Pagina 2 | Rugani, ciao Juve: le cifre del prestito alla Fiorentina e come scatta l'obbligo

Ci è voluta un po’ di quella sana frenesia che è solita accompagnare le ultime ore di trattative per accendere concretamente il motore del mercato bianconero. Un meccanismo ingolfato che ha richiesto pazienza - tanta - e vigore tra una tirata alla manovella e l’altra, per propiziare il primo scoppio. Da lì, la Juve ha accelerato senza esitazioni, consegnando a Lucio due dei profili richiesti nelle prime riunioni operative della Continassa: il vice Yildiz e l’esterno destro. Tradotto: Jeremie Boga ed Emil Holm. Di certo, non i primi nomi della lista di Spalletti, ben contento - comunque - di poter lavorare da qui in poi con un paio di ricambi in due zone del campo dove si è trovato costretto a chiedere gli straordinari al duo Yildiz-Kalulu.

Boga, cosa può dare a Spalletti

Del resto, il tecnico sapeva quanto limitato fosse il margine di manovra del club per questa finestra di mercato. Sì, Boga di certo - per fascino - non intrigherà l’immaginario bianconero quanto non avrebbe fatto l’eventuale ritorno a casa di Chiesa, ma si tratta in ogni caso di un profilo che, una volta recuperato al meglio, offrirà a Lucio un roaster ben più nutrito di soluzioni offensive. L’ivoriano conosce bene la Serie A, il campionato in cui si è consacrato calcisticamente con le maglie di Sassuolo e Atalanta, prima dell’approdo in Ligue 1 alla corte del Nizza, dove si è messo in mostra con 11 gol e 9 assist in 73 presenze fra tutte le competizioni. Poi la rottura, improvvisa, a margine di un ko in trasferta contro il Lorient, con tanto di aggressione - violenta - subita da un gruppo di ultras al rientro in città.

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"Juve, da bambino..."

Da lì, la presa di posizione contro il club e la successiva richiesta di risoluzione del contratto che hanno portato l’ivoriano a restare lontano dal campo per due mesi. Dettagli che hanno facilitato e non poco la trattativa tra Nizza e Juventus per il suo passaggio in bianconero: 6 mesi di prestito gratuito, con diritto di riscatto fissato a 5 milioni di euro. Cifra risicata se si considera che giusto un paio di estati fa i francesi hanno versato nelle casse della Dea la bellezza di 18 milioni di euro per assicurarsene il cartellino. Ieri, le visite mediche e la firma in sede del contratto che, in caso di riscatto, lo legherà alla Juventus fino al giugno del 2027. «Quando ero bambino sognavo di poter giocare per un club grande come la Juventus - le prime parole dell’ex Nizza ai microfoni del club -. Non vedo l’ora di iniziare. Penso di star attraversando il periodo di piena maturità della mia carriera. Sono venuto qua per aiutare con le mie qualità una squadra che ha già giocatori molto forti. Non vedo l’ora di vedere i tifosi allo stadio».

Rugani alla Fiorentina

Visite mediche, nella giornata di ieri, anche per Emil Holm, arrivato dal Bologna grazie allo scambio di prestiti con il primo epurato della gestione Spalletti, Joao Mario: per lui un quadriennale da 1.2 milioni l’anno, qualora la Juventus decidesse di riscattarlo al termine della stagione (tra i 7 e gli 8 milioni). Per i bianconeri, ore calde anche sul fronte delle uscite, dal momento che è tutto fatto per il passaggio di Daniele Rugani alla Fiorentina, sulla base di un prestito da 500.000 euro, con obbligo di riscatto a 2 milioni in caso di salvezza. Per lui due anni di contratto, alle stesse cifre percepite in bianconero, con possibile opzione per il terzo. Il giocatore, ieri sera a margine del match con il Parma, ha salutato i compagni per dirigersi subito a Firenze dove questa mattina svolgerà le visite mediche di rito.

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"Juve, da bambino..."

Da lì, la presa di posizione contro il club e la successiva richiesta di risoluzione del contratto che hanno portato l’ivoriano a restare lontano dal campo per due mesi. Dettagli che hanno facilitato e non poco la trattativa tra Nizza e Juventus per il suo passaggio in bianconero: 6 mesi di prestito gratuito, con diritto di riscatto fissato a 5 milioni di euro. Cifra risicata se si considera che giusto un paio di estati fa i francesi hanno versato nelle casse della Dea la bellezza di 18 milioni di euro per assicurarsene il cartellino. Ieri, le visite mediche e la firma in sede del contratto che, in caso di riscatto, lo legherà alla Juventus fino al giugno del 2027. «Quando ero bambino sognavo di poter giocare per un club grande come la Juventus - le prime parole dell’ex Nizza ai microfoni del club -. Non vedo l’ora di iniziare. Penso di star attraversando il periodo di piena maturità della mia carriera. Sono venuto qua per aiutare con le mie qualità una squadra che ha già giocatori molto forti. Non vedo l’ora di vedere i tifosi allo stadio».

Rugani alla Fiorentina

Visite mediche, nella giornata di ieri, anche per Emil Holm, arrivato dal Bologna grazie allo scambio di prestiti con il primo epurato della gestione Spalletti, Joao Mario: per lui un quadriennale da 1.2 milioni l’anno, qualora la Juventus decidesse di riscattarlo al termine della stagione (tra i 7 e gli 8 milioni). Per i bianconeri, ore calde anche sul fronte delle uscite, dal momento che è tutto fatto per il passaggio di Daniele Rugani alla Fiorentina, sulla base di un prestito da 500.000 euro, con obbligo di riscatto a 2 milioni in caso di salvezza. Per lui due anni di contratto, alle stesse cifre percepite in bianconero, con possibile opzione per il terzo. Il giocatore, ieri sera a margine del match con il Parma, ha salutato i compagni per dirigersi subito a Firenze dove questa mattina svolgerà le visite mediche di rito.

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