Ritrovare la vittoria e il sorriso, sfruttando "l'effetto elastico": questo è il mantra in casa Juve, che non conquista i tre punti da quattro partite (considerando tutte le competizioni). La Vecchia Signora deve mettere da parte la beffa del derby d'Italia e la delusione di Istanbul, per ripartire e macinare di nuovo risultati in campionato. Spalletti può farlo contro il Como all'Allianz Stadium, una sfida molto importante per la lotta al quarto posto Champions. E in un momento della stagione così delicato, tutti i dettagli potranno incidere. Il tecnico lo sa bene lo ha spiegato in conferenza stampa.
Juve-Como, conferenza Spalletti
"Quanto sono serviti questi giorni per recuperare a livello mentale? A volte ci sono delle cose che riesci a vedere, percepire e ascoltare, però poi ti perforano lo stesso anche se sono ingiuste. Quindi devi prenderne atto e decidere cosa fare della cosa che ti è accaudata. La reazione è sicuro un valore, ma è la consapevolezza della squadra che ti dice se rimani fermo o se puoi crescere. Questo dolore lo dobbiamo usare come un elastico che ti carica e ti respinge verso la prossima partita e vedremo cosa potremo fare da questo dolore ricevuto" - ha spiegato Spalletti in conferenza stampa. Sulla grazia chiesta alla FIGC per Kalulu: "Questo è un atto dovuto della società, perché sono state due ingiustizie evidenti (riferendosi anche al primo fallo su Barella sanzionato con il giallo, oltre alla simulazione di Bastoni ndr). Per cui per me la società ha fatto bene". Il punto sugli infortunati: "Bremer non sarà della partita, David è convocato anche se non è ancora sicuro che possa giocare tutta la partita. Rotazioni per Locatelli e McKennie, anche diffidati? Manuel non sembra sentire proprio la stanchezza, è presento come entusiasmo e spirito, McKennie la vedo dura di farne a meno, sopratutto perché in alcuni ruoli... la società era stata brava a portare Holm, poi si è fatto male, poi l'infortunio di Bremer e la squalifica di Kalulu ci ha resi un po' corti. Quindi McKennie ci fa comodo".