La Juventus si prepara ad aprire un nuovo capitolo della propria storia dirigenziale. Dopo mesi di riflessioni e analisi interne, la società bianconera ha avviato un processo di profonda riorganizzazione della propria area tecnica, con l’obiettivo di rafforzare la struttura sportiva e renderla più competitiva sul piano europeo. La dirigenza juventina è alla ricerca di un direttore sportivo capace di unire competenze internazionali e conoscenza diretta del calcio italiano.Il dg Damien Comolli, dopo aver atteso tutta l'estate, dovrebbe sciogliere le riserve nelle prossime settimane. La data da cerchiare in rosso è quella del 7 novembre, quando ci sarà l'assemblea degli azionisti bianconeri e verrà nominato anche il nuovo Consiglio d'Amministrazione. Una scelta non facile, anche considerando i compiti che dovrebbe svolgere il nuovo dirigente: nell'idea del dg, infatti, il ds avrebbe compiti differenti rispetto al costume (soprattutto) italiano: sarebbe sostanzialmente a capo dello scouting, l’uomo da cui partirebbero le segnalazioni e successivamente le operazioni. Sul tavolo del dirigente bianconero c'erano già diversi nomi alle quali s'è aggiunto anche un ex Genoa.
I nomi sul tavolo per il ruolo di ds
Il cerchio si è ristretto e in corsa sono rimasti diversi nomi sulla lista di Damien Comolli. Il primo è Marco Ottolini, attuale direttore sportivo del Genoa e con un passato alla Juventus. Poi c'è Viktor Bezhani, uomo di fiducia del direttore generale bianconero ai tempi del Tolosa e che potrebbe tornare di moda dopo le voci circolate a giugno. Prendono quota anche le ipotesi che portano a Diego Lopez, classe 1989 e reduce dall'esperienza al Lens, poi Michael Edwards, direttore del "reparto calcio" del Liverpool e che ha già lavorato con Comolli ai tempi dei Reds. C'è anche il nome di Bernardo Palmeiro nella lista, attuale direttore generale dello Sporting. L'ultima idea in ordine di tempo è, come riportato anche da Sky Sport Svizzera, quella di Johannes Spors.
Juve, tra rinnovamento e ambizione: i piani
La scelta del futuro direttore sportivo non sarà soltanto una decisione tecnica, ma un vero segnale di diversificazione rispetto al ruolo attuale di ds in Italia. L’obiettivo è chiaro - costruire un progetto a lungo termine che metta al centro la sostenibilità economica, la valorizzazione dei giovani e la competitività in Europa. In questa prospettiva, Spors rappresenta il prototipo di dirigente moderno, capace di coniugare rigore gestionale e apertura internazionale. Le prime interlocuzioni tra le parti sarebbero già avvenute, sempre come riportato da Sky Sport Svizzera, a testimonianza dell’interesse concreto della Vecchia Signora per il dirigente tedesco. Tuttavia, la decisione finale non è ancora stata presa e sul tavolo restano anche altri profili.