Nico Gonzalez e il riscatto dell’Atletico: cosa manca per far scattare l’obbligo, la cifra sul piatto

Ora che l’ex Fiorentina si è messo alle spalle i guai muscolari, Simeone ha ricominciato a centellinarne il rientro. Per la Juve potrebbe trattarsi di un vero e proprio tesoretto in vista di un mercato che non dovrebbe ammettere compromessi: la situazione aggiornata

TORINO - Un passo alla volta, in direzione di un epilogo che gioverebbe ad entrambe le parti. Sì, perché al contrario di quanto si poteva credere fino a poche settimane fa, l’ipotesi che l’Atletico Madrid si ritrovi “costretto” a riscattare Nico Gonzalez si fa ogni giorno più concreta. Ossigeno puro per un mercato che non dovrebbe ammettere compromessi, al contrario di quanto accaduto nell’ultima finestra invernale. Quello che consegnerà a Luciano Spalletti - ammesso che le strade tra lui e la Juventus non si dividano - i primi veri rinforzi della sua gestione. Profili scelti ad hoc, con quella accuratezza che il mercato di gennaio - vuoi per i limiti di natura economica, vuoi per il range risicato di tempo a disposizione - non è solito concedere a chi è chiamato ad apporre correttivi alla propria rosa. Dal rifinitore d’attacco, fisico e prolifico, al play di centrocampo, passando poi dai colpi sulle corsie.

La fiducia di Simeone

Logico, però, aspettarsi una mano sul fronte delle uscite, a cominciare dai vari prestiti sparsi qua e là. Nico Gonzalez, in questo senso, resta l’affare in uscita più sostanzioso, dal momento che la Juventus - oltre al milione di prestito giù ricevuto dall’Atletico - potrebbe incassarne altri 32. Non male, se si considera la cifra spesa dai bianconeri (8 milioni per il prestito secco più 28 milioni di riscatto) due estati fa per prelevarlo dalla Fiorentina. All’Atletico l’esterno argentino ha incassato subito la fiducia di Diego Simeone, che l’ha lanciato titolare nella maggior parte degli incontri di Liga prima dell’infortunio muscolare rimediato contro il Girona - l’ennesimo - che l’ha costretto a uno stop di un mese. Fiducia riposta più nell’apporto garantito da Nico nello sviluppo della manovra che in termini di incisività sotto porta: giusto una sola rete messa a referto fi n qui in Liga in 17 presenze. Ora che l’ex Viola si è messo alle spalle i guai muscolari, Simeone ha ricominciato a centellinarne il rientro.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Atletico-Juve, la formula dell'affare

Cosa manca perché Nico possa passare all’Atletico a titolo definitivo? La formula dell’affare pattuito con la dirigenza dei Colchoneros coincide con il prestito oneroso con diritto di riscatto che diventerebbe obbligo al verificarsi di determinate condizioni, legate prettamente al minutaggio. Nico, infatti, dovrebbe raggiungere almeno il 60% delle presenze stagionali, dunque, 21 partite disputate almeno per 45 minuti. Al momento, complice l’infortunio, è a quota 12 sulle 23 stagionali. Per far scattare l’obbligo di riscatto Simeone dovrà mandarlo in campo (sempre almeno per 45 minuti) in 9 delle prossime 15 partite. Traguardo più che abbordabile, specie alla luce dei tanti impegni fra tutte le competizioni. Più dubbi, invece, sul fronte Douglas Luiz, girato in prestito all’Aston Villa di Emery - che l’ha lanciato fra i titolari nelle ultime due di campionato - solo con la formula del prestito con diritto di riscatto a 25 milioni.

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TORINO - Un passo alla volta, in direzione di un epilogo che gioverebbe ad entrambe le parti. Sì, perché al contrario di quanto si poteva credere fino a poche settimane fa, l’ipotesi che l’Atletico Madrid si ritrovi “costretto” a riscattare Nico Gonzalez si fa ogni giorno più concreta. Ossigeno puro per un mercato che non dovrebbe ammettere compromessi, al contrario di quanto accaduto nell’ultima finestra invernale. Quello che consegnerà a Luciano Spalletti - ammesso che le strade tra lui e la Juventus non si dividano - i primi veri rinforzi della sua gestione. Profili scelti ad hoc, con quella accuratezza che il mercato di gennaio - vuoi per i limiti di natura economica, vuoi per il range risicato di tempo a disposizione - non è solito concedere a chi è chiamato ad apporre correttivi alla propria rosa. Dal rifinitore d’attacco, fisico e prolifico, al play di centrocampo, passando poi dai colpi sulle corsie.

La fiducia di Simeone

Logico, però, aspettarsi una mano sul fronte delle uscite, a cominciare dai vari prestiti sparsi qua e là. Nico Gonzalez, in questo senso, resta l’affare in uscita più sostanzioso, dal momento che la Juventus - oltre al milione di prestito giù ricevuto dall’Atletico - potrebbe incassarne altri 32. Non male, se si considera la cifra spesa dai bianconeri (8 milioni per il prestito secco più 28 milioni di riscatto) due estati fa per prelevarlo dalla Fiorentina. All’Atletico l’esterno argentino ha incassato subito la fiducia di Diego Simeone, che l’ha lanciato titolare nella maggior parte degli incontri di Liga prima dell’infortunio muscolare rimediato contro il Girona - l’ennesimo - che l’ha costretto a uno stop di un mese. Fiducia riposta più nell’apporto garantito da Nico nello sviluppo della manovra che in termini di incisività sotto porta: giusto una sola rete messa a referto fi n qui in Liga in 17 presenze. Ora che l’ex Viola si è messo alle spalle i guai muscolari, Simeone ha ricominciato a centellinarne il rientro.

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