TORINO - "Qui a Roma c’è un sole splendido, ma mi sembra che anche a Torino sia tornato il sereno". Ride, e di una risata inconfondibile. Soprattutto: Angelo Di Livio corre veloce, stavolta non sulla fascia, ma verso l’idea di una nuova Juventus. Quella di Spalletti, certo. Ma anche quella vera, meno compassata, per nulla appiattita, rinvigorita nello spirito come nelle dinamiche, oltre che nelle scelte puramente più tattiche. Ha avuto pochi giorni per incidere, Luciano. Però l’ha fatto. E sembra essere una convinzione universale, supportata innanzitutto dalla buona prestazione dei bianconeri nel match contro lo Sporting Lisbona. Angelo Di Livio, dunque martedì si è divertito? "C’è stata una partenza un po’ così, si è notata. Poi però ho visto una buona Juve». Cosa l’ha colpita? «C’era carattere. Voglia di vincere. E per questo credo che siamo sulla buona strada. Anche se molti aspetti sono ancora da correggere...".Cosa sta dando intanto Spalletti? "Convinzione. Mi sembra il termine migliore. Vedendo anche Koopmeiners in quella posizione, vedendo questo grande Vlahovic. Ma in generale la vedo in tutti, pare abbiano una motivazione differente". Merito dell’esonero? "Guardi, un allenatore esonerato è una sconfitta per un giocatore. Io la percepivo così: ti fa sentire molto in colpa. E allora sì, magari scatta questo".
Di Livio su Tudor
Qual è la sua opinione sull’operato di Tudor? "Innanzitutto, mi dispiace. Ho visto una squadra un po’ piatta. Eppure all’inizio c’erano buone cose. Poi è mancata la reazione, né ho rivisto la cattiveria di vincere o di pareggiare. Ora su Spalletti aspetterei a dare un giudizio positivo, però è indubbio l’aspetto caratteriale: c’è voglia di fare risultato. Del resto, Luciano lo conosciamo: è un martello, un perfezionista, vuole le cose fatte bene". Continuerà con la difesa a tre? "Se cambierà, lo farà col tempo. A Cremona ho visto una gran bella Juve ed era schierata con il 3-5-2. Con il 3-4-3 non è partita bene e ha sofferto molto pure a centrocampo, quindi si sono risistemati. Più andrà avanti e meglio conoscerà i giocatori: lì capirà l’idea giusta per correggere qualche errore visto con lo Sporting. Ma la qualità per giocare a 4 dietro sì, ce l’ha".
