Perché la Juve deve tenere Tudor (e farà di tutto e di più per tenerlo)

Cosa c'è nelle agende di Comolli e degli altri dirigenti della Juve alla voce "esonero dell'allenatore"
Perché la Juve deve tenere Tudor
(e farà di tutto e di più per tenerlo)© EPA

TORINO - La dirigenza della Juventus, ieri pomeriggio, è stata colta di sorpresa dai toni della conferenza di Igor Tudor. Anche qualche contenuto è parso fuori fuoco, ma nessuno dei vertici bianconeri ha messo in agenda l'esonero del croato. Indipendentemente dal risultato di Madrid, ma anche delle partite contro Lazio e Udinese. La dirigenza, da Comolli in giù, non vuole mandare via il terzo allenatore in tre anni e non solo per le ovvie conseguenze economiche (pagare tre allenatori: Motta, Tudor e il sostituito), ma anche e soprattutto perché il segnale sarebbe pessimo e la discontinuità tecnica creerebbe ulteriori problemi. Specialmente se non si trovasse subito l'allenatore "definitivo" e si dovesse optare per un traghettatore da valutare a fine stagione, proiettando di nuovo il film horror della scorsa stagione. Certo, se la situazione dovesse precipitare e la squadra inanellasse una serie di sconfitte, la dirigenza avrebbe l'obbligo di riflettere sulla situazione, ma servono - appunto - scenari apocalittici. 


Il regista, l'esterno e le camminate


D'altronde, tutte le opinioni su Tudor sono lecite, così come le critiche per le recenti prestazioni, ma la Juventus rischia di cadere in un gorgo di isterismo, che ha caratterizzato i peggiori momenti dell'Inter morattiana, quando venivano cambiati quattro allenatori in un anno, mentre giocatori (e dirigenti) trovavano negli errori del tecnico qualsiasi tipo di alibi. I problemi della Juventus di questa stagione sono molteplici, alcuni adducibili all'allenatore, ma altri che sono il portato di un rendimento non sempre all'altezza dei singoli (a Como qualcuno camminava) una campagna acquisti all'appello della quale mancano un regista e almeno un esterno. Tutti possono fare di più, non solo Tudor. Se le energie vengono utilizzate per far crescere il gruppo, la Juve non sarà costretta a ricominciare tutto da capo a fine stagione, ma avere una base, per piccola che sia, sulla quale continuare la costruzione. Altrimenti cambieranno gli attori, ma la sceneggiatura sarà sempre la stessa.

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