"Ingiustizie evidenti", Spalletti e le simulazioni di Barella e Bastoni su Kalulu. "Con il Como..."

La conferenza del tecnico della Juve alla vigilia della sfida contro Fabregas. Le condizioni di Bremer, David, Locatelli e McKennie

Ritrovare la vittoria e il sorriso, sfruttando "l'effetto elastico": questo è il mantra in casa Juve, che non conquista i tre punti da quattro partite (considerando tutte le competizioni). La Vecchia Signora deve mettere da parte la beffa del derby d'Italia e la delusione di Istanbul, per ripartire e macinare di nuovo risultati in campionato. Spalletti può farlo contro il Como all'Allianz Stadium, una sfida molto importante per la lotta al quarto posto Champions. E in un momento della stagione così delicato, tutti i dettagli potranno incidere. Il tecnico lo sa bene lo ha spiegato in conferenza stampa.

Juve-Como, conferenza Spalletti

"Quanto sono serviti questi giorni per recuperare a livello mentale? A volte ci sono delle cose che riesci a vedere, percepire e ascoltare, però poi ti perforano lo stesso anche se sono ingiuste. Quindi devi prenderne atto e decidere cosa fare della cosa che ti è accaudata. La reazione è sicuro un valore, ma è la consapevolezza della squadra che ti dice se rimani fermo o se puoi crescere. Questo dolore lo dobbiamo usare come un elastico che ti carica e ti respinge verso la prossima partita e vedremo cosa potremo fare da questo dolore ricevuto" - ha spiegato Spalletti in conferenza stampa. Sulla grazia chiesta alla FIGC per Kalulu: "Questo è un atto dovuto della società, perché sono state due ingiustizie evidenti (riferendosi anche al primo fallo su Barella sanzionato con il giallo, oltre alla simulazione di Bastoni ndr). Per cui per me la società ha fatto bene". Il punto sugli infortunati: "Bremer non sarà della partita, David è convocato anche se non è ancora sicuro che possa giocare tutta la partita. Rotazioni per Locatelli e McKennie, anche diffidati? Manuel non sembra sentire proprio la stanchezza, è presento come entusiasmo e spirito, McKennie la vedo dura di farne a meno, sopratutto perché in alcuni ruoli... la società era stata brava a portare Holm, poi si è fatto male, poi l'infortunio di Bremer e la squalifica di Kalulu ci ha resi un po' corti. Quindi McKennie ci fa comodo".

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Cosa manca a Openda e le cose non dette

Su Openda Spalletti è stato chiaro: "Cosa gli manca per partire titolare? Titolare o riserva cambia poco. Probabilmente abbiamo valutato male delle cose. David ha un po' più di possibilità relazionale con la squadra. Noi siamo una squadra che se spallona e si disunisce perdiamo forza, la nostra crescita sta nell'essere stati bravi a creare una squadra che ha il gioco come qualità collettiva. Ormai il gioco del calcio è un po' ibrido: si fa gol quando si difende, si prende gol quando sei nelle situazioni in cui sembra che hai messo gli avversari a cuccia e poi con un pallata ti fanno gol. Poi è chiaro che se le pressioni le facciamo mezze e mezze ti fa rimanere incastrato nelle ripartenze degli altri. Quello che decidiamo di fare, va fatto bene e nella sua totalità". Poi ha proseguito: "Se le mie parole a Istanbul si riferivano a una gestione dei calciatori non solo sul campo? Ci sono delle cose che si possono dire in conferenza e altre no, si dicono solo ai giocatori. I famosi tre passi indietro sono stati trattati nella riunione con i calciatori e ora possono essere quelli che ci possono permettere di avere la rincorsa, come elastico per avere una reazione forte nelle prossime partite". Sul portiere non ha dubbi: "Si continua con Di Gregorio, non ha più responsabilità degli altri".

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Il Como senza Nico Paz 

"Cosa dobbiamo fare meglio? Non farsi calciare da fuori dopo dieci minuti (riferendosi al gol di Sara del Galatasaray ndr). Noi vorremmo poi essere giudicati nelle partite 11 contro 11. Ci sono dei momenti nelle partite in cui bisogna ragionare meglio. Non dobbiamo farci tirare dentro il caos dei ribaltamenti delle partite, bisogna rimanere con la testa lucida. E in queste ultime partite ci siamo lasciati un po' coinvolgere emotivamente e non siamo stati bravi a saper nascondere qualche incertezza. E nelle tue incertezze l'avversario prende dei vantaggi, soprattutto se ha lo spessore e personalità come quelli che abbiamo affrontato nelle ultime gare" - ha spiegato Spalletti. Poi ha continuato: "Se i prossimi 8 giorni possono indirizzare la stagione della Juve? Certo. Sono convinto che la nostra squadra avrà una reazione evidente, un bel elastico tirato per esprimere al meglio le nostre qualità".

