En-Nesyri, una meta per tutti quei cross in mezzo...

L'attaccante marocchino non era la prima scelta di Spalletti, che aveva fatto la bocca a Mateta (rivedendo in lui una specie di Osimhen), ma non è che la Juventus ha rinunciato ad Haaland per prendere l'ex Siviglia

Almeno tutti quei cross troveranno una testa. Poi cosa succederà non è possibile dirlo, ma Youssef En-Nesyri con i suoi 192 centimetri e la capacità di elevazione degna di CR7 (ahimè solo quella, ma è già qualcosa), garantisce quello che oggi la Juventus non ha: un terminale offensivo che occupi l’area e dia un punto di riferimento ai vari Yildiz, Conceiçao, Cambiaso, Kostic, Zhegrova che spesso, nelle partite bloccate, buttano la palla in mezzo, il 90% delle volte per i difensori avversari Inutile nasconderlo, En Nesiry non era la prima scelta di Spalletti, che aveva fatto la bocca a Mateta (rivedendo in lui una specie di Osimhen), ma - parliamoci chiaro - non è che la Juventus ha rinunciato ad Haaland per prendere En-Nesyri e la differenza tra il marocchino e il francese che il Crystal Palace si è tenuto forse non è così grande. Anzi, la storia è piena di “seconde scelte” che si sono rivelate enormemente meglio delle prime (quando Trezeguet arrivò al posto di Kluivert, per esempio...).

Mercato con ristretezze

La Juve muove il mercato di gennaio e lo fa con le ristrettezze che caratterizzano il periodo bianconero e, più in generale, il calcio italiano. Attenzione, comunque, perché, pescando nel discount, si può anche tirare fuori qualcosa di interessante e, a volte, anche l’uomo del destino. Bisogna avere pazienza per capire cos’è En-Nesyri e, nel frattempo, non sottovalutare il curriculum di chi è un idolo della nazionale marocchina, in questo momento storico una delle più forti del mondo (non so se vi ricordate il Mondiale...). La Juve non può più permettersi i migliori del mondo e non può più permettersi di sbagliare gli acquisti: è difficile far convivere le due cose, ma è una necessità imprenscindibile. Sarà, invece, interessante scoprire cosa “rappresenta” En-Nesyri: è il dopo Vlahovic? Se fosse all’altezza, la Juve avrebbe risolto il problema in modo, tutto sommato, economico. Oppure potrebbe essere il vice del “vero” dopo Vlahovic? Perché una cosa, a questo punto della stagione, è abbastanza certa: pare difficile pensare che Jonathan David abbia un ruolo da protagonista nella Juve della prossima stagione, anche se dovesse rimanere.

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