David, solo Juve! Scambio in Premier saltato e Simeone con l'anima in pace

L'ex Lilla, fortemente voluto da Comolli, vuole riscrivere il suo futuro con la Vecchia Signora: Spalletti gli dà fiducia e la Cremonese è avvisata

È quasi magia Johnny. Chissà se la canzoncina cantata e resa celebre da Cristina D’Avena possa davvero aver in qualche modo caricato e risvegliato Jonathan David. Possibile, visto che nei giorni scorsi spopolava ovunque sui social. E non poteva essere altrimenti tra Tik Tok e reel di Instagram in riferimento alle immagini relative al rigore sbagliato malamente dal canadese contro il Lecce. Uno sfottò che forse è diventato la molla per risvegliare il goleador arrivato in estate a parametro zero. Et voilà: il mago David martedì sera si è ripreso la scena in maniera brillante. Una sorta di magia, degna del protagonista dell’anime giapponese di fine anni Ottanta, quella grazie alla quale l’attaccante bianconero al Mapei Stadium è tornato protagonista e ha incantato tutti.

David, gol e assist

Con tanto di gol, oltre all’assist vincente per Miretti, nel 3-0 inflitto dalla Juve al Sassuolo. Il miglior biglietto da visita possibile per il classe 2000 per riconquistare addetti ai lavori e tifosi dopo mesi di critiche feroci. Nonchè la maniera ideale per spezzare il lungo digiuno in campionato: David, infatti, era a secco in Serie A addirittura da agosto, ovvero quando aveva trafitto il Parma alla prima giornata. Un avvio che aveva fatto immaginare per lui e la Juve tutt’altro percorso. E invece le cose sono andate molto diversamente dalle aspettative iniziali. Almeno fino al disastroso calcio di rigore fallito contro il Lecce.

Spalletti, fiducia a David

Un episodio che poteva far calare i titoli di coda sull’avventura juventina dell’attaccante nato a New York, ma cresciuto a Ottawa. Luciano Spalletti invece gli ha ridato fiducia, schierandolo ancora titolare (l’ha annunciato al giocatore subito dopo la sfida coi salentini) e Jonathan ha risposto come sa fare: segnando. La maniera ideale per rilanciare le proprie quotazioni e anche spazzare via i mugugni del popolo bianconero. Attacchi e commenti durissimi che l’hanno accompagnato e certamente pure un po’ influenzato nella prima parte di stagione, come raccontato dallo stesso Spalletti nelle interviste post Sassuolo di martedì sera.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

David-Juve, il bitz di Comolli

Adesso però può nascere davvero tutta un’altra storia tra Johnny e la Signora. E magari anche un grande amore. A suon di gol. Quello che sperano in tanti: a partire dal Ceo bianconero Comolli, il primo che ha sempre creduto fortemente nelle doti dell’ex Lille. Tanto da non lesinare gli sforzi la scorsa estate, pur di portarlo alla Continassa. Un blitz vincente che aveva permesso alla Juve di battere la concorrenza di parecchi club (Inter, Napoli, Barcellona, Tottenham e Atletico Madrid) per il centravanti classe 2000, finora però incapace di replicare in Serie A l’impatto da top player avuto nelle scorse stagioni in Francia. Difficoltà che avevano fatto scattare una ridda di voci sul futuro di David lontano da Torino.

Simeone apprezza...

E in effetti qualche chiamata è arrivata al suo entourage sia dalla Premier League sia dalla Liga. In Spagna – non è un mistero – c’è il Cholo Simeone che lo apprezza e ci stava pensando in caso di partenza di Jack Raspadori. Al tempo stesso però – va detto e ribadito – l’attaccante canadese non ha mai preso in considerazione l’ipotesi di un addio anticipato alla Juve. Nonostante le difficoltà palesi di inizio stagione, David è sempre stato convinto di potersi prima riprendere e poi imporre nel calcio italiano. Per questo il numero 30 bianconero non ha voluto neppure ascoltare le proposte del Nottingham Forest che poteva offrire uno scambio con Kalimuendo per portarlo Oltremanica. Niente da fare. David nel suo futuro vedeva solo la Juve. Adesso che sta iniziando a riprendersela punta a conquistarla definitivamente. La Cremonese, prossima avversaria della Signora, è avvisata: Johnny si sta preparando per un’altra magia…

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È quasi magia Johnny. Chissà se la canzoncina cantata e resa celebre da Cristina D’Avena possa davvero aver in qualche modo caricato e risvegliato Jonathan David. Possibile, visto che nei giorni scorsi spopolava ovunque sui social. E non poteva essere altrimenti tra Tik Tok e reel di Instagram in riferimento alle immagini relative al rigore sbagliato malamente dal canadese contro il Lecce. Uno sfottò che forse è diventato la molla per risvegliare il goleador arrivato in estate a parametro zero. Et voilà: il mago David martedì sera si è ripreso la scena in maniera brillante. Una sorta di magia, degna del protagonista dell’anime giapponese di fine anni Ottanta, quella grazie alla quale l’attaccante bianconero al Mapei Stadium è tornato protagonista e ha incantato tutti.

David, gol e assist

Con tanto di gol, oltre all’assist vincente per Miretti, nel 3-0 inflitto dalla Juve al Sassuolo. Il miglior biglietto da visita possibile per il classe 2000 per riconquistare addetti ai lavori e tifosi dopo mesi di critiche feroci. Nonchè la maniera ideale per spezzare il lungo digiuno in campionato: David, infatti, era a secco in Serie A addirittura da agosto, ovvero quando aveva trafitto il Parma alla prima giornata. Un avvio che aveva fatto immaginare per lui e la Juve tutt’altro percorso. E invece le cose sono andate molto diversamente dalle aspettative iniziali. Almeno fino al disastroso calcio di rigore fallito contro il Lecce.

Spalletti, fiducia a David

Un episodio che poteva far calare i titoli di coda sull’avventura juventina dell’attaccante nato a New York, ma cresciuto a Ottawa. Luciano Spalletti invece gli ha ridato fiducia, schierandolo ancora titolare (l’ha annunciato al giocatore subito dopo la sfida coi salentini) e Jonathan ha risposto come sa fare: segnando. La maniera ideale per rilanciare le proprie quotazioni e anche spazzare via i mugugni del popolo bianconero. Attacchi e commenti durissimi che l’hanno accompagnato e certamente pure un po’ influenzato nella prima parte di stagione, come raccontato dallo stesso Spalletti nelle interviste post Sassuolo di martedì sera.

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