"La Juve sa quello che vuole, Inter contraddittoria"
Che idea si è fatto delle prime due uscite di Juve e Inter?
«Nei bianconeri ho visto un gruppo solido e concreto. Non sono ancora spettacolari o scintillanti, se vogliamo, ma sanno quello che vogliono. E il merito è di Tudor. L’Inter, invece, mi è parsa contraddittoria: ha debordato contro il Toro, dove è sembrato tutto fin troppo facile, per poi andare in difficoltà contro l’Udinese, e cioè contro una squadra di grande forza fisica, che si difende bene in area. Una gara che ha evidenziato l’assenza tra i nerazzurri di un profilo abile nell’uno contro uno. Contro squadre come l’Udinese è essenziale aumentare la velocità del giro palla, altrimenti dai loro il tempo di organizzarsi e di piazzarsi a ridosso della propria area di rigore. L’Inter dovrà dimostrarsi poi più compatta quando attacca, e sfruttare la qualità dei centrocampisti. Calhanoglu ha vissuto un’estate difficile, e adesso sta cercando di ritrovare la sua condizione e la sua capacità di guidare la squadra. È arrivato Sucic, che sa fare un po’ tutto. Sono giocatori che possono e devono dare di più alla squadra nella riconquista del pallone e di riproposta veloce verso gli attaccanti».
A proposito, che partita si aspetta in mezzo al campo?
«Mi aspetto una Juventus sulla falsa riga delle ultime uscite: una squadra stretta, intensa e che concede pochi spazi all’avversario. Non ci sarà Conceiçao, e questo mi porta a pensare che il Derby d’Italia possa essere la partita perfetta per uno come Openda. Nel traffico sa come fare la differenza, come attaccare bene la profondità e creare superiorità numerica».
E che mi dice di Vlahovic? Non le pare più sereno e ispirato?
«Conosco il peso della maglia bianconera: per indossarla serve carattere, e penso che lui ce l’abbia. Fin qui, allo Stadium l’ho sempre visto sofferente, senza la mente libera. Ha qualità, quindi se riuscirà a trovare un equilibrio mentale i gol torneranno. Non so se abbia già fatto questo clic mentale. Vedremo...»
Insomma, chi vince il Derby d’Italia?
«Può accadere davvero di tutto, ma vedo la Juventus leggermente favorita perché gioca in casa e perché i nerazzurri potrebbero accusare ancora le scorie del ko con l’Udinese».
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