Juve a specchio, la probabile formazione per l’Inter: la decisione su McKennie

Spalletti contro i nerazzurri pensa al ritorno della difesa a 3, come già successo con il Napoli

TORINO - Sarà pure un discorso sorpassato, quello dei numeri. Però un senso continua ad averlo. O comunque continua a indicare come la Juve, domani sera, non abbia poi così tanta intenzione di cambiare i canoni della propria partita. Cioè di snaturarsi. Praticamente di aspettare prima di colpire. No, l’idea è quella di rimanere fedeli a se stessi, e di continuare a giocare in maniera aggressiva, uomo su uomo. Per questo motivo, più probabilmente la Juventus contro l’Inter si schiererà a specchio, con il ruolo di McKennie da fisarmonica che tornerà a farsi fondamentale, che si colorerà delle varie sfumature pronte a impossessarsi della partita. Ecco, l’americano: i dubbi di mercoledì sono stati immediatamente dissipati. Era giusto un taglio. Già ieri si è allenato con il gruppo.

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Domani sarà perciò regolarmente in campo. E dovrebbe partire largo a destra, nel 3-4-2-1 “scongelato” da Lucio: già nelle scorse partite - Napoli in primis, in parte anche a Parma - aveva optato per seguire il modulo avversario, sfruttando la duttilità degli uomini a disposizione e la fluidità della sua squadra. In questo modo, Kalulu può tornare a fare il terzo di difesa e nella linea che vede Bremer perfettamente al centro, con Kelly centro-sinistra (e Koopmeiners di nuovo in panchina). A proposito dell’inglese: all’Inter ha già segnato, e alla Cbs ha raccontato che non gli dispiacerebbe ripartire da lì. "Quella rete è stata un po’ a sorpresa, a dire il vero. Non sapevo cosa sarebbe successo: Bremer ha tenuto bene e viva l’azione, io ero indeciso se controllare o tirare subito. Ma per fortuna è andata bene". E sulla partita? "Un’atmosfera diversa - ha spiegato Lloyd alla testata americana -. Non solo per i giocatori, ma anche per lo staff e per i tifosi. Una partita enorme nella storia della Serie A, con un’attenzione speciale. Però bisogna mantenere lo stesso approccio mentale di ogni gara. Sarà difficile: rispetto all’andata entrambe le squadre sono cresciute molto". Ed è questo il vero cruccio spallettiano: i nerazzurri viaggiano velocissimi, la Juve oltre ad attaccare deve pensare perciò pure a contenere. Locatelli e Thuram, in mezzo, avranno anche quel compito. Lo stesso McKennie e Cambiaso, sulle rispettive fasce. Molto però passerà dalla fase di possesso di Yildiz e Conceiçao, quest’ultimo favorito per una maglia dal primo minuto. Davanti, invece, toccherà a David. Per aprire gli spazi e per sfatare tutti i numeri emersi sull’inefficacia offensiva bianconera. Nelle ultime due partite, 43 tiri totali. Neanche una vittoria.

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