Pagina 2 | Juve-Roma, fari accesi su Mckennie e Cristante: si pensa allo scambio, ma c'è l'ostacolo Allegri

Non è ancora da considerare tra gli esuberi. Non certo quest’anno: il peso di Bryan Cristante nella Roma di Gian Piero Gasperini è notevole. Aveva bisogno di ritrovare il suo maestro dei tempi dell’Atalanta per riprendersi un ruolo da protagonista in giallorosso. A dire il vero, però, già Claudio Ranieri ci aveva messo del proprio l’anno scorso, riscoprendo il miglior Cristante. Stimolandolo e dandogli grandi responsabilità in un centrocampo che ha un senso, una logica ed è persino un modello d’ispirazione per la Juve. Sempre attenta, logicamente, a quelle che possono essere le opportunità in una zona del campo in cui i giocatori di valore sono pochi e costano tantissimo, a qualsiasi età. Cristante è uno di questi. E la Roma per lui farà delle riflessioni a fine anno, tenendo conto di diversi parametri: carta d’identità, stipendio (percepisce quasi 3 milioni all’anno), prospettive future che prescindono dal rapporto con Gasperini.

Cristante in scadenza con la Roma

Il contratto scade a giugno 2027 e per il rinnovo in questo momento non ci sono chiari di luna. La società e il centrocampista hanno idee differenti: il club vuole ringiovanire il reparto e abbassare il monte ingaggi, Cristante si sente al top e vuole riflettere bene sull’ultimo treno della carriera. A marzo compirà 31 anni e la Juve lo osserva, l’ha già catalogato tra le opportunità per la prossima stagione, visto che il valore del cartellino di Bryan subirà una riduzione dettata dalla scadenza fissata per il 2027. A prescindere da chi sarà l’allenatore bianconero, Cristante fa gola a Damien Comolli, che ha ottimi rapporti con l’entourage del nazionale azzurro: il dialogo con Beppe Riso è costante. Di fatto è l’elemento che in questo momento - per caratteristiche e anche per esperienza internazionale - manca ai bianconeri. Se ne parlerà a giugno. E non è detto che la Juve sia l’unica disposta a bussare alla porta della Roma, che ascolterà qualsiasi proposta congrua.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Juve, McKennie in bilico

Il percorso inverso, invece, potrebbe toccare a Weston McKennie. Damien Comolli, infatti, deve decidere se rinnovare o meno il contratto (in scadenza il 30 giugno) al centrocampista statunitense, impostosi da titolare anche con Luciano Spalletti in panchina. Un jolly praticamente imprescindibile per tutti, vista la sua grande capacità di giostrare con efficacia in più ruoli. In questi anni è stato schierato dappertutto. Una volta ha vestito addirittura i panni del falso nueve. Incredibile ma vero. Dall’Mls un paio di franchigie lo corteggiano da tempo per il clamoroso ritorno in patria, magari già a gennaio. Wes tra l’altro non ha mai giocato nel massimo campionato statunitense, dato che era sbarcato in Europa allo Schalke da minorenne. A 27 anni però sembra un po’ presto per lasciare il calcio che conta.

Wes conteso da Allegri e Gasperini

Tanto che i suoi agenti stanno guardando alla Premier League come possibile destinazione. Un campionato col quale il numero 22 bianconero ha un conto in sospeso: sciagurata l’avventura durata appena 5 mesi col Leeds e l’etichetta bidone 2022 appiccicatagli addosso dai tabloid inglesi. E così il ritorno in Inghilterra lo stuzzicherebbe, al netto del fatto che la Juve rimanga la sua prima scelta. Ora la palla passa a Comolli: l’ad accetterà il contratto da 3.6 milioni più bonus fino al 2029 impostato un anno fa da Giuntoli per rinnovare? Se la risposta dovesse essere affermativa, il prolungamento appare destinato a decollare. Anche se la questione commissioni sul rinnovo rimane tutta da discutere e valutare. Altrimenti occhio per l’estate a due estimatori di McKennie, come è soprannominato il centrocampista: Max Allegri e Gian Piero Gasperini. Il primo lo conosce bene e lo porterebbe volentieri come jolly nella mediana milanista, così come il tecnico della Roma l’aveva già chiesto in estate per garantirsi un elemento poliedrico e in grado di ricoprire più posizioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Juve, McKennie in bilico

Il percorso inverso, invece, potrebbe toccare a Weston McKennie. Damien Comolli, infatti, deve decidere se rinnovare o meno il contratto (in scadenza il 30 giugno) al centrocampista statunitense, impostosi da titolare anche con Luciano Spalletti in panchina. Un jolly praticamente imprescindibile per tutti, vista la sua grande capacità di giostrare con efficacia in più ruoli. In questi anni è stato schierato dappertutto. Una volta ha vestito addirittura i panni del falso nueve. Incredibile ma vero. Dall’Mls un paio di franchigie lo corteggiano da tempo per il clamoroso ritorno in patria, magari già a gennaio. Wes tra l’altro non ha mai giocato nel massimo campionato statunitense, dato che era sbarcato in Europa allo Schalke da minorenne. A 27 anni però sembra un po’ presto per lasciare il calcio che conta.

Wes conteso da Allegri e Gasperini

Tanto che i suoi agenti stanno guardando alla Premier League come possibile destinazione. Un campionato col quale il numero 22 bianconero ha un conto in sospeso: sciagurata l’avventura durata appena 5 mesi col Leeds e l’etichetta bidone 2022 appiccicatagli addosso dai tabloid inglesi. E così il ritorno in Inghilterra lo stuzzicherebbe, al netto del fatto che la Juve rimanga la sua prima scelta. Ora la palla passa a Comolli: l’ad accetterà il contratto da 3.6 milioni più bonus fino al 2029 impostato un anno fa da Giuntoli per rinnovare? Se la risposta dovesse essere affermativa, il prolungamento appare destinato a decollare. Anche se la questione commissioni sul rinnovo rimane tutta da discutere e valutare. Altrimenti occhio per l’estate a due estimatori di McKennie, come è soprannominato il centrocampista: Max Allegri e Gian Piero Gasperini. Il primo lo conosce bene e lo porterebbe volentieri come jolly nella mediana milanista, così come il tecnico della Roma l’aveva già chiesto in estate per garantirsi un elemento poliedrico e in grado di ricoprire più posizioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus