Riecco Conceicao e Kelly per Juve-Cremonese, Spalletti sorride. Per Rugani e Gatti serve tempo

Il portoghese va gestito, ma può tornare subito in gruppo. Il centrale inglese è affaticato ma può rientrare per la sfida del 12 gennaio allo Stadium e il tecnico bianconero avrà quasi una settimana intera per lavorare

INVIATO A REGGIO EMILIA - Quasi una settimana intera per lavorare. Per Luciano Spalletti è sempre una buona notizia, che investe vari fronti. A partire dalla questione tecnico-tattica: il tempo è prezioso per Lucio, soprattutto per cercare di oliare la macchina del 4-2-3-1 fresca di allestimento. E poi sul recupero degli infortunati, che ha costretto la Juve a dover convocare per la sfida contro il Sassuolo sia Pedro Felipe che Anghelé della Next Gen.

Due recuperi

Contro la Cremonese può tornare Chico Conceiçao. Il portoghese sta meglio, sta smaltendo l'affaticamento muscolare che l'ha messo in difficoltà nel primo tempo contro il Lecce e confida di tornare al 100% per lunedì. I giorni per tornare al top ci sono, ma Conceiçao non affretterà i tempi: l'incognita è quella di una nuova ricaduta, visto che aveva già saltato Pisa dopo un fastidio fisico avvertito contro la Roma. Per Spalletti l'ex Porto è un elemento indispensabile, visto e considerato che Edon Zhegrova deve lavorare ancora un po' per avere una buona tenuta sui novanta minuti, mai disputati per intero. Chico spera di abbandonare l'infermeria già a partire da domani almeno per svolgere dei lavori differenziati. Come lui coltiva la stessa speranza anche Lloyd Kelly, altra pedina fondamentale che non ha preso parte alla trasferta di Reggio Emilia. L'inglese si è fermato dopo il Lecce: affaticamento muscolare, dettato anche da un tour de force che da metà novembre in avanti l'ha messo parecchio sotto pressione sul piano fisico. Spalletti ha preferito non forzare la mano, optando per la strada della cautela. Anche perché il mese di gennaio è fitto di impegni: dopo la Cremonese arriveranno in serie le sfide contro Cagliari, Benfica, Napoli e Monaco. Campionato e Champions League rappresentano un mix potenzialmente letale se affrontate con la rosa ridotta all'osso, per cui la Juve deve gestire le forze.

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Per Rugani e Gatti ci vuole tempo

In difesa, infatti, c'è Daniele Rugani ai box. E pure su Federico Gatti al momento non ci sono novità sul rientro: non si allenerà col gruppo a stretto giro e dopo l'intervento al menisco ha bisogno di una gestione oculata, che gli precluderà gran parte delle sfide di gennaio. Nel mirino c'è il Napoli. Ma attenzione anche al mercato: le squadre interessate al difensore sono parecchie e restano tutte alla finestra, in attesa di un'apertura alla cessione che la Juve potrebbe concedere solo a determinate condizioni. Lo scambio abbozzato col Milan con Koni De Winter, per esempio, rimane sullo sfondo. La lista degli infortunati conta anche Dusan Vlahovic, ma serviranno almeno altri due mesi per rivederlo all'opera. E già prima di Juve-Lecce si è aggiunto nuovamente Arkadiusz Milik, che ora deve fronteggiare un problema al polpaccio. Spalletti in attacco, però, si augura di potersi consolare col mercato.

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INVIATO A REGGIO EMILIA - Quasi una settimana intera per lavorare. Per Luciano Spalletti è sempre una buona notizia, che investe vari fronti. A partire dalla questione tecnico-tattica: il tempo è prezioso per Lucio, soprattutto per cercare di oliare la macchina del 4-2-3-1 fresca di allestimento. E poi sul recupero degli infortunati, che ha costretto la Juve a dover convocare per la sfida contro il Sassuolo sia Pedro Felipe che Anghelé della Next Gen.

Due recuperi

Contro la Cremonese può tornare Chico Conceiçao. Il portoghese sta meglio, sta smaltendo l'affaticamento muscolare che l'ha messo in difficoltà nel primo tempo contro il Lecce e confida di tornare al 100% per lunedì. I giorni per tornare al top ci sono, ma Conceiçao non affretterà i tempi: l'incognita è quella di una nuova ricaduta, visto che aveva già saltato Pisa dopo un fastidio fisico avvertito contro la Roma. Per Spalletti l'ex Porto è un elemento indispensabile, visto e considerato che Edon Zhegrova deve lavorare ancora un po' per avere una buona tenuta sui novanta minuti, mai disputati per intero. Chico spera di abbandonare l'infermeria già a partire da domani almeno per svolgere dei lavori differenziati. Come lui coltiva la stessa speranza anche Lloyd Kelly, altra pedina fondamentale che non ha preso parte alla trasferta di Reggio Emilia. L'inglese si è fermato dopo il Lecce: affaticamento muscolare, dettato anche da un tour de force che da metà novembre in avanti l'ha messo parecchio sotto pressione sul piano fisico. Spalletti ha preferito non forzare la mano, optando per la strada della cautela. Anche perché il mese di gennaio è fitto di impegni: dopo la Cremonese arriveranno in serie le sfide contro Cagliari, Benfica, Napoli e Monaco. Campionato e Champions League rappresentano un mix potenzialmente letale se affrontate con la rosa ridotta all'osso, per cui la Juve deve gestire le forze.

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Per Rugani e Gatti ci vuole tempo