Juve, McKennie in bilico
Il percorso inverso, invece, potrebbe toccare a Weston McKennie. Damien Comolli, infatti, deve decidere se rinnovare o meno il contratto (in scadenza il 30 giugno) al centrocampista statunitense, impostosi da titolare anche con Luciano Spalletti in panchina. Un jolly praticamente imprescindibile per tutti, vista la sua grande capacità di giostrare con efficacia in più ruoli. In questi anni è stato schierato dappertutto. Una volta ha vestito addirittura i panni del falso nueve. Incredibile ma vero. Dall’Mls un paio di franchigie lo corteggiano da tempo per il clamoroso ritorno in patria, magari già a gennaio. Wes tra l’altro non ha mai giocato nel massimo campionato statunitense, dato che era sbarcato in Europa allo Schalke da minorenne. A 27 anni però sembra un po’ presto per lasciare il calcio che conta.
Wes conteso da Allegri e Gasperini
Tanto che i suoi agenti stanno guardando alla Premier League come possibile destinazione. Un campionato col quale il numero 22 bianconero ha un conto in sospeso: sciagurata l’avventura durata appena 5 mesi col Leeds e l’etichetta bidone 2022 appiccicatagli addosso dai tabloid inglesi. E così il ritorno in Inghilterra lo stuzzicherebbe, al netto del fatto che la Juve rimanga la sua prima scelta. Ora la palla passa a Comolli: l’ad accetterà il contratto da 3.6 milioni più bonus fino al 2029 impostato un anno fa da Giuntoli per rinnovare? Se la risposta dovesse essere affermativa, il prolungamento appare destinato a decollare. Anche se la questione commissioni sul rinnovo rimane tutta da discutere e valutare. Altrimenti occhio per l’estate a due estimatori di McKennie, come è soprannominato il centrocampista: Max Allegri e Gian Piero Gasperini. Il primo lo conosce bene e lo porterebbe volentieri come jolly nella mediana milanista, così come il tecnico della Roma l’aveva già chiesto in estate per garantirsi un elemento poliedrico e in grado di ricoprire più posizioni.
