"Il nostro popolo ce lo chiede, siamo sognatori e vogliamo sognare": Pisacane, visioni Cagliari

Il tecnico dei rossoblù vincitori contro la Juve: "Mina cresciuto tra i vicoli della Colombia, vive il calcio così"
"Il nostro popolo ce lo chiede, siamo sognatori e vogliamo sognare": Pisacane, visioni Cagliari

Un grande gol di Mazzitelli ha fatto esplodere di gioia Pisacane e tutti i tifosi del Cagliari. Tre punti fondamentali per la corsa salvezza e una vittoria ritrovata dopo tre partite. Un successo che ha fatto fare un grande balzo in avanti ai sardi, che hanno difeso con un grande catenaccio contro la Juventus, salvandosi in più cricostanze grazie a Caprile e anche a un palo. Il tecnico dei rossoblù nel post partita ha mostrato tutta la sua gioia.

Cagliari-Juve, le dichiarazioni di Pisacane

L'allenatore del Cagliari ha parlato nel post partita a Dazn: "Sono felice perché la squadra ha messo spirito e sacrificio, che il nostro popolo ci chiede. È normale che se vinci contro la Juve, tutto è amplificato. Sono stati stoici, si lavora per questi risultati. Siamo dei sognatori e vogliamo sognare. Cosa c’è nella mia esultanza? Tutto quello che ho passato in questi giorni, la voglia di non deludere un popolo. Il Cagliari rappresenta tutta la ragione. Sono riconoscente verso i tifosi. Mina è cresciuto tra i vicoli della Colombia e questo è il suo modo di vivere il calcio. Lui è un ragazzo buono e dopo il triplice fischio si vede. Peccato non averlo avuto con continuità. Sono felice per lui. Quanto mi dà soddisfazione questa vittoria e da che parte sto tra risultatisti e giochisti? Sto in mezzo, non voglio essere integralista. Abbiamo una rosa falcidiata dagli infortuni, abbiamo una lista nera. Ogni allenatore deve avere la sua idea e non deve essere giudicato se il risultato viene centrato o meno. A me piace essere sia giochista sia risultatista, dipende dalle situazioni".

 

 

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Il regalo al popolo e l'elogio a Gaetano

"Indubbiamente c'è soddisfazione, la squadra ha messo dentro ordine, spirito e sacrificio. Vittoria contro una grandissima squadra e questo certifica ancora di più il fatto che quando manchiamo in certe gare fa parte del percorso. Ma questa squadra fa quello che gli chiedo e questa sera i ragazzi sono stati feroci" ha aggiunto Pisacane a Sky. Sulla prestazione della squadra: "Hanno fatto una grandissima partita, faccio fatica a trovare uno da 6. La squadra ha dato una grandissima risposta, è veramente un momento dove mi auguro che possa imparare da questa partita e capire quel che può fare e soprattutto crescere in autostima". Su Gaetano playmaker: "Nasce dal fatto che al netto dell'avversario volevamo dire la nostra. E Gaetano lì ci permetteva di avere palleggio e l'ha fatto in maniera egregia. Ma soprattutto mi ha colpito la fase di non possesso. È stata una cosa ponderata, anche contro il Bologna da subentrato l'ho messo lì. Lo vedo in quella posizione e anche il ragazzo si vede in quella porzione di campo. Sono contento, si meritava una partita come quella che ha fatto". Poi ha concluso: "Sono felicissimo di aver fatto felice il mio popolo. Li ringrazio giorno dopo giorno per come ci stanno sostenendo e per la loro pazienza. Hanno aspettato 3 mesi per una vittoria poco tempo fa e per questo la mia riconoscenza è doppia".

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Le parole in conferenza stampa

In conferenza stampa l'allenatore rossoblù ha detto: "Vincere contro la Juve richiede sacrificio, altrimenti non ottieni questo risultato. Sono molto contento, non era facile e nemmeno scontato questo risultato. I ragazzi hanno fatto quello che dovevano, puliti e ordinati. Pochi cambi? Ho fatto pochi cambi perché pensavo fosse inutile stravolgere la squadra in quel momento. Zé Pedro... ha pagato l'infortunio che ha avuto ma oggi siamo tutti felici per lui e per quanto fatto vedere".

Da Mina e Gaetano fino al duello Palestra-Cambiaso

Pisacane ha poi parlato delle prestazioni di Mina e Gaetano: "Mina dà sempre il massimo e oggi ha voluto esserci a tutti i costi. Ha dimostrato leadership ma anche lui va aiutato. Su Gaetano, mi piace sottolineare il fatto che bisogna essere equilibrati con i giudizi. Gaetano questa sera mi ha colpito soprattutto nella fase di non possesso. Per me lui è un plus per questa squadra e sicuramente in questo girone di ritorno ci darà una grossa mano d'aiuto. Ma spero di recuperare anche gli altri infortunati. Nuovo ruolo per Gaetano? Questo fatto non condizionerà le scelte di mercato. Zappa se si è fermato vuol dire che è qualcosa di serio, ma aspettiamo gli esami". Poi sul duello Palestra-Cambiaso: "Sicuramente è stato uno dei duelli più affascinanti della gara. Siamo riusciti a destra a contenere bene la Juventus e penso che su quella fascia effettivamente ci siano stati i duelli più interessanti".
 

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Un grande gol di Mazzitelli ha fatto esplodere di gioia Pisacane e tutti i tifosi del Cagliari. Tre punti fondamentali per la corsa salvezza e una vittoria ritrovata dopo tre partite. Un successo che ha fatto fare un grande balzo in avanti ai sardi, che hanno difeso con un grande catenaccio contro la Juventus, salvandosi in più cricostanze grazie a Caprile e anche a un palo. Il tecnico dei rossoblù nel post partita ha mostrato tutta la sua gioia.

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L'allenatore del Cagliari ha parlato nel post partita a Dazn: "Sono felice perché la squadra ha messo spirito e sacrificio, che il nostro popolo ci chiede. È normale che se vinci contro la Juve, tutto è amplificato. Sono stati stoici, si lavora per questi risultati. Siamo dei sognatori e vogliamo sognare. Cosa c’è nella mia esultanza? Tutto quello che ho passato in questi giorni, la voglia di non deludere un popolo. Il Cagliari rappresenta tutta la ragione. Sono riconoscente verso i tifosi. Mina è cresciuto tra i vicoli della Colombia e questo è il suo modo di vivere il calcio. Lui è un ragazzo buono e dopo il triplice fischio si vede. Peccato non averlo avuto con continuità. Sono felice per lui. Quanto mi dà soddisfazione questa vittoria e da che parte sto tra risultatisti e giochisti? Sto in mezzo, non voglio essere integralista. Abbiamo una rosa falcidiata dagli infortuni, abbiamo una lista nera. Ogni allenatore deve avere la sua idea e non deve essere giudicato se il risultato viene centrato o meno. A me piace essere sia giochista sia risultatista, dipende dalle situazioni".

 

 

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