Spalletti: "Juve, poi mi girano i c... Yildiz in prigione, Zhegrova liquido. Se lo dici ti mordo!"

Il tecnico bianconero dopo la vittoria: "Loro ti mettono a cuccia se...Kenan? Non sa ancora quanto è forte"

Buona vittoria per la Juventus, che si è aggiudicata il big match contro la Roma. I bianconeri grazie alle reti di Conceicao e Openda hanno portato a casa i tre punti, ma la rete di Baldanzi nel secondo tempo ha spaventato i tifosi della Vecchia Signora. Al termine dell'incontro l'allenatore bianconero Luciano Spalletti è quindi intervenuto ai microfoni di Sky Sport"È sempre lo stesso discorso: la partita è una scatola vuota che va riempita di cose, non solo delle tue di qualità ma anche quelle che non hai. Bisogna fare cose più scomode, come Yildiz che è tornato indietro e ha coperto la fase sinistra. I suoi avversari sanno quanto è forte più di lui stesso, lui stesso non sa ancora come viene considerato dagli avversari, che hanno una visione corretta della sua forza".

La critica a Zhegrova

"Quando si gioca un calcio contro squadre allenate bene - ha continuato -, con un allenatore che li mette in campo in maniera equilibrata, se non c'è anche la fase di copertura di calciatori come Yildiz o Conceicao, loro ti saltano e ti entrano. Questo Zhegrova non lo sa fare. Se riesci a metterlo in condizione di fare gli uno contro uno a 20 metri dalla linea di fondo, allora è fondamentale. Il problema è sempre lo stesso, se riesco a tenere palla per fare gli ultimi 20 metri e basta. Se non ci riesco si paga dazio. Poi loro riescono a far valere la loro continuità, noi i minuti non li maciniamo allo stesso modo. Ci sono momenti che non abbiamo continuità, che perdiamo palloni sanguinosi che potrebbero darci la possibilità della libertà. E poi quando dobbiamo fare fase difensiva se si perdono i due metri di contatto, poi ti mettono a cuccia andando da destra a sinistra. Poi diventa difficile, ti fanno consumare fatica nel doversi adeguare al loro giro palla".

"Zhegrova in difesa diventa una cosa liquida"

In molte occasioni la squadra però è tornata indietro correndo: "Zhegrova l'ha fatto, ma non lo potrà fare mai in maniera solida. In fase difensiva diventa una cosa liquida, non ha quelle caratteristiche lì. Qualche volta bisogna doversi attaccare alla maglia dell'avversario, ti mettono sempre nelle condizioni di avere l'avversario alle spalle. Quando Gasperini dice di avere la squadra forte, dice bene. La giocata di qualcuno poi la trovi ma se hai quella costanza lì diventa dura".

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Le parole di Spalletti

Spalletti ha poi aggiunto: "Nel primo tempo li abbiamo sofferti, anche perchè non siamo riusciti a ripartire in quei 10/12 palloni riconquistati. Ti mettono in quelle condizioni di non avere fiato per fare ripartenze di 70 metri. Nel secondo tempo meglio, perchè siamo stati più in partita, Yildiz è cresciuto, abbiamo avuto la possibilità di creare azioni importanti".

Sogno scudetto o Champions

Grazie a questa vittoria la Juve si è avvicinata alla testa della classifica: "Sogno scudetto? Non fate questi discorsi che vi mordo (ride ndr). Niente scontri diretti? Tutte le partite ormai sono difficili. Vincere imparando delle cose, avendo squadre davanti che ti fanno vedere delle cose da cui poter andare a prendere, diventa un doppio salto di conoscenze e altre cose. Sono le vittorie che ti danno fiducia e consapevolezza di giocare contro gli altri. Stasera abbiamo giocato alla pari, la squadra non ci stava anche sul 2-1 quando abbiamo provato a ribaltare l'azione. Ci permette di lavorare e possibilmente di andare a prendere qualcosa in più".

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Juventus, le parole di Spalletti Dazn

Spalletti è poi intervenuto ai microfoni di Dazn: "Sono contento perché vincere queste partite sono mezze imprese, perché loro stanno bene in campo. Hanno il ritmo che ti stritola. Nel primo tempo ci hanno costretto a dover buttare via tanta corsa in fase difensiva. Butti via roba che ti manca per le ripartenze e sono stati bravi a crearci queste difficoltà. E noi timidi. Però siamo rimasti in partita. Poi con il gol si è avuto una mentalità e approccio diverso. Abbiamo fatto valere le nostre qualità e abbiamo vinto meritatamente. Ora è chiaro che dobbiamo alzare il livello di mentalità. Dobbiamo migliorare qui".

