Gol con balletto in faccia all'Inter, ora la Juve e il ruolo di Spalletti: cosa aspettarsi da Holm

"Questa è una grande occasione": il nuovo esterno bianconero, con la Vecchia Signora nel cuore fin da bambino, ha le idee chiare ed è pronto a mettersi a disposizione di Luciano

Emil Holm ha il cuore bianconero. A confermarlo è lui stesso, con quella foto pubblicata sui social che ha già conquistato i tifosi. A cinque anni un caschetto per la bici e il bianconero addosso. È lecito pensare che per lui, la chiamata della Juve, è stata letteralmente un sogno. E per questo motivo l'esterno destro l'ha colta senza pensarci due volte, nonostante non abbia grosse certezze sul futuro. Nel caso in cui la Vecchia Signora decidesse di riscattarlo a fine stagione per prenderlo a titolo definitivo la cifra fissata è quella di 15 milioni più 3 di bonus. Non è scontato, anzi: i bianconeri hanno già bloccato Celik e Mingueza e per questo motivo ogni discorso sarà rimandato alla sessione estiva di calciomercato.

Holm, le prime parole

Oggi il primo allenamento con la sua nuova squadra e le prime valutazioni per la sfida di Coppa Italia contro l'Atalanta. Grande entusiasmo per Holm, che si è presentato così: "È una grande opportunità, per me la Juve è un sogno che avevo fin da bambino. Voglio dare una grande mano alla squadra e aiutare i miei compagni. Il mio hobby principale? Vedere i film, soprattuto quelli tra gli anni Novanta e i Duemila. Poi stare con la mia fidanzata, fare un giro in città… Sono un giocatore forte, che vuole dare sempre il 100% per aiutare la squadra. Credo di avere un buon cross e di essere forte a livello difensivo". Insomma, cose normali e idee chiare.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Juve, cosa aspettarsi da Holm

La crescita della Juve nei risultati e nelle prestazioni ha sicuramente rappresentato una spinta in più per accettare di buon grado la proposta bianconera. La squadra con Spalletti ha ingranato, ha alzato il ritmo e ora è di livello superiore. La presenza di Luciano, poi, ha fatto tutto il resto: per lui è un giocatore utilissimo, di sistema, con una buona base ma potenzialmente con qualcosa prendere. Ovviamente c'è da lavorare ma anche sotto questo punto di vista, stando alle sue parole, non dovrebbero esserci problemi: "La squadra è molto forte, fa tutto per i compagni, è molto organizzata. Mi piacciono tante cose: come giocano, una partita con tre difensori e un’altra con quattro… Sì, mi piace come giocano". Corsa, continuità, qualità: questo è quello che ci si aspetta da lui. Oltre ai numeri.

Dal Goteborg alla Juve

Quando nel 2021 il Goteborg lo ha ceduto Sønderjyske, non ha fiatato, nonostante la volontà di giocarsi le sue chance nel club in cui era cresciuto. Risultato: 6 gol segnati a fine anno e la chiamata dell’Italia, allo Spezia. La fiducia di Gotti e poi quella di Semplici, la telefonata dell’Atalanta e la vittoria in Europa League (condivisa con Koopmeiners, suo buon amico e sponsor) e i 7 milioni spesi dal Bologna nell’estate del 2024, la ripartenza dopo l’addio di Thiago Motta. Direzione? Juve. Il calcio, alla fine, è un mondo davvero piccolo, lo svedese lo sta percorrendo tutto. A suo tempo. Coi suoi modi. E con qualche sfortuna inevitabilmente centrata: lo storico infortuni, ad esempio, non si può non considerare. In questa stagione, 7 partite saltate. Sono state 10 nella scorsa, come nell’anno di Bergamo. Addirittura 17 allo Spezia. Anche per questo, piedi di piombo e guai a rischiare.

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Inter fermata, quell'esultanza...

I tifosi della Juve, comunque, oltre alla foto pubblicata ieri da bambino hanno anche un altro motivo per prenderlo in simpatia fin da subito. Poco più di un anno fa, con la maglia del Bologna a San Siro contro l'Inter, si rese protagonista di una grande prestazione e di un'esultanza che a Torino conoscono bene. Sua la rete del definitivo 2-2 a fermare la corsa della squadra di Inzaghi e la "griddy", quel balletto con le mani portate davanti agli occhi come a indossare un paio di occhiali. Questo modo di esultare di Holm, ad ogni modo, finì al centro delle attenzioni anche per uno screzio di campo proprio contro un ex Juventus.

