Pagina 1 | Conceicao, segnali Boga e messaggio per Openda: Juve, da chi riparte Spalletti

Un solo obiettivo, verso la Lazio: recuperare i sorrisi, mettere punti in cascina e pure per l'umore. Il giorno dopo la disfatta in Coppa Italia, i bianconeri si sono ritrovati alla Continassa per il classico lavoro di scarico. È stata l'occasione per fare un check generale sulle condizioni di tutti, in primis quelle di Yildiz: il turco, dopo aver raccolto la convocazione per Bergamo, continua il lavoro di recupero e raccoglie sensazioni sempre più positive, tali da candidarsi a giocare dal primo minuto contro la Lazio. Del resto, Spalletti non l'ha rischiato con l'Atalanta anche per questo, per mantenerlo a riposo ma rodato, fisicamente a posto in campionato. Dove ci sarà da difendere il quarto posto appena raggiunto.

Conceicao, primo pericolo Juve

Non sarà semplice. Ma un po' più facile potrebbe diventarlo con questo Conceiçao, o almeno con la versione vista a Bergamo. Vero, gli è mancato il guizzo davanti a Carnesecchi - dopo esser stato bravo, molto bravo, a rubare il tempo ad Ahanor -, però si è fatto ugualmente promotore delle luci della fase offensiva. Di sterzate e controsterzate, di quel mancino stampato sulla traversa. Le opportunità più ghiotte della Juve hanno portato tutte il marchio del portoghese, autore di una prova comunque importante. Anche senza portare a casa la rete che avrebbe cambiato drasticamente la partita.

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Juve, da chi riparte Spalletti

Dunque, Spalletti ripartirà da lui. Come da Bremer in difesa - non è tempo di riposare -, come da Yildiz davanti e naturalmente Jonathan David da nove puro. Era sembrato un corpo estraneo fino a qualche settimana fa, ora è diventato l'unico appiglio in una squadra che senza punta fa molta più fatica. Pure l'esperimento McKennie centravanti non ha dato i suoi frutti, semmai è valso un'indicazione piuttosto determinante sulle preferenze del tecnico toscano: se non c'è il canadese, l'americano è il suo nove ideale. Un messaggio che Openda, pur entrato nel finale, ha dovuto metabolizzare in fretta e furia.

Boga, segnali incoraggianti

Chi ha metabolizzato in fretta, ecco, è stato sicuramente Boga. I segnali arrivati dall'esterno offensivo sono stati oltremodo incoraggianti. E verso la Lazio ci si aspetta un minutaggio più robusto, o comunque in linea con i 25 minuti disputati contro la Dea. Che non ha solo dimostrato di poter avere passo e guizzi per vestire la maglia bianconera, ma ha compreso quanto prima anche le necessità del ruolo: in meno di mezz'ora, oltre ai tanti tocchi nella trequarti avversaria, la differenza l'han fatta anche le corse all'indietro. Non è un aspetto banale: è quello che gli ha chiesto Spalletti, nei pochi incontri avuti pre match. E da quella sensazione si ripartirà: nonostante il tonfo, la strada è parsa giusta.

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Un solo obiettivo, verso la Lazio: recuperare i sorrisi, mettere punti in cascina e pure per l'umore. Il giorno dopo la disfatta in Coppa Italia, i bianconeri si sono ritrovati alla Continassa per il classico lavoro di scarico. È stata l'occasione per fare un check generale sulle condizioni di tutti, in primis quelle di Yildiz: il turco, dopo aver raccolto la convocazione per Bergamo, continua il lavoro di recupero e raccoglie sensazioni sempre più positive, tali da candidarsi a giocare dal primo minuto contro la Lazio. Del resto, Spalletti non l'ha rischiato con l'Atalanta anche per questo, per mantenerlo a riposo ma rodato, fisicamente a posto in campionato. Dove ci sarà da difendere il quarto posto appena raggiunto.

Conceicao, primo pericolo Juve

Non sarà semplice. Ma un po' più facile potrebbe diventarlo con questo Conceiçao, o almeno con la versione vista a Bergamo. Vero, gli è mancato il guizzo davanti a Carnesecchi - dopo esser stato bravo, molto bravo, a rubare il tempo ad Ahanor -, però si è fatto ugualmente promotore delle luci della fase offensiva. Di sterzate e controsterzate, di quel mancino stampato sulla traversa. Le opportunità più ghiotte della Juve hanno portato tutte il marchio del portoghese, autore di una prova comunque importante. Anche senza portare a casa la rete che avrebbe cambiato drasticamente la partita.

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