Grazia Kalulu, Gravina smascherato pure dal ministro dello sport: “Serviva più coraggio”

La fermezza di Abodi sull’episodio che ha coinvolto il difensore Juve: “Una scelta che non comprendo”
Grazia Kalulu, Gravina smascherato pure dal ministro dello sport: “Serviva più coraggio”
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La decisione della Federcalcio di non rivedere la squalifica di Pierre Kalulu non convince Andrea Abodi. Il ministro dello Sport non contesta il principio di autonomia della Figc, ma fatica ad accettarne l’esito: “La rispetto, ma non la comprendo. Quando diventa evidente che c’è stato un errore - peraltro già pagato dal giocatore con l’espulsione - forse sarebbe servito un po’ più di coraggio. Sarebbe stato opportuno”. Parole pronunciate a margine della visita a Casa Italia, a Milano, che suonano come una stoccata diretta alla linea tenuta dalla Federazione.

La contestazione Juve

Nessuna grazia. La Federcalcio, nella giornata di venerdì, ha comunicato alla Juventus che la richiesta di annullare la squalifica di Pierre Kalulu per "acclarata ingiustizia" è stata respinta. Il difensore francese, dunque, non sarà in campo nel match di oggi contro il Como e sconterà regolarmente lo stop inflitto dal giudice sportivo, dopo l'espulsione rimediata nel derby d'Italia di sabato scorso. La Juve aveva richiesto la grazia contestando i due gialli inflitti da La Penna al difensore, in particolare il secondo per la presunta trattenuta ai danni di Bastoni. Già la Corte d'Appello, a sezioni unite, aveva respinto il ricorso della Juventus.

 

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Il no della Figc

In Figc le tesi portate avanti dalla Juventus non hanno scalfito le resistenze. Il club bianconero, muovendosi in linea con il clima simbolico dei giorni legati a Milano-Cortina 2026, aveva provato a richiamare una pronuncia del Collegio di Garanzia dello Sport che evocava i valori fondanti dello sport olimpico di Pierre de Coubertin. Un richiamo più ideale che giuridico, affiancato però da argomenti molto più concreti. Da un lato, la presa di posizione del designatore arbitrale Gianluca Rocchi, che subito dopo la partita aveva ammesso l’errore tecnico dell’arbitro La Penna nella valutazione dell’episodio. Dall’altro, un elemento ancora più raro nel panorama calcistico: il riconoscimento di responsabilità da parte del diretto interessato. Alessandro Bastoni, seppur a distanza di tempo, ha ammesso la simulazione e si è (più o meno) scusato. Un’ammissione che in altri contesti avrebbe potuto pesare come attenuante sostanziale, ma che non è bastata a far cambiare linea alla Federazione.

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La paura di creare un precedente

Il punto dirimente, per Gabriele Gravina, è stato il timore di aprire una breccia pericolosa. Concedere un intervento riparatorio ex post su una decisione di campo, pur riconosciuta come errata, avrebbe significato creare un precedente capace di moltiplicare richieste simili in futuro. Un precedente, in realtà, esiste: quello che nel 2023 portò alla grazia per Romelu Lukaku. Ma, nella lettura federale, i due casi non sono sovrapponibili. Allora la Procura Federale aveva sottolineato come il comportamento dell’ex attaccante dell’Inter fosse maturato in risposta a ripetuti e gravi episodi di discriminazione razziale provenienti dagli spalti. Un contesto che aveva spinto la Federazione a intervenire in chiave quasi “eccezionale”, allargando l’interpretazione delle norme in nome di un principio superiore, quello della lotta al razzismo.

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La decisione della Federcalcio di non rivedere la squalifica di Pierre Kalulu non convince Andrea Abodi. Il ministro dello Sport non contesta il principio di autonomia della Figc, ma fatica ad accettarne l’esito: “La rispetto, ma non la comprendo. Quando diventa evidente che c’è stato un errore - peraltro già pagato dal giocatore con l’espulsione - forse sarebbe servito un po’ più di coraggio. Sarebbe stato opportuno”. Parole pronunciate a margine della visita a Casa Italia, a Milano, che suonano come una stoccata diretta alla linea tenuta dalla Federazione.

La contestazione Juve

Nessuna grazia. La Federcalcio, nella giornata di venerdì, ha comunicato alla Juventus che la richiesta di annullare la squalifica di Pierre Kalulu per "acclarata ingiustizia" è stata respinta. Il difensore francese, dunque, non sarà in campo nel match di oggi contro il Como e sconterà regolarmente lo stop inflitto dal giudice sportivo, dopo l'espulsione rimediata nel derby d'Italia di sabato scorso. La Juve aveva richiesto la grazia contestando i due gialli inflitti da La Penna al difensore, in particolare il secondo per la presunta trattenuta ai danni di Bastoni. Già la Corte d'Appello, a sezioni unite, aveva respinto il ricorso della Juventus.

 

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