TORINO - Non è andata benissimo, la giornata di ieri. La quart’ultima di una finestra di mercato che per la Juventus sta diventando una corsa a ostacoli. Prima l’affondo del Milan, diretta concorrente per un posto in Champions League, a Jean-Philippe Mateta. Poi il Crystal Palace che in pochissime ore si fionda e addirittura riesce a ufficializzare Evann Guessand dell’Aston Villa, che era stato proposto ai bianconeri, trovando anche risposte parzialmente positive da Luciano Spalletti e dal suo staff. E pure su Randal Kolo Muani gli orizzonti sono rimasti sostanzialmente gli stessi. La Juve continua a spingere, soprattutto col giocatore. Tentando di forzare la mano, ricercando la chiave che possa indurre il ragazzo a bussare alla porta del Tottenham per chiedere l’interruzione del prestito. Il francese è nuovamente infatuato. Ammicca alla Juve, eccome. Persino su Instagram: saluta il post “See you soon in Turkiye”, che raffigura Kenan Yildiz intento a sfidare il Galatasaray, con un like.
Kolo Muani vuole tornare
Non è il primo, non sarà l’ultimo. Kolo Muani tornerebbe a Torino anche a piedi, se solo gli Spurs glielo permettessero. Sta continuando a parlare coi suoi ex compagni di squadra, si sta tenendo costantemente aggiornato e sta provando a capire se ci siano dei margini per convincere il suo tecnico Thomas Frank a lasciarlo andare. Per la Juve è disposto a tutto. Un film già visto in estate, quando Kolo ha atteso fino all’ultimo respiro del mercato un ritorno che non si è mai concretizzato. Comolli scelse di virare su Lois Openda: una mossa che fino a questo momento non ha pagato e che ora costringe il club a muoversi solo con dei prestiti a breve scadenza. Promettendo un precariato sicuro e nessuna certezza dopo giugno. Insomma, non un compito facile per l’acrobata Ottolini.
