© redazioneLa decisione della Federcalcio di non rivedere la squalifica di Pierre Kalulu non convince Andrea Abodi. Il ministro dello Sport non contesta il principio di autonomia della Figc, ma fatica ad accettarne l’esito: “La rispetto, ma non la comprendo. Quando diventa evidente che c’è stato un errore - peraltro già pagato dal giocatore con l’espulsione - forse sarebbe servito un po’ più di coraggio. Sarebbe stato opportuno”. Parole pronunciate a margine della visita a Casa Italia, a Milano, che suonano come una stoccata diretta alla linea tenuta dalla Federazione.
La contestazione Juve
Nessuna grazia. La Federcalcio, nella giornata di venerdì, ha comunicato alla Juventus che la richiesta di annullare la squalifica di Pierre Kalulu per "acclarata ingiustizia" è stata respinta. Il difensore francese, dunque, non sarà in campo nel match di oggi contro il Como e sconterà regolarmente lo stop inflitto dal giudice sportivo, dopo l'espulsione rimediata nel derby d'Italia di sabato scorso. La Juve aveva richiesto la grazia contestando i due gialli inflitti da La Penna al difensore, in particolare il secondo per la presunta trattenuta ai danni di Bastoni. Già la Corte d'Appello, a sezioni unite, aveva respinto il ricorso della Juventus.