Pagelle Juve: Di Gregorio stato confusionale, Miretti verticalizza per Butez, Conceicao ci prova

Voti e giudizi dei bianconeri dopo il brutto ko casalingo contro il Como: non si salva praticamente nessuno...

La Juve non si rialza dopo le cinque scoppole prese dal Galatasaray e perde anche allo Stadium contro il Como di Fabregas. Il risultato è lo stesso dell'andata, quando in panchina per i bianconeri c'era ancora Igor Tudor: 2-0 dei lariani che allo Stadium giocano meglio e sfruttano nel migliore dei modi le insicurezze (ormai un fattore in negativo per Spalletti) di Di Gregorio. Apre le danze l'ex Toro Vojvoda con un tiro parabilissimo ma che l'estremo difensore non riesce a respingere, mentre nel secondo tempo è Caqueret (lasciato completamente solo per un'altra uscita folle del portiere bianconero) a chiudere i giochi. Juventus mai pericolosa davvero, se non con un calcio piazzato di Koopmeiners che si stampa sul palo.

Di Gregorio 4

Per un anno e mezzo, le ingenuità - episodiche - non ne facevano il principale problema della rosa bianconera. Ora, però, la storia ha preso una piega completamente diversa. L’azzurro è nel mezzo di uno stato confusionale evidente e preoccupante. L’errore sulla conclusione di Vojvoda - l’ennesimo - è semplicemente inaccettabile per gli standard di Serie A. Mette lo zampino pure sul secondo gol del Como, uscendo nella terra di nessuno. Snobbare la concorrenza tra i pali, ora, diventerà complicato.

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Gatti 5.5

Salva un gol già fatto su Douvikas a pochi passi dalla linea di porta. Ma, nel complesso, gioca una gara affannosa, non riuscendo mai a leggere in anticipo le uscite palla del Como.

Kelly 5

Rivedibile nei duelli. A differenza del compagno di reparto, è l’unico dei tre a cercare l'imbucata. Come quella sprecata poi da Openda.

Koopmeiners 5

Approssimativo, quasi svogliato quando il pallone gravita dalle sua parti. Sul primo gol, Vojvoda lo scherza con una finta secca, insaccando con facilità. Non contento, disegna un campanile che per poco non porta al raddoppio del Como. Il palo centrato nel finale su punizione non scagiona minimante la sua prova.

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McKennie 4.5

I continui dirottamenti devono avergli fatto smarrire la bussola. Mette lo zampino in entrambi i gol: nel primo perdendo una palla allucinante a metà campo; nel secondo lasciando Caqueret libero di concludere in porta.

Locatelli 5.5

A salvarlo dall'insufficienza grave, è il contributo in fase difensiva, dove si mette in mostra con un paio di chiusure decisive, come quella su Alex Valle. Ma se la manovra bianconera risulta in “slow motion” la colpa è soprattutto sua.

Thuram 5

L'erroraccio di Istanbul non lo ha reso più cauto nella gestione dei palloni più velenosi. Non va meglio quando innescato nella metà di campo avversaria, dove cestina la maggior parte delle occasioni.

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Boga (28’ st) 5.5

Stavolta non trova gli spazi per sfruttare la sua abilità nell’uno contro uno.

Cambiaso 5

Inesistente in ambedue le fasi. Ma almeno, stavolta, sono ben altri a sabotare dall’interno i bianconeri.

Kostic (38’ st)

Miretti 5

Ogni suggerimento in verticale finisce tra le braccia di Butez. Dopo un primo tempo all’insegna della timidezza più totale, Spalletti lo richiama in panchina.

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Conceiçao (1’ st) 5.5

Non riesce a abbinare frizzantezza e concretezza. Ma quantomeno è tra i pochi a mostrare una parvenza di personalità. Nel finale, serve su un piatto d’argento a David la palla che potrebbe riaprire la partita.

Yildiz 5.5

Dopo la bella frustata disinnescata in avvio da Butez, abbassa il raggio d’azione di 20 metri, pur di arginare le folate dei comaschi. Scenario che la dice lunga sul cortocircuito tattico bianconero. Alla fine, a furia di sacrificarsi, perde lucidità.

