Rinnovo Yildiz tra cifre e piani Juve: Spalletti aiuta così, nuovo summit pronto

Kenan, seguito da Liverpool e Real Madrid, è il punto fermo dei bianconeri: la famiglia a Torino e il ruolo di Mendes per sbloccare l'accordo

Non potevano non piacersi a vicenda. Anche perché entrambi hanno una cosa in comune: l’ambizione feroce. La volontà di lavorare in una Juve vincente, in una squadra che possa competere per qualsiasi traguardo. Quello tra Luciano Spalletti e Kenan Yildiz è stato amore a prima vista. Sicuramente tra i motivi che hanno spinto il tecnico ad approdare alla Continassa c’è pure il turco, uno di quei giocatori in grado di supportare un salto di qualità del collettivo. Dove c’è Yildiz c’è il talento: Spalletti si è nutrito da subito della sua qualità. E la conferma di Lucio, da questo momento in avanti, può diventare una garanzia per il numero 10 della Juve, convinto di relazionarsi con un vincente.

Juve-Yildiz, giorni chiave

Sono giorni chiave, in questo senso. C’è la questione del rinnovo di contratto sul tavolo di Damien Comolli: il padre Engin è in città, c’è Jorge Mendes pronto in regia e così la tavola si sta predisponendo al dialogo per il nuovo contratto di Yildiz, pietra miliare del futuro bianconero. Il nuovo accordo non è solo una questione di soldi, ma le cifre contano e definiscono un ruolo all’interno del mondo Juve. Oggi Kenan guadagna circa un milione e mezzo di euro a stagione. Uno stipendio certamente non in linea per uno con le sue qualità. L’obiettivo è arrivare a guadagnare quanto i migliori della rosa: 6 milioni all’anno, il salario corrisposto a Jonathan David per esempio, è un tetto che viene ritenuto congruo dalla famiglia Yildiz. I discorsi che proseguivano ormai da mesi e che sembravano impostati si sono interrotti qualche settimana fa, ma prima di Natale è previsto un summit.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Yildiz, da Liverpool a Madrid

Da tanto, ormai, si parla del matrimonio tra la Juve e il turco, che vuole capire principalmente se le sue ambizioni corrispondano a quelle del club, da troppo tempo disabituato ai successi. Per il classe 2005 c’è la fila di squadre dichiaratamente costruite per primeggiare: il Liverpool in Premier League, ma anche il Real Madrid in Liga. Pure il Chelsea c’è. Insomma, per Yildiz non manca nessuno. Ecco perché i bianconeri devono accelerare i dialoghi con l’entourage del giocatore: blindato, sì, da un contratto fino al 2029. Ma l’attuale accordo è da rivedere in toto. Spalletti garantisce per Kenan, a cui però gli sponsor non mancano in giro per l’Europa. La gestione di Lucio finora si è rivelata oculata, anche a Bodo, quando l’ha lanciato solo nella ripresa. Nel momento in cui la Juve aveva bisogno del miglior Yildiz per superare la tempesta norvegese.

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Non potevano non piacersi a vicenda. Anche perché entrambi hanno una cosa in comune: l’ambizione feroce. La volontà di lavorare in una Juve vincente, in una squadra che possa competere per qualsiasi traguardo. Quello tra Luciano Spalletti e Kenan Yildiz è stato amore a prima vista. Sicuramente tra i motivi che hanno spinto il tecnico ad approdare alla Continassa c’è pure il turco, uno di quei giocatori in grado di supportare un salto di qualità del collettivo. Dove c’è Yildiz c’è il talento: Spalletti si è nutrito da subito della sua qualità. E la conferma di Lucio, da questo momento in avanti, può diventare una garanzia per il numero 10 della Juve, convinto di relazionarsi con un vincente.

Juve-Yildiz, giorni chiave

Sono giorni chiave, in questo senso. C’è la questione del rinnovo di contratto sul tavolo di Damien Comolli: il padre Engin è in città, c’è Jorge Mendes pronto in regia e così la tavola si sta predisponendo al dialogo per il nuovo contratto di Yildiz, pietra miliare del futuro bianconero. Il nuovo accordo non è solo una questione di soldi, ma le cifre contano e definiscono un ruolo all’interno del mondo Juve. Oggi Kenan guadagna circa un milione e mezzo di euro a stagione. Uno stipendio certamente non in linea per uno con le sue qualità. L’obiettivo è arrivare a guadagnare quanto i migliori della rosa: 6 milioni all’anno, il salario corrisposto a Jonathan David per esempio, è un tetto che viene ritenuto congruo dalla famiglia Yildiz. I discorsi che proseguivano ormai da mesi e che sembravano impostati si sono interrotti qualche settimana fa, ma prima di Natale è previsto un summit.

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