La Tudorata di Juve-Atalanta? Potrebbe essere Vasilije Adzic sulla trequarti. Le quotazioni del montenegrino, infatti, sono in sorprendente crescita, anche per via dei dubbi che avvolgono le condizioni di Francisco Conceiçao. Il nome forte per agire, in compagnia di Yildiz, alle spalle di David è proprio il classe 2006, che anche a Verona ha lasciato buonissime sensazioni a Igor Tudor. Lui, sì, è sempre stato un grandissimo sostenitore di Adzic: in estate l'ha convinto a restare. Facendogli respingere tutte le offerte.
E adesso potrebbe essere arrivato il suo momento: Tudor deciderà oggi. Solo un anno fa, di questi tempi, c'era un solo ritmo da tenere, quello dettato da Thiago Motta e il suo staff: la parola "gestione" era bandita e i risultati sono stati tutt'altro che positivi. Non che ci sia particolare voglia di andare a ripescare il passato, ma è essenziale per definire il presente, in totale antitesi. Oggi, la priorità non è che i calciatori facciano necessariamente lo stesso tipo di lavoro: il fine ultimo è che questi siano disponibili per scendere in campo. Non è un caso che questo sia uno dei capisaldi del nuovo responsabile dell'area performance, Darren Burgess. E questo si traduce anche nel sottrarre un giocatore al lavoro del gruppo, per gestire i carichi se sensazioni e dati raccolti dicono che sia necessario fare così.

Situazione di Chico e possibili sostituti
Ed ecco che, in questi giorni, è toccato a Conceiçao entrare in una fase di gestione. Per il portoghese, il problema che lo aveva tenuto fuori è pressoché risolto, tant'è che a Verona ha giocato e determinato, con un gol che è valso l'illusione di una vittoria poi sfumata. Certo è, però, che "Chico" non sia ancora al meglio e un po' di ruggine si trascini, da qui il lavoro differenziato per gestione dei carichi di lavoro. Non c'è nessun campanello d'allarme a suonare, qualche dubbio in più, invece, sulla titolarità contro l'Atalanta. Tudor, dunque, è costretto a rispolverare il libro delle alternative che, per sua fortuna, ha diverse pagine. Il sostituto naturale sarebbe Zhegrova, il ballottaggio tra i due è destinato a segnare la stagione. Per il momento, però, sembra essere ancora troppo presto perché il kosovaro possa partire dal primo minuto. Ha lavorato come e più dei compagni, per rincorrere la forma migliore: il traguardo è ormai all'orizzonte, ma c'è ancora il nastro da strappare con le braccia al cielo.
