Bastoni-Kalulu, il furto perfetto: perché neanche la prova tv sanzionerà lo scempio di Inter-Juve

L'episodio si incastra in maniera incredibile tra le maglie del Codice di Giustizia sportiva: cosa proteggerà il difensore nerazzurro anche dalle chiarissime immagini televisive

Nulla da fare, nemmeno a posteriori e a margine delle “scuse” del designatore Rocchi, per l’errore - chiaro agli occhi di tutti - commesso da La Penna nel primo tempo di Inter-Juve. Sì, perché l’espulsione di Kalulu, da regolamento, non potrà comportare il consulto da parte del giudice sportivo della prova tv né per punire la simulazione di Bastoni né per cancellare la squalifica del francese. L’articolo 61 del Codice di Giustizia sportiva sottolinea infatti che tra le condotte sanzionabili - grazie all’ausilio delle immagini televisive - rientrano soltanto: l’evidente simulazione da cui scaturisce l’assegnazione del calcio di rigore a favore della squadra del calciatore che ha simulato; la evidente simulazione che determina la espulsione diretta del calciatore avversario; la realizzazione di una rete colpendo volontariamente il pallone con la mano; l’impedire la realizzazione di una rete colpendo volontariamente il pallone con la mano. In tutti i casi previsti dai commi 3 e 4, il Giudice sportivo nazionale può adottare, a soli fini disciplinari nei confronti dei tesserati, provvedimenti sanzionatori avvalendosi di immagini che offrano piena garanzia tecnica e documentale”.

Cosa salva Bastoni

A salvare Bastoni, dunque, sono le prime due discriminanti, specialmente la seconda, dal momento che l’espulsione di Kalulu è scaturita da un doppio giallo, e non dal rosso diretto. Da escludere, poi, per Kalulu l’ipotesi di ricevere la grazia da Gravina, sulla falsa riga di quanto fatto con Lukaku, espulso nella semifinale di Coppa Italia del 2023. In quel caso, il presidente federale, cancellò la squalifica del belga poiché emerse “in maniera inequivocabile come i comportamenti del calciatore sanzionati dal direttore di gara siano stati successivi alle gravi e ripetute manifestazioni di odio e discriminazione razziale da parte dei tifosi avversari”. Nulla di simile, dunque, a quanto accaduto ieri a Milano. Da capire, invece, se i dirigenti bianconeri (Comolli e Chiellini) possano incappare in una squalifica da parte del Giudice sportivo per il duro diverbio avuto con l’arbitro La Penna nel tunnel di San Siro alla fine del primo tempo.

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