Pagelle Juve: Di Gregorio da gatto, Vlahovic in affanno, spirito Zhegrova

I bianconeri sbattono sul muro alzato da Paleari e pareggiano il derby della Mole contro il Toro: voti e giudizi della squadra di Spalletti
Pagelle Juve: Di Gregorio da gatto, Vlahovic in affanno, spirito Zhegrova© Getty Images

La Juventus pareggia anche il derby. La terza uscita di Spalletti sulla panchina bianconera si chiude con il risultato di 0-0 contro il Toro di Baroni. La Vecchia Signora ci prova a più riprese, dall'inizio alla fine, i granata si chiudono e un super Paleari nega il terzo successo consecutivo in campionato dopo quelli arrivati contro Udinese e Cremonese. Fa discutere l'episodio che riguarda il colpo di Paleari su Vlahovic: su una palla alta il portiere granata colpisce Dusan in area, le immagini non sono chiare, Zufferli non ferma il gioco e non viene neanche richiamato dal Var. A seguire tutti i voti e i giudizi della formazione bianconera.

Di Gregorio 7

Per di più disimpegnato nel primo tempo, si limita all’ordinaria amministrazione gestendo le rare situazioni di pericolo dalle sue parti. Alla prima vera, super occasione granata è un gatto nell’andare a terra e neutralizzare un tiro a botta sicura di Adams, evitando un gol che sembrava fatto. Una parata che vale come un rete: frase fatta che però rende anche l’idea della serata bianconera in generale.

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Kalulu 5.5

Sfrutta i tanti metri di spazio concessi dai granata per spingere con una certa continuità, potendo contare sulle sovrapposizioni continue di Conceiçao. In fase di copertura, comincia a soffrire un po’ di più quando entra in campo Adams.

Rugani 6

Quando c’è da liberarsi del pallone, non va per il sottile: preferito a Gatti, ha l’esperienza giusta per portare a casa il compito senza sbavature. Nel primo tempo Simeone gli scappa sul filo del fuorigioco, ma l’argentino controlla male, altrimenti sarebbero stati dolori.

Gatti (1’ st) 5.5

Preso d’infilata sul contropiede del Toro che manda in porta Adams. Ci mette un po’ troppo tempo a prendere le giuste distanze.

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Koopmeiners 6

Terza partita di fila da “braccetto” a sinistra, per provare a prendere confidenza con il nuovo ruolo e dare continuità alle prestazioni: Spalletti gli chiede qualità nel palleggio, la trova a corrente alternata. Inoltre, è il caso di sottolinearlo, servirebbe un po’ più di coraggio nel cercare la conclusione da lontano.

McKennie 6

Di certo non gli manca il fiato: è un motorino inesauribile capace di arrivare ovunque e spesso prima dell’avversario, però manca sempre qualcosa a livello di tocco, specialmente nell’ultimo passaggio e nel controllo. Paleari gli nega la gioia del gol superandosi sul colpo di testa del texano.

Locatelli 6

Alterna buoni interventi, soprattutto in fase di rottura del gioco granata, a qualche imprecisione e palla persa di troppo che rischia di creare scompiglio. Si può dare di più, ma in mezzo Loca garantisce equilibrio e, di questi tempi, non è cosa da poco. Adzic (41’ st) ng.

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Thuram 6

Recuperato, ci mette il fisico e sfrutta l’ampia falcata per cercare il break, scontrandosi spesso con la difesa ben piazzata dai granata. Vince quasi tutti i contrasti, però Spalletti gli chiede più coraggio nel cercare la conclusione da fuori. Nel finale prova a spingere un po’ di più, senza però affondare.

Cambiaso 5.5

Sulla fascia sinistra sembra un leone in gabbia, diverso dal treno in corsa visto a destra con l’Udinese nella partita con Brambilla in panchina. Cresce alla distanza, ma qualche imprecisione di troppo gli impedisce di essere determinante specialmente in fase di rifinitura.

Conceiçao 6

Per lunghi tratti di gara il più pericoloso dei bianconeri: frizzante e imprevedibile, tanto che la Juve pare poggiarsi un po’ troppo sulle sue invenzioni estemporanee. Tuttavia il serbatoio si svuota presto e la benzina finisce già in avvio di secondo tempo.

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Zhegrova (20’ st) 6

Subito un cross delizioso per la testa di McKennie: i compagni lo cercano, tocca tanti palloni, però i suoi cross non sono sempre chirurgici, anzi.

Yildiz 5

Molto meno brillante del collega portoghese: il Toro lo imbriglia, raddoppiandolo in maniera sistematica e organizzata. Perde il duello a sportellate con Ismajli e nelle poche occasioni in cui ha una frazione di secondo per colpire, non lo fa con la consueta precisione. Openda (39’ st) ng.

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Vlahovic 5.5

Lotta su tutti i palloni, peccato per i bianconeri che gliene arrivino pochini: quando riesce a liberarsi, è Maripan a superarsi nell’intervento in chiusura. Ingaggia una personalissima battaglia sportiva con Paleari, poi nei primi minuti del secondo tempo si vede che è in affanno e non al meglio fisicamente, così Spalletti decide di cambiare.

David (20’ st) 5.5

Un po’ troppo statico, ancora una volta non riesce a sfruttare i 30 minuti che il tecnico di Certaldo gli concede.

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All. Spalletti 5.5

La sensazione è che la Juve non sarebbe riuscita a segnare in questa partita nemmeno se l’arbitro avesse fischiato la fine a tarda notte: è un aspetto sul quale è necessario lavorare. Non tanto sui singoli, quanto sulla velocità del pallone e sulla qualità dell’ultima giocata: se nelle prime due uscite con l’ex ct azzurro in panchina si era vista una Juve più verticale, nel derby c’è stato un passo indietro e si è tornati a un giropalla sterile e orizzontale. L’aspetto positivo, se proprio si vuole guardare il bicchiere mezzo pieno, è aver tenuto la porta inviolata, ma è proprio una magra consolazione rispetto alla mole di lavoro che attende l’allenatore di Certaldo in questa sosta.

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La Juventus pareggia anche il derby. La terza uscita di Spalletti sulla panchina bianconera si chiude con il risultato di 0-0 contro il Toro di Baroni. La Vecchia Signora ci prova a più riprese, dall'inizio alla fine, i granata si chiudono e un super Paleari nega il terzo successo consecutivo in campionato dopo quelli arrivati contro Udinese e Cremonese. Fa discutere l'episodio che riguarda il colpo di Paleari su Vlahovic: su una palla alta il portiere granata colpisce Dusan in area, le immagini non sono chiare, Zufferli non ferma il gioco e non viene neanche richiamato dal Var. A seguire tutti i voti e i giudizi della formazione bianconera.

Di Gregorio 7

Per di più disimpegnato nel primo tempo, si limita all’ordinaria amministrazione gestendo le rare situazioni di pericolo dalle sue parti. Alla prima vera, super occasione granata è un gatto nell’andare a terra e neutralizzare un tiro a botta sicura di Adams, evitando un gol che sembrava fatto. Una parata che vale come un rete: frase fatta che però rende anche l’idea della serata bianconera in generale.

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Pagelle Juve: Di Gregorio da gatto, Vlahovic in affanno, spirito Zhegrova
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Kalulu 5.5
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Koopmeiners 6
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Thuram 6
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Zhegrova (20’ st) 6
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Vlahovic 5.5
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All. Spalletti 5.5

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