"La Juve ha potenzialità"

"Sono venuto alla Juve perché mi sembrava avesse potenzialità, con giocatori con precise caratteristiche e qualità. Il problema è farle diventare totali. Yildiz nel primo tempo ha sofferto la marcatura asfissiante, questa prigione. Se non sai liberarti da queste situazioni diventa difficile trovare lo sbocco. Nel primo tempo così così, nella ripresa l’abbiamo fatto meglio. Quando esci da queste guerre individuali, hai spazio da acchiappare. La squadra ascolta e vuole migliorare. A Zhegrova non puoi chiedere di fare la fase difensiva, non la sa fare. Non sa quando montare addosso all’avversario, quando fare una spallata. E la Roma te la mette in risalto questa debolezza", ha concluso.

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Le parole in conferenza stampa

Spalletti è poi intervenuto in conferenza stampa: "Al di là del risultato, la Roma è quella squadra che fa sempre uguale. Ti macina con questa continuità, frequenza ti altissimo livello, sa dove vuol andare, ti costringe a portare il blocco squadra basso e io non sono comodo quando la squadra è lì, sono ansioso. Conceicao e Yildiz hanno fatto fase difensiva, si dice che bisogna riempire la scatola della partita mettendoci tante cose. Loro sono troppo abituati a questo ritmo di partite qui, a questo livello di frequenza. Dobbiamo fare passi avanti ma ogni volta che abbiamo preso palla abbiamo rischiato di fare il terzo gol. Poi sono riusciti a sbrogliarne qualche altre e per un particolare non è venuta fuori una grande occasione. Nel secondo tempo molto bene secondo me, molte cose, quasi tutto. Nel primo tempo si arrivava sempre un po’ in ritardo sui loro quinti, sui loro tutta fascia. Cominciavano con queste conduzioni interne, la squadra si abbassava, ma sapevamo di poter faticare con loro perché si giocava contro una delle prime. Lo riconoscono tutti che la Roma è una di quelle forti del nostro campionato".

"Ho paura di non averlo mai provato il divertimento"

"Ho paura di non averlo mai provato il divertimento… Secondo me ho qualche problema - ha aggiunto -. Il divertimento è vedere i calciatori come erano ora negli spogliatoi che si abbracciavano, erano felici, contenti. È sempre di riflesso a quello che vedo fare alla gente intorno a me il mio esser contento. Ci sono cose da migliorare, perché sono lì a portata di mano e non si riesce ad avere questa continuità. Bisogna abituarsi a questo continuo cambiamento di partita, adeguarsi a questo cambiamento. Loro ti costringono ad avere l’uomo alle spalle, come ti muovi ti muovi c’è uno nel raggio di pochi metri e devi entrare nella mentalità della guerra locale. Siamo 11 uno contro uno, nel primo tempo l’abbiamo sofferto troppo. Ritardiamo sempre questa conoscenza, questa mappatura di ciò che abbiamo intorno. La seconda palla la vinceva sempre la Roma, è fondamentale aver vinto queste partite contro squadra che ti insegna cosa riconoscere a questo livello. Poi se sposti in mezzo la partita, invece che spostarla 20 metri a metà campo abbiamo anche noi delle potenzialità. Thuram ha questo strappo, Cambiaso e McKennie ti ribaltano il tavolino in un attimo. Conceicao davanti ha quelle individualità. Forse gli avversari di Yildiz sanno più di lui stesso quanto è forte, ci può mettere ancora più roba. Poi è venuto a fare fase difensiva come fosse un centrocampista. Poi Zhegrova, quando lo porti nella metà campo non ti fanno ripartire. Ti manca uno, e loro questo uno in più te lo fanno valere. Ci han fatto due cross che potenzialmente potevano essere gol. Non ha lo strappo di 70 metri, contro queste squadre diventa difficile. Bisogna stare dentro questo equilibrio, con la speranza che i due palloni che ti dà riescano a sopperire alla qualità degli avversari. Lì devi far arrivare la lancetta al pari delle cose più e delle cose meno".

