TORINO - La porta della Continassa è stata aperta anche a Tether. Nel giorno in cui è stato pubblicato l’elenco del nuovo Consiglio d’Amministrazione bianconero, la novità più importante, andando oltre quelle già annunciate, riguarda infatti i principali azionisti di minoranza, oggi all’11,5% di quote societarie. Il colosso delle stablecoin entrerà all’interno del CdA con uno dei due nomi proposti, trovando risposta alla domanda annunciata via social e confermata dal comunicato ufficiale del club: tra Francesco Garino e Zachary Lyons sarà il primo, con ogni probabilità, a ottenere l’elezione in consiglio. Esperto di ortodonzia di fama internazionale, torinese e grande tifoso della Juve, Garino sarà il referente del Ceo dell’azienda cripto, Paolo Ardoino, che anche ieri sul suo profilo X ha arringato la folla. «Tether si impegna a dare una voce a tutti i tifosi Bianconeri», il suo messaggio, con una nota ben più ampia in allegato.
"Make Juve Great Again"
Attraverso i propri portali, Tether ha spiegato di essere «impegnata a diventare una forza positiva di cambiamento all’interno del Club, un obiettivo racchiuso nel nostro principio guida: “Make Juventus Great Again”». E ancora: «Abbiamo inoltre proposto all’assemblea alcune modifiche da sottoporre a voto, volte a introdurre cambiamenti nello statuto societario e ad adottare i migliori standard di governance aziendale e di rappresentanza delle minoranze». Le parti, ecco, si parlano. E l’hanno fatto anche nelle scorse settimane, quando il primo, concreto incontro tra le parti è andato in scena. La società ha ascoltato alcune proposte in un clima estremamente cordiale e collaborativo, percorrendo alcune idee di natura prettamente commerciale. Prove d’intesa, per capirci. Per il bene della Juventus e della sua nuova era, che ripartirà ancora una volta da Gianluca Ferrero, nuovamente proposto nel ruolo di presidente dal Consiglio d’Amministrazione. Pronto a ricoprire il ruolo di amministratore delegato - e anche questo era stato già annunciato - Damien Comolli. Mentre i volti del CdA variano e delineano le strategie più ampie della proprietà. Si va da Guido De Boer (chief financial officer di Exor) ad Antonio Belloni (presidente Louis Vuitton Italia), passando per Kerstin Andrea Lutz (ceo Billie Jean King Cup) e Diva Moriani (chairman di Kme). Dall’ultima lista, resistono Laura Cappiello, Fioranna Vittoria Negri e Diego Pistone, con quest’ultimo che dovrebbe cedere la propria sedia a Garino.
