Juve, Kolo Muani non si muove dal Tottenham: si riapre la pista Zirkzee e spunta un nome da sogno

Gli Spurs avevano dato l’ok a parlarne, ma è stato decisivo il parere del tecnico Frank. Comolli rimette gli occhi sull'olandese e nasce una suggestione che farebbe impazzire i tifosi

Che non fosse facile, si era capito sin da subito. Che non ci sarebbe stata possibilità, ecco, la Juve in fondo deve ancora registrarlo. C’è una via di mezzo tra un affare saltato e un altro in bilico: Comolli e Ottolini sono lì, in quella zona grigia. Si aspettano il peggio, ma non smettono comunque di sperare, provare, anche solo tentare di capire se possano esserci ulteriori margini di manovra. C’è un’unica strada, in fondo: quella di far leva sulla volontà del calciatore, innamorato dei colori bianconeri e dell’opportunità di tornare a indossarli. Nemmeno con il Psg, detentore del cartellino, ci sarebbero poi così tanti problemi: la Juventus, dai parigini, potrebbe infatti ereditare lo stesso accordo stipulato con il Tottenham. È con quest’ultimo, semmai, che i conti non sono realmente a posto. Gli Spurs avevano dato giorni fa la propria disponibilità a parlarne: molto sarebbe dipeso anche dalla partita di Champions, definito immediatamente come orizzonte temporale fondamentale.

Ritorno di fiamma 

Passata l’Europa, concretizzata la chance di finire tra le prime otto per gli inglesi, si è tornati al tavolo delle trattative. E non è andata bene, per la Juventus, alla quale è stata ribadita la linea richiesta da Thomas Frank, tecnico dei londinesi: tra infortuni, preoccupazioni e un attacco spuntato, il desiderio dell’allenatore era quello di non toccare in alcun modo il reparto offensivo. E l’aver schierato Kolo dal primo minuto è diventato così un messaggio bello e buono, evidentemente rafforzato dal gol siglato dal francese. La legge di Murphy in purezza: se qualcosa può andare storto, siate pur certi che accadrà. Oltre a fare spallucce e a prenderne nota, la dirigenza juventina però ha colto sin da subito l’impossibilità di procedere con sicurezza verso Muani. Pertanto è cominciata la caccia alle alternative, iniziando da chi era stato già sondato in passato. Non si può non passare da Joshua Zirkzee, allora.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Assist alla Juve 

E dalle possibilità che lo United continua a coltivare in uscita, soprattutto adesso che Carrick è solido alla guida e l’incertezza sulla guida tecnica ha perso finalmente quota. Non è un dettaglio. Non lo è nemmeno per l’attaccante olandese, reduce da 71 minuti nel nuovo anno e non esattamente al centro dei pensieri di chi è alla guida dei Red Devils. Un assist importante per la Juve, la cui base di partenza per l’affondo non è mai cambiata: l’eventuale arrivo di una punta a gennaio è sempre e solo stata possibile a titolo temporaneo. Per Zirkzee, la proposta sarebbe di prestito secco, magari con un appuntamento fissato a giugno per (eventualmente) discuterne. Comunque, è il piano B. E l’apertura del Manchester non è ancora arrivata, come non è arrivata per altre situazioni che sembravano calde per Joshua, in primis la Roma. Certo, la Juve ha altri rapporti con l’entourage - è lo stesso di Douglas Luiz, appena sbarcato all’Aston Villa - e spesso anche questo può fare la differenza, soprattutto quando c’è da organizzare un colpo in poche ore e senza badare alle prospettive.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Da Mateta a Benzema, gli altri nomi 

Prospettive che sarebbero sicuramente corte per Jhon Duran, punta del Fenerbahce, da cui Ottolini ha chiesto e ottenuto informazioni pure in sede di trattativa per En-Nesyri. Sembra una vita fa, vero? Invece è stato giusto qualche giorno, in cui il campo ha preso il suo legittimo spazio, in cui la Juve stava - anche lì - assorbendo i colpi del no del Crystal Palace per Mateta. A proposito di quest’ultimo: sarebbe stato fondamentale, il suo approdo al Tottenham per liberare Kolo. Invece non è stato così. Perché il Nottingham Forest, dopo aver preso Lucca, sta cercando di chiudere velocemente anche per lui. E per tanti soldi. Quelli che la Juventus non ha messo sul piatto e che invece sarebbero stati oltremodo necessario. Ma gennaio è così, è sempre stato così, ed è stato detto persino a Luciano Spalletti, che di quel bisogno non ha fatto manifesto pubblico, però privato sì. Eccome. Magari avrà sorriso alla notizia delle difficoltà per Kolo, da fatalista qual è. O magari si sarà rituffato su profili, situazioni, possibili soluzioni. Una più delle altre farebbe gola, anche solo per il nome: Karim Benzema si è liberato dall’Al-Ittihad causa mancato accordo con il rinnovo. Un ultimo giro di giostra a Torino non sarebbe mica male.  

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Che non fosse facile, si era capito sin da subito. Che non ci sarebbe stata possibilità, ecco, la Juve in fondo deve ancora registrarlo. C’è una via di mezzo tra un affare saltato e un altro in bilico: Comolli e Ottolini sono lì, in quella zona grigia. Si aspettano il peggio, ma non smettono comunque di sperare, provare, anche solo tentare di capire se possano esserci ulteriori margini di manovra. C’è un’unica strada, in fondo: quella di far leva sulla volontà del calciatore, innamorato dei colori bianconeri e dell’opportunità di tornare a indossarli. Nemmeno con il Psg, detentore del cartellino, ci sarebbero poi così tanti problemi: la Juventus, dai parigini, potrebbe infatti ereditare lo stesso accordo stipulato con il Tottenham. È con quest’ultimo, semmai, che i conti non sono realmente a posto. Gli Spurs avevano dato giorni fa la propria disponibilità a parlarne: molto sarebbe dipeso anche dalla partita di Champions, definito immediatamente come orizzonte temporale fondamentale.

Ritorno di fiamma 

Passata l’Europa, concretizzata la chance di finire tra le prime otto per gli inglesi, si è tornati al tavolo delle trattative. E non è andata bene, per la Juventus, alla quale è stata ribadita la linea richiesta da Thomas Frank, tecnico dei londinesi: tra infortuni, preoccupazioni e un attacco spuntato, il desiderio dell’allenatore era quello di non toccare in alcun modo il reparto offensivo. E l’aver schierato Kolo dal primo minuto è diventato così un messaggio bello e buono, evidentemente rafforzato dal gol siglato dal francese. La legge di Murphy in purezza: se qualcosa può andare storto, siate pur certi che accadrà. Oltre a fare spallucce e a prenderne nota, la dirigenza juventina però ha colto sin da subito l’impossibilità di procedere con sicurezza verso Muani. Pertanto è cominciata la caccia alle alternative, iniziando da chi era stato già sondato in passato. Non si può non passare da Joshua Zirkzee, allora.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus
1
Juve, Kolo Muani non si muove dal Tottenham: si riapre la pista Zirkzee e spunta un nome da sogno
2
Assist alla Juve 
3
Da Mateta a Benzema, gli altri nomi