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"Ci sono cose evidenti di cui bisogna parlare"

Sul gruppo: "Il fatto che noi abbiamo a che fare con ragazzi attenti, determinati, vogliosi di ritagliarsi un pezzettino di storia in queste bacheca di questi corridoi. Se lo vogliono ritagliare anche loro e fa piacere. Stanno cercando di lavorare per far parlare di loro stessi, è la qualità migliore che posso ricevere da loro stessi. Poi bisogna crescere, ci sono cose che sono evidenti di cui bisogna parlare, mettersi lì con grandissima umiltà. A me non frega di niente, ci sono delle analisi dentro la partita di stasera e bisogna prenderle, guardarle, fare meglio alcune cose ma siamo sulla strada buona. Li vedo allenarsi bene, essere un gruppo di amici, vogliosi di determinare per loro stessi e non quello che è stato il passato, ritagliarsi anche loro un po’ di gloria personale. Poi abbiamo tutto bello, spogliatoi belli, si cerca di diventare anche una squadra bella".

"Mi ci girano i cog..."

"Non so se ce la faremo a fare scorribande, perché ogni tanto ce le abbiamo e poi mettiamo le mani sui fianchi… Se reagisci sei sempre in ritardo. Non è una reazione ma un’anticipazione di quello che verrà, altrimenti è tardi. Le scorribande di Wesley: quello è un motore con una cilindrata. Le scorribande di McKennie, poi da altre parti non so se si riuscirà a tenerle nella continuità per 90’. Sono cose che dobbiamo affinare ma abbiamo tutto per captare qualcosa in più. Abbiamo disponibilità, qualità, poi i difensori devono partecipare di più, che divertimento è levare solo il pallone all’avversario? Mancini va dentro l’area, fa i triangoli, il terzo ancora di più faceva tutta fascia…Nel secondo tempo loro ti costringono a fare fase difensiva, non si aspetta che l’arbitro fischi nel calcio moderno, perché poi lo paghi. E poi ci sto male se la mia squadra sta lì a fare solo fase difensiva. Mi ci girano i coglioni e ci sto male, cazzo", ha concluso.

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Buona vittoria per la Juventus, che si è aggiudicata il big match contro la Roma. I bianconeri grazie alle reti di Conceicao e Openda hanno portato a casa i tre punti, ma la rete di Baldanzi nel secondo tempo ha spaventato i tifosi della Vecchia Signora. Al termine dell'incontro l'allenatore bianconero Luciano Spalletti è quindi intervenuto ai microfoni di Sky Sport"È sempre lo stesso discorso: la partita è una scatola vuota che va riempita di cose, non solo delle tue di qualità ma anche quelle che non hai. Bisogna fare cose più scomode, come Yildiz che è tornato indietro e ha coperto la fase sinistra. I suoi avversari sanno quanto è forte più di lui stesso, lui stesso non sa ancora come viene considerato dagli avversari, che hanno una visione corretta della sua forza".

La critica a Zhegrova

"Quando si gioca un calcio contro squadre allenate bene - ha continuato -, con un allenatore che li mette in campo in maniera equilibrata, se non c'è anche la fase di copertura di calciatori come Yildiz o Conceicao, loro ti saltano e ti entrano. Questo Zhegrova non lo sa fare. Se riesci a metterlo in condizione di fare gli uno contro uno a 20 metri dalla linea di fondo, allora è fondamentale. Il problema è sempre lo stesso, se riesco a tenere palla per fare gli ultimi 20 metri e basta. Se non ci riesco si paga dazio. Poi loro riescono a far valere la loro continuità, noi i minuti non li maciniamo allo stesso modo. Ci sono momenti che non abbiamo continuità, che perdiamo palloni sanguinosi che potrebbero darci la possibilità della libertà. E poi quando dobbiamo fare fase difensiva se si perdono i due metri di contatto, poi ti mettono a cuccia andando da destra a sinistra. Poi diventa difficile, ti fanno consumare fatica nel doversi adeguare al loro giro palla".

"Zhegrova in difesa diventa una cosa liquida"

In molte occasioni la squadra però è tornata indietro correndo: "Zhegrova l'ha fatto, ma non lo potrà fare mai in maniera solida. In fase difensiva diventa una cosa liquida, non ha quelle caratteristiche lì. Qualche volta bisogna doversi attaccare alla maglia dell'avversario, ti mettono sempre nelle condizioni di avere l'avversario alle spalle. Quando Gasperini dice di avere la squadra forte, dice bene. La giocata di qualcuno poi la trovi ma se hai quella costanza lì diventa dura".

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