Openda-David, Spalletti l'ha capito da... Yildiz: come cambia l'attacco Juve

Con la Roma segnali dal belga, rigenerato dalla gestione di Lucio. La situazione e il ballottaggio in vista della trasferta a Pisa

TORINO - La convincente vittoria casalinga sulla Roma restituisce a Luciano Spalletti e più in generale alla Juventus un Lois Openda rigenerato: il gol è la punta dell’iceberg, forse l’aspetto meno significativo della prestazione di sabato sera. Del resto quel pallone era lì soltanto da buttare dentro a porta vuota e non è certo la statistica di per sé a dare peso a una prova finalmente da attaccante di razza. Ci sono margini di miglioramento? Eccome, se esistono, però i segnali di risveglio portano il belga in vantaggio nel ballottaggio con Jonathan David per il posto da centravanti di fatto lasciato vacante da Dusan Vlahovic a causa dell’infortunio che terrà fuori il serbo almeno fino a marzo. E nell’unica volta in cui si è visto Kenan Yildiz da falso 9, a Napoli, Spalletti ha compreso la necessità di rinviare l’esperimento, affidandosi a una prima punta di ruolo.

Juve, da Openda segnali di risveglio

Openda ha dato segnali anche da collettore del gioco: il tecnico bianconero ha in più occasioni spiegato che David è un calciatore più “relazionale”, quasi una seconda punta per come cerca il fraseggio e per l’abilità nel legare i reparti. Del belga invece Spalletti ha spesso evidenziato la potenza che ha nell’attaccare la profondità l’arma migliore e che dunque è in grado di esaltarsi in campo aperto e in un certo tipo di partite. Come quella contro la Roma: spesso i compagni hanno cercato di metterlo in moto sulla corsa lanciata, ma Openda si è ben disimpegnato anche con le sponde e agendo da vertice per gli inserimenti degli esterni offensivi. Così l’ex Lipsia, in prestito ma con obbligo di riscatto per un’operazione dalla spesa totale di 45 milioni, ha dimostrato di essere in crescita di fiducia e l’ha pure spiegato nel post partita, dando i giusti meriti ai metodi di Spalletti e mettendo in risalto i personali progressi nell’inserimento in un contesto nuovo. E in un calcio differente rispetto a quello tedesco.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Openda in ripresa, ma contro il Pisa potrebbe giocare David

Openda mette la freccia, anche se con il Pisa in trasferta servirà affrontare la partita in maniera diversa dal punto di vista tattico: se la Roma concede più spazi e la mette sui duelli, la squadra di Gilardino avrà un atteggiamento più accorto e avrà tanti uomini dietro la linea della palla, situazione che potrebbe favorire la partenza nell’undici titolare di David, con Openda potenziale arma da ultimi 30 minuti, con le formazioni allungate. Detto ciò, i numeri del belga contro la Roma sono interessanti: due occasioni create, cinque duelli vinti e il gol, in 82 minuti disputati, finalmente efficace nella prestazione in generale, come mai gli era successo in stagione in bianconero (ma pure in Nazionale ha avuto poco spazio e non è riuscito a incidere nelle ultime finestre di qualificazione ai Mondiali).

Del resto, in attesa di possibili novità di mercato, Spalletti dovrà trovare la giusta formula in attacco con la staffetta David-Openda, anche perché ci vorrà tempo prima di poter vedere in campo Milik, anche solo per qualche minuto: già aver ricominciato ad allenarsi in gruppo ed essere convocato sono segnali incoraggianti per il polacco che, per caratteristiche ed esperienza, è un calciatore che piace a Spalletti.

WHATSAPP TUTTOSPORT: clicca qui e iscriviti ora al nuovo canale, resta aggiornato LIVE

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

TORINO - La convincente vittoria casalinga sulla Roma restituisce a Luciano Spalletti e più in generale alla Juventus un Lois Openda rigenerato: il gol è la punta dell’iceberg, forse l’aspetto meno significativo della prestazione di sabato sera. Del resto quel pallone era lì soltanto da buttare dentro a porta vuota e non è certo la statistica di per sé a dare peso a una prova finalmente da attaccante di razza. Ci sono margini di miglioramento? Eccome, se esistono, però i segnali di risveglio portano il belga in vantaggio nel ballottaggio con Jonathan David per il posto da centravanti di fatto lasciato vacante da Dusan Vlahovic a causa dell’infortunio che terrà fuori il serbo almeno fino a marzo. E nell’unica volta in cui si è visto Kenan Yildiz da falso 9, a Napoli, Spalletti ha compreso la necessità di rinviare l’esperimento, affidandosi a una prima punta di ruolo.

Juve, da Openda segnali di risveglio

Openda ha dato segnali anche da collettore del gioco: il tecnico bianconero ha in più occasioni spiegato che David è un calciatore più “relazionale”, quasi una seconda punta per come cerca il fraseggio e per l’abilità nel legare i reparti. Del belga invece Spalletti ha spesso evidenziato la potenza che ha nell’attaccare la profondità l’arma migliore e che dunque è in grado di esaltarsi in campo aperto e in un certo tipo di partite. Come quella contro la Roma: spesso i compagni hanno cercato di metterlo in moto sulla corsa lanciata, ma Openda si è ben disimpegnato anche con le sponde e agendo da vertice per gli inserimenti degli esterni offensivi. Così l’ex Lipsia, in prestito ma con obbligo di riscatto per un’operazione dalla spesa totale di 45 milioni, ha dimostrato di essere in crescita di fiducia e l’ha pure spiegato nel post partita, dando i giusti meriti ai metodi di Spalletti e mettendo in risalto i personali progressi nell’inserimento in un contesto nuovo. E in un calcio differente rispetto a quello tedesco.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus
1
Openda-David, Spalletti l'ha capito da... Yildiz: come cambia l'attacco Juve
2
Openda in ripresa, ma contro il Pisa potrebbe giocare David