Sul Como senza Nico Paz squalificato: "Sono una squadra forte che sa usare gli insegnamenti del suo allenatore, che secondo me è molto forte, che ha grandissime qualità da trasferire alla squadra. Lui era l'esempio del giocatore completo, che vuole trasferire alla squadra. Per lui il controllo della partita è la semplicità su cui puoi costruire tutto. E lo sta facendo bene, lo reputo tra i più bravi allenatori che abbiamo, sono andato anche a vederlo allenare quando ero ct della nazionale. Poi guardando le sue partite, variano, ora giocano 3-4-2-1. Paz ha qualità di livello super top, ha la sassata e la precisione quando tira in porta. Ma oltre lui hanno un grande lavoro di squadra, ti tirano dentro il tranello nel doverli rincorrere. Le insidie ci sono, ma sono altrettanto convinto che la nostra squadra sappia riprendere in mano la situazione. Eravamo arrivati riusciti ad arrivare a un livello di gioco che non siamo stati bravi a difendere. Nelle ultime due partite si è giocati in inferiorità, quindi non si può valutare se si sono perse queste cose. A parte i bravi ragazzi che a volte non basta, vedo una squadra che ha sia il bravo ragazzo sia la persona intelligente. Io mi voglio appoggiare sulla parte intelligente, così la squadra avrà un comportamento intelligente".

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Il contratto e il futuro alla Juve

Se può anticipare i tempi sul contratto per dare stabilità? A questa domanda Spalletti ha risposto in modo schietto: "A lei sta a cuore questa situazione? Non penso sia la soluzione. Però è una cosa che si può fare da parte mia, io cerco un campo da calcio con un pallone con dei ragazzi intelligenti da allenare. E i miei giocatori sono così. Se fosse questa la necessità, si può mettere a posto subito". Poi ha concluso: "Se mi aspettavo una squadra più matura? Personalità, carattere, personalità, carattere, personalità, carattere. Se il talento non è supportato da questo... Bisogna essere un po' tosti nella vita. Non bisogna subire le cose come gli altri ce le vogliono far arrivare. 'Io sono quello che devo essere in questo momento': questo bisogna pensare dopo queste sconfitte che ci sono capitate. Questa situazione vuole vederti con una giusta forza mentale e spirito. E come stima di te stesso devi essere sempre del tuo livello, che le ultime cose che sono capitate ti hanno ridotto. Poi però c'è la tua forza, che ti fa dire chi sei, che ti fa prendere le precauzioni corrette e che ti fa dimostrare chi sei."

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Ritrovare la vittoria e il sorriso, sfruttando "l'effetto elastico": questo è il mantra in casa Juve, che non conquista i tre punti da quattro partite (considerando tutte le competizioni). La Vecchia Signora deve mettere da parte la beffa del derby d'Italia e la delusione di Istanbul, per ripartire e macinare di nuovo risultati in campionato. Spalletti può farlo contro il Como all'Allianz Stadium, una sfida molto importante per la lotta al quarto posto Champions. E in un momento della stagione così delicato, tutti i dettagli potranno incidere. Il tecnico lo sa bene lo ha spiegato in conferenza stampa.

Juve-Como, conferenza Spalletti

"Quanto sono serviti questi giorni per recuperare a livello mentale? A volte ci sono delle cose che riesci a vedere, percepire e ascoltare, però poi ti perforano lo stesso anche se sono ingiuste. Quindi devi prenderne atto e decidere cosa fare della cosa che ti è accaudata. La reazione è sicuro un valore, ma è la consapevolezza della squadra che ti dice se rimani fermo o se puoi crescere. Questo dolore lo dobbiamo usare come un elastico che ti carica e ti respinge verso la prossima partita e vedremo cosa potremo fare da questo dolore ricevuto" - ha spiegato Spalletti in conferenza stampa. Sulla grazia chiesta alla FIGC per Kalulu: "Questo è un atto dovuto della società, perché sono state due ingiustizie evidenti (riferendosi anche al primo fallo su Barella sanzionato con il giallo, oltre alla simulazione di Bastoni ndr). Per cui per me la società ha fatto bene". Il punto sugli infortunati: "Bremer non sarà della partita, David è convocato anche se non è ancora sicuro che possa giocare tutta la partita. Rotazioni per Locatelli e McKennie, anche diffidati? Manuel non sembra sentire proprio la stanchezza, è presento come entusiasmo e spirito, McKennie la vedo dura di farne a meno, sopratutto perché in alcuni ruoli... la società era stata brava a portare Holm, poi si è fatto male, poi l'infortunio di Bremer e la squalifica di Kalulu ci ha resi un po' corti. Quindi McKennie ci fa comodo".

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"Ingiustizie evidenti", Spalletti e le simulazioni di Barella e Bastoni su Kalulu. "Con il Como..."
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