Lucumì, spinta a David e fallo su Conceicao sparito
Da appoggio a spinta, si passa dal Milan a Bologna-Juve. L'appoggio delle mani di Loftus-Cheek viene paragonato alla spinta plateale da dietro di Lucumì su David mentre sta per concludere, e ovviamente fatto questo paragone le parole di De Marco sono su un'altra dimensione rispetto a chiunque abbia mai giocato a calcio: "La decisione di non concedere rigore è stata corretta perché l'intensità della spinta non è tale per la concessione del rigore. Non fa differenza che sia a una mano o due mani. Se c'è l'intensità si può dare anche se avviene con una mano". Non si fa ascoltare cosa dice il VAR, niente, tutto silenzioso, abbiamo ragione noi. La frase poi che lascia ancora più esterrefatti è quella a corredo di questa decisione, che rivela una realtà ancora più preoccupante: "La soglia dell'intensità dei falli QUEST'ANNO è stata alzata e queste non sono situazioni da punire". Soggettività nei confronti del regolamento, valutazioni opinabili che ovviamente saranno diverse da partita a partita, esplicitati nero su bianco dal rappresentante di Rocchi che questa volta non ci mette la faccia.
Anche perché almeno di questo si è parlato. Mentre l'episodio di Lucumì e della condotta violenta e fallosa su Conceicao neanche l'ombra. Eh già, l'antisportivo del colombiano completamente sparito, bypassato, scomparso, un velo omertoso sull'accaduto e via, circolare, non c'è niente da vedere. Niente audio dal Var, niente analisi dell'episodio. Chissà, forse "se lo sono perso", come disse Rocchi a mesi di distanza sul pestone di Gila a Chico in area Lazio, unico intervento di questo tipo avvenuto in Serie A che non venne punito con il calcio di rigore. Chiamatelo Semi-Open VAR, che tutto non riusciamo a farvi vedere.
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