bianconere per rinnovare il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno. Motivo che ha spinto i bianconeri a venderlo subito, onde evitare di prenderlo a zero. Con Manna che ne ha approfittato al volo, portando immediatamente il fantasista argentino a Napoli per aggregarlo alla Primavera. Contratto fino al 2028 con opzione per il 2030. Un anno fa, invece, aveva sondato il terreno per Khephren Thuram col Nizza; mentre la Juve stava provando a chiudere l’acquisto del centrocampista francese. D’altronde il mercato verte anche su queste manovre e dinamiche. Piccoli dispetti di mercato, da parte di chi conosce bene la Juve e vuole provare, calcisticamente parlando, a metterle i bastoni tra le ruote per cercare di non ritrovarsela presto come l’avversaria più agguerrita da battere nella corsa allo scudetto.

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