Yildiz-Juve: amore senza confini. Tutte le cifre dell'accordo e quanto vale il bonus alla firma

Dopo mesi di trattative, le parti hanno trovato l’accordo per il prolungamento fino al 2030 a 6 milioni l’anno: diventeranno 7 al termine della stagione. Kenan: "Amo questo club. Faremo grandi cose!"

TORINO - Alla fine, dopo mesi di attesa, sussurri, accelerazioni, frenate e speranze affidate più al cuore che alle certezze, la firma, quella beata firma utile per rilanciare le ambizioni del club e vanificare qualsiasi assalto di stampo estero, è arrivata davvero. Yildiz-Juventus fino al 2030: la storia d’amore continua. E pensare che sognare, da queste parti, sembrava diventato ormai un lusso fuori moda. Un’abitudine riposta con rassegnazione nei cassetti della memoria, insieme alle notti europee più gloriose. Sì, perché il grigiore collettivo delle precedenti gestioni tecniche andava di pari passo con l’assenza di un volto giovane e riconoscibile in cui riporre ogni speranza. Un’icona alla Dybala, per intenderci, in grado di vivere quotidianamente nei campetti spelacchiati di periferia, nei gesti dei bambini che provano a copiarne le movenze e, perché no, pure le esultanze. Nel suo caso, si spazia dalla linguaccia del suo idolo di sempre, Alex Del Piero, all’ultima intuizione: la stella, assemblata incrociando le dita. La trasposizione fisica di ciò che Yildiz rappresenta oggi per la Juventus: il primo punto di riferimento per gli anni a venire; un patrimonio tecnico da preservare, valorizzare e attorno cui costruire tutto il resto.

Nero su bianco fino a 2030

Detto, fatto, con il turco che ha firmato ieri nella sala conferenze dell’Allianz - di fronte ai famigliari e a gran parte della dirigenza bianconera - il contratto che lo legherà alla Juve fino al 2030, a 6 milioni l’anno, che diventeranno 7 in estate, oltre all’aggiunta di un bonus alla firma di 6 milioni. Il che farà di lui - una volta consumato l’addio di Vlahovic - il giocatore più pagato della rosa. All’appello, mancava giusto John Elkann, che ha scelto di atterrare un’oretta prima con il suo elicottero alla Continassa per congratularsi personalmente con il turco. «Voglio ringraziare John Elkann, Comolli, tutta la Juventus e i tifosi - il commento di Kenan pochi istanti prima della firma -. Sono molto felice di rinnovare il mio contratto e di poter far parte della storia bianconera. Amo la Juve e sono sicuro che insieme faremo belle cose, perché dietro di me ci sono i tifosi e la mia famiglia. Ancora grazie mille e fino alla fine!». La scalata? Verticale e inarrestabile: dall’arrivo in sordina nel mercato del 2022, ai primi guizzi con la Next Gen, poi la chiamata di Allegri in prima squadra, il taglio di capelli - voluto fortemente da Max perché fosse chiaro fin da subito che alla Juve non c’è spazio per alcun tipo di distrazione, nemmeno la più innocente - i gol, la maglia numero 10 e infine la fascia da capitano. Il più giovane bianconero ad averla mai indossata.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Rinnovo nato la l'estate scorsa

Certo, ci è voluto più tempo del previsto, dal momento che i primi discorsi per il prolungamento di contratto risalgono alla fine della scorsa stagione, quando la Juventus stava ultimando gli ultimi preparativi prima di partire per gli Usa. Lo shooting realizzato con Adidas nel ritiro di Herzogenaurach faceva intendere che le parti fossero a centimetri dalla chiusura. E in effetti era proprio così, prima dell’avvio - complicato - in campionato e il conseguente esonero di Igor Tudor. Eventi che, inevitabilmente, hanno dilatato i tempi della trattativa. Perché l’amore per la Juventus - mai in discussione - deve andare di pari passo con la progettualità. Con le ambizioni. Il fatto che la firma, alla fine, sia arrivata - per ammissione dello stesso Spalletti, il cui lavoro si è rivelato decisivo per sbloccare definitivamente i discorsi tra i famigliari del turco e la società - la dice lunga sul disegno che il club ha in mente per il futuro e per il suo numero 10. A tutti gli effetti l’ambasciatore designato della rinascita bianconera. E stasera, in un Allianz Stadium pronto a invocare a gran voce il suo nome, avrà modo, ancora una volta, di dimostrarlo. 

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TORINO - Alla fine, dopo mesi di attesa, sussurri, accelerazioni, frenate e speranze affidate più al cuore che alle certezze, la firma, quella beata firma utile per rilanciare le ambizioni del club e vanificare qualsiasi assalto di stampo estero, è arrivata davvero. Yildiz-Juventus fino al 2030: la storia d’amore continua. E pensare che sognare, da queste parti, sembrava diventato ormai un lusso fuori moda. Un’abitudine riposta con rassegnazione nei cassetti della memoria, insieme alle notti europee più gloriose. Sì, perché il grigiore collettivo delle precedenti gestioni tecniche andava di pari passo con l’assenza di un volto giovane e riconoscibile in cui riporre ogni speranza. Un’icona alla Dybala, per intenderci, in grado di vivere quotidianamente nei campetti spelacchiati di periferia, nei gesti dei bambini che provano a copiarne le movenze e, perché no, pure le esultanze. Nel suo caso, si spazia dalla linguaccia del suo idolo di sempre, Alex Del Piero, all’ultima intuizione: la stella, assemblata incrociando le dita. La trasposizione fisica di ciò che Yildiz rappresenta oggi per la Juventus: il primo punto di riferimento per gli anni a venire; un patrimonio tecnico da preservare, valorizzare e attorno cui costruire tutto il resto.

Nero su bianco fino a 2030

Detto, fatto, con il turco che ha firmato ieri nella sala conferenze dell’Allianz - di fronte ai famigliari e a gran parte della dirigenza bianconera - il contratto che lo legherà alla Juve fino al 2030, a 6 milioni l’anno, che diventeranno 7 in estate, oltre all’aggiunta di un bonus alla firma di 6 milioni. Il che farà di lui - una volta consumato l’addio di Vlahovic - il giocatore più pagato della rosa. All’appello, mancava giusto John Elkann, che ha scelto di atterrare un’oretta prima con il suo elicottero alla Continassa per congratularsi personalmente con il turco. «Voglio ringraziare John Elkann, Comolli, tutta la Juventus e i tifosi - il commento di Kenan pochi istanti prima della firma -. Sono molto felice di rinnovare il mio contratto e di poter far parte della storia bianconera. Amo la Juve e sono sicuro che insieme faremo belle cose, perché dietro di me ci sono i tifosi e la mia famiglia. Ancora grazie mille e fino alla fine!». La scalata? Verticale e inarrestabile: dall’arrivo in sordina nel mercato del 2022, ai primi guizzi con la Next Gen, poi la chiamata di Allegri in prima squadra, il taglio di capelli - voluto fortemente da Max perché fosse chiaro fin da subito che alla Juve non c’è spazio per alcun tipo di distrazione, nemmeno la più innocente - i gol, la maglia numero 10 e infine la fascia da capitano. Il più giovane bianconero ad averla mai indossata.

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Rinnovo nato la l'estate scorsa