Andata tra Bologna e Fiorentina di dicembre 2024, i rossoblù vincono di misura sui viola grazie alla rete di Odgaard nella ripresa. A margine della partita Holm, ironicamente, imita la celebre esultanza di Kean, il cosidetto 'Griddy'. Una beffa che evidentemente l'attaccante ex Juve non ha digerito e che ha proprio nel match di ritorno. Il classe 2000 segna la rete del 3-2, che consente alla squadra di Palladino di portare 3 punti a casa. Dopo aver festeggiato con i suoi, ritorna verso la sua metà campo, passa davanti a Holm e... dà sfogo alla sua famosa esultanza. La reazione dello svedese? Impassibile, nessuna risposta al passaggio davanti ai suoi occhi di Kean, che ha evidentemente avuto la sua rivincita. Ma ritornando ad Holm, in realtà già in passato si era espresso sulla vicenda Griddy, facendo chiarezza...

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Kean, Holm e il Griddy

Il balletto, caratterizzato da una camminata saltellante a ritmo cadenzato, accompagnata da oscillazioni delle braccia avanti e indietro e dal gesto delle mani portate agli occhi a imitare un paio di occhiali (anche se Kean si limita solo alla danza), ha origine nel mondo del football americano. È stato ideato nel 2019 da Allen Davis, un giocatore di high school noto con il soprannome di "Griddy", come celebrazione dei touchdown. Davis pubblicò la sua danza su YouTube, ma il vero successo arrivò quando la mostrò ai talentuosi ricevitori della Louisiana State University (LSU), Ja’Marr Chase e, soprattutto, Justin Jefferson.

Entrambi sarebbero poi diventati stelle della NFL: Chase nei Cincinnati Bengals — protagonisti della sorprendente stagione dello scorso anno, culminata con la sconfitta al Super Bowl — e Jefferson nei Minnesota Vikings. Il Griddy ha iniziato poi a spopolare grazie al videogioco EA FC, ex FIFA. Kean lo fa sempre e non avrebbe apprezzato la stessa esultanza di Holm nel precedente match. Lo svedese però aveva subito ribadito che è un festeggiamento che già faceva anche lui in passato. E per giustificarsi aveva pubblicato una story con la maglia della proprio nazionale, mentre faceva il classico balletto. L'attaccante della Fiorentina però non ne ha voluto sapere e ha regalato al suo avversario un'esibizione in primo piano.

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Emil Holm ha il cuore bianconero. A confermarlo è lui stesso, con quella foto pubblicata sui social che ha già conquistato i tifosi. A cinque anni un caschetto per la bici e il bianconero addosso. È lecito pensare che per lui, la chiamata della Juve, è stata letteralmente un sogno. E per questo motivo l'esterno destro l'ha colta senza pensarci due volte, nonostante non abbia grosse certezze sul futuro. Nel caso in cui la Vecchia Signora decidesse di riscattarlo a fine stagione per prenderlo a titolo definitivo la cifra fissata è quella di 15 milioni più 3 di bonus. Non è scontato, anzi: i bianconeri hanno già bloccato Celik e Mingueza e per questo motivo ogni discorso sarà rimandato alla sessione estiva di calciomercato.

Holm, le prime parole

Oggi il primo allenamento con la sua nuova squadra e le prime valutazioni per la sfida di Coppa Italia contro l'Atalanta. Grande entusiasmo per Holm, che si è presentato così: "È una grande opportunità, per me la Juve è un sogno che avevo fin da bambino. Voglio dare una grande mano alla squadra e aiutare i miei compagni. Il mio hobby principale? Vedere i film, soprattuto quelli tra gli anni Novanta e i Duemila. Poi stare con la mia fidanzata, fare un giro in città… Sono un giocatore forte, che vuole dare sempre il 100% per aiutare la squadra. Credo di avere un buon cross e di essere forte a livello difensivo". Insomma, cose normali e idee chiare.

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