© Juventus FC via Getty ImagesLa lettura dell'intervista esclusiva rilasciata a Massimo Franchi per Tuttosport da Donny Huijsen, papà di Dean, deve avere eufemisticamente irritato molti tifosi bianconeri. Perché conferma quanto infelice sia stata la scelta di non puntare sul ventenne difensore, girato prima in prestito alla Roma e poi ceduto a titolo definitivo per 15 milioni e 3 di bonus al Bournemouth che l'ha rivenduto al Real Madrid per 59,2 milioni. Ha scritto Franchi: "L'operazione ha lasciato tanta rabbia e amarezza in milioni di tifosi juventini in quanto Dean (il duo Tognozzi-Cherubini lo acquistò sedicenne dal Málaga per appena 470 mila euro), era uno dei talenti più fulgidi delle giovanili bianconere e aveva già debuttato brillantemente in prima squadra, sotto la guida di Allegri, nel big-match di San Siro vinto 1-0 sul Milan".
Il prestito alla Roma e la cessione
Poi, però, gli orizzonti di Huijsen sono diventati giallorossi per sei mesi (prestito secco alla Roma), sino alla brusca decisione, presumibilmente avallata da Motta nell'estate 2024, di cedere il giocatore al Bournemouth per 15,2 milioni di euro e 3 milioni di bonus. In Premier, Dean ha fatto talmente bene da indurre il Real a ingaggiarlo, versando 59,2 milioni agli inglesi. E nella Liga, l'ex juventino ha bruciato le tappe, guadagnando anche la maglia della Nazionale di Luis de la Fuente campione d'Europa. Si capisce perché papà Huijsen a Tuttosport abbia confidato: "Giuntoli e Motta non sono propriamente da annoverare tra i miei migliori amici".
L'addio alla Juventus
"È stato un vero shock quando hanno comunicato a Dean che se ne sarebbe dovuto andare. Non ci potevamo credere, ci siamo rimasti di sasso. Male, troppo male. Un giorno nero. Bruttissimo. Un fulmine a ciel sereno. Ma perché? Ci chiedevamo senza comprendere i motivi della separazione forzata. Mio figlio stava a meraviglia a Torino, parla benissimo italiano, era apprezzato e benvoluto da tutti. Dallo staff ai compagni di squadra, da tutto il mondo Juve fino al magazziniere. Giuntoli è stato categorico e Motta brutale quando gli hanno detto che non avrebbe più fatto parte del progetto, doveva andarsene e non aveva più il permesso di allenarsi con la prima squadra". Una storia finita malissimo. Sia come sia, in attesa delle repliche degli interessati, rimane una constatazione incontrovertibile: la Juve ha perso un vero Golden Boy. Tant'è vero che, attualmente, Huijsen è quarto nella corsa all'Oscar 2025 di Tuttosport. Attualmente.
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