TORINO - A rivederlo così, a bordocampo, mentre esulta per la rete di Kalulu all’ultimo istante, la domanda si è fatta collettiva e non ha escluso proprio nessuno: ma quanto manca per rivedere in campo Dusan Vlahovic? Eh, manca un po’. Almeno un mese. Quello del derby contro l’Inter, quello dello scontro diretto con il Como, di quello ancor più importante con la Roma. E poi della Champions League, andata e ritorno con Osimhen, Icardi e il Galatasaray, a proposito di 9. Sarebbe servito, Dusan. E servirà comunque nel rettilineo finale, quello in cui la Juve proverà ugualmente a giocarsi l’accesso all’Europa che conta. Prima di salutarsi. Stavolta per davvero. «Ma vedrete: ci metterà pochissimo per tornare il vero Vlahovic», racconta Dusan Ilic, preparatore atletico e amico della punta bianconera. Lo conosce bene. L’ha allenato tra Fiorentina e Juventus. Lo segue praticamente ovunque. Perciò, tocca fidarsi.
"Vlahovic, il recupero..."
Coach Ilic, ha sentito Dusan ultimamente? «Non negli ultimi giorni, ma seguo da vicino qualsiasi cosa gli accada».
Si sarà fatto un’idea del suo rientro, dunque. «L’infortunio è arrivato in un’area ben specifica, che guarisce più lentamente. Naturalmente il recupero è più lungo. Ma con medici e specialisti che ha a disposizione, posso dire che lo rivedremo presto».
Per la sua struttura fisica si rischia di vederlo a mezzo servizio? «No, lui ne ha una da sogno, persino in queste condizioni. Potrebbe fare qualsiasi sport. Semmai, la struttura è un aiuto per il recupero».
