Assalto al pullman Juve a Napoli: per il Giudice Sportivo è più grave un coro delle bottigliate

L'episodio non è stato menzionato nella relazione e in compenso sono stati multati i tifosi bianconeri

Non è chiaro cosa abbia colpito il pullman della Juventus, se effettivamente dei sassi o altri oggetti contundenti. Nei video che circolano non si capisce e si vedono in modo nitido solo un paio di bottiglie. Evidenti, invece, i danni al mezzo: con un paio di vetri leggermente rotti. L’assalto al pullman, avvenuto durante il tragitto che portava la Juve allo stadio Maradona, tuttavia, non viene neanche menzionato nella relazione del giudice sportivo che, in compenso, menziona i tifosi della Juventus, appioppando al club una multa da 10mila euro, per i cori offensivi, lancio di fumogeni e bottigliette durante la partita di domenica sera. Il Napoli, invece, ne deve pagare 5000 per il lancio di petardi nel recinto di gioco. Del pullman non se ne parla. Il che è curioso, perché solo qualche settimana fa proprio un lancio di pietre contro un pullman (quello dei tifosi di Pistoia basket di ritorno da Viterbo) ha causato la morte di uno dei due autisti e suscitato una giustificata ondata di indignazione. 

Chiellini: "Ne abbiamo viste di peggio"

Ma questa volta i vetri rotti del pullman della Juve non sono proprio citati dal giudice. E c’è una ragione. Il nocciolo della questione, infatti, è legato alla distanza dallo stadio del luogo dove è avvenuto il fatto e quanto abbia inciso sulla partita. Il pullman, infatti, non è stato colpito nelle strette vicinanze del Maradona, anche se si stava effettivamente dirigendo lì. Inoltre, l’attacco ha causato danni al mezzo dei bianconeri, ma non ha creato neassun problema ai giocatori. Almeno così è stato accertato e così ha detto anche Chiellini che ha smorzato molto la cosa durante l’intervista prepartita («Ne abbiamo viste di peggio», ha detto).

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Le feroci accoglienze alla Juventus

Ed effettivamente è vero, negli ultimi dieci anni, ci sono state accoglienze decisamente più feroci da parte delle tifoserie avversarie (a Firenze nel 2011 e a Bologna nel 2016, quando venne lanciata una bomba carta contro il pullman, anche in quei casi nessuna sanzione dal giudice sportivo). Perché intervenga il giudice sportivo, tuttavia, ci deve essere un fattore che influisce in modo diretto sulla partita e il caso di domenica non è stato considerato tale. Ecco, dunque, il perché di questa decisione, che ha comunque lasciato molto perplessi i tifosi della Juve, che si aspettavano una scelta diversa da parte della giustizia sportiva.

I gravi rischi dell'accaduto

La questione, però, non finisce qui, perché - al di là della questione sportiva - resta l’aspetto penale della vicenda, visto che il lancio di oggetti verso il pullman juventino è sicuramente una fattispecie che comporta rischi gravi per l’incolumità delle persone. A oggi non è dato sapere se sia stata aperta un’indagine da parte delle forze dell’ordine di Napoli, ma se i “lanciatori” dovessero esssere individuati ci sarebbero delle conseguenze penali per loro. La questione, tuttavia, resta puramente morale. Nessuno si è fatto male, ma non ci si può nascondere dietro un vetro solo scheggiato e la volontà di non incendiare gli animi di certe dichiarazioni. Quello che è successo è grave e non va sottovalutato. 

 

 

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Non è chiaro cosa abbia colpito il pullman della Juventus, se effettivamente dei sassi o altri oggetti contundenti. Nei video che circolano non si capisce e si vedono in modo nitido solo un paio di bottiglie. Evidenti, invece, i danni al mezzo: con un paio di vetri leggermente rotti. L’assalto al pullman, avvenuto durante il tragitto che portava la Juve allo stadio Maradona, tuttavia, non viene neanche menzionato nella relazione del giudice sportivo che, in compenso, menziona i tifosi della Juventus, appioppando al club una multa da 10mila euro, per i cori offensivi, lancio di fumogeni e bottigliette durante la partita di domenica sera. Il Napoli, invece, ne deve pagare 5000 per il lancio di petardi nel recinto di gioco. Del pullman non se ne parla. Il che è curioso, perché solo qualche settimana fa proprio un lancio di pietre contro un pullman (quello dei tifosi di Pistoia basket di ritorno da Viterbo) ha causato la morte di uno dei due autisti e suscitato una giustificata ondata di indignazione. 

Chiellini: "Ne abbiamo viste di peggio"

Ma questa volta i vetri rotti del pullman della Juve non sono proprio citati dal giudice. E c’è una ragione. Il nocciolo della questione, infatti, è legato alla distanza dallo stadio del luogo dove è avvenuto il fatto e quanto abbia inciso sulla partita. Il pullman, infatti, non è stato colpito nelle strette vicinanze del Maradona, anche se si stava effettivamente dirigendo lì. Inoltre, l’attacco ha causato danni al mezzo dei bianconeri, ma non ha creato neassun problema ai giocatori. Almeno così è stato accertato e così ha detto anche Chiellini che ha smorzato molto la cosa durante l’intervista prepartita («Ne abbiamo viste di peggio», ha detto).

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