Vlahovic, ora o mai più
Anche perché nel giro di un mese sarebbe tornato il nove titolare ad allentare la stessa cinghia ormai stretta da un po’. Pertanto, parlerà il campo. Dirà i suoi preferiti. Molto probabilmente ricollocherà il serbo al centro del villaggio come dell’attacco, riprendendo un filo interrotto bruscamente dall’infortunio, la lesione di alto grado della giunzione muscolo-tendinea dell’adduttore di sinistra, per la quale era stato operato a Londra. Ricordi. Poco piacevoli. Comunque messi alle spalle, giorno dopo giorno, questi ultimi tutti trascorsi alla Continassa, dove ha intensificato il lavoro atletico e muscolare volto a riconsegnargli anche la condizione minima per rimettere piede in campo. Solo in quel momento si capirà davvero quanto la Juve (e Spalletti, con cui ha un rapporto super) abbia bisogno di Vlahovic. Oppure se è Vlahovic ad avere ancor più bisogno della Juve. Di sicuro, sul desiderio di entrambi di andare oltre sono emersi più dubbi, accentuati dalle difficoltà dei centravanti - certo, atipici - della Juventus. Nessuno è sembrato all’altezza di Dusan, che adesso vuole capire quali margini possano esserci per proseguire insieme. Se esiste, quella possibilità. Oppure se alla Continassa hanno altri piani nella testa. Dentro o fuori. Ora o mai più. Un incontro per trovare una risposta, mai come in queste settimane così pressante.