Adzic (38’ st)

Openda 4.5

Ispirato dallo spirito dei giochi olimpici, vince la medaglia d’oro per numero di fuorigiochi rimediati. Per il resto, giusto un tiraccio finito a 6 metri dalla porta di Butez e una “zeppetta” rivedibile sul lancio di Kelly. La sua inconsistenza sotto porta è impressionante.

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David (28’ st) 5

Spreca la chance del possibile 2-1, spizzando alto di testa a due passi dalla porta del Como.

All. Spalletti 5

Le ingenuità dei singoli non scagionano una prova in cui la Juventus non è riuscita mai a rendersi pericolosa. 15 gol presi nelle ultime 5: media da chi ha nella salvezza il suo obiettivo stagionale. Qualcosa si è rotto, e la colpa è soprattutto di chi non gli ha consegnato i profili richiesti nella finestra di mercato invernale.

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Pagelle Como

Butez 6 Attento su Yildiz in avvio. Poi si gode il pomeriggio in tranquillità tra i pali.

Smolcic 6.5 Contiene come può Kenan, ricorrendo quando serve alle cattive.

Ramon 6.5 Non si intende col compagno di reparto sul lancio di Kelly, della serie: “vai tu o vado io?”. Da lì, non sbaglia più nemmeno una lettura.

Kempf 6.5 Dalle sue parti Openda si fa piccolo piccolo...

Valle 6 Spreca a due metri da DiGre la palla del possibile 2-0, calciando l’aria. Si riscatta nella ripresa con un cross perfetto non sfruttato da Douvikas.

Perrone 7 Rapidità, brillantezza e pulizia a servizio della mediana di Fabregas: uno come lui alla Juve farebbe comodo...

Da Cunha 7 Al lavoro splendido nelle riaggressioni, aggiunge pure una traversa sverniciata alla fine del primo tempo. L’assist per il 2-0 di Caqueret è pura poesia.

Van Der Brempt (28’ st) 6 Entra con ordine.

Vojvoda 7.5 Un altro giocatore rispetto alla parentesi granata. Freddissimo nell’azione del gol: stop, dribbling e botta nello specchio.

Diego Carlos (28’ st) 6 Entra guidando la linea a tre con giudizio.

Caqueret 7 Attacca la profondità come un forsennato, scambiandosi di posizione con Douvikas. Il gol è la ciliegina sulla torta.

Moreno (41’ st) ng

Baturina 6 Tra i comaschi, è forse il meno ispirato. Esce per infortunio.

Sergi Roberto (15’ st) 6.5 C’è molto del suo nell’azione del raddoppio.

Douvikas 7 È la banca del Como: quando servito non perde un pallone. Ineccepibile nel lavoro spalle alla porta. Lucidissimo nel gestire la palla dell’1-0. Attaccante vero.

Morata (41’ st) ng

All. Fabregas 7 Stravince il duello tattico con il collega toscano, disegnando un Como sfrontato, compatto e pragmatico. Chapeau!

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La Juve non si rialza dopo le cinque scoppole prese dal Galatasaray e perde anche allo Stadium contro il Como di Fabregas. Il risultato è lo stesso dell'andata, quando in panchina per i bianconeri c'era ancora Igor Tudor: 2-0 dei lariani che allo Stadium giocano meglio e sfruttano nel migliore dei modi le insicurezze (ormai un fattore in negativo per Spalletti) di Di Gregorio. Apre le danze l'ex Toro Vojvoda con un tiro parabilissimo ma che l'estremo difensore non riesce a respingere, mentre nel secondo tempo è Caqueret (lasciato completamente solo per un'altra uscita folle del portiere bianconero) a chiudere i giochi. Juventus mai pericolosa davvero, se non con un calcio piazzato di Koopmeiners che si stampa sul palo.

Di Gregorio 4

Per un anno e mezzo, le ingenuità - episodiche - non ne facevano il principale problema della rosa bianconera. Ora, però, la storia ha preso una piega completamente diversa. L’azzurro è nel mezzo di uno stato confusionale evidente e preoccupante. L’errore sulla conclusione di Vojvoda - l’ennesimo - è semplicemente inaccettabile per gli standard di Serie A. Mette lo zampino pure sul secondo gol del Como, uscendo nella terra di nessuno. Snobbare la concorrenza tra i pali, ora, diventerà complicato.

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Pagelle Juve: Di Gregorio stato confusionale, Miretti verticalizza per Butez, Conceicao ci prova
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Gatti 5.5
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McKennie 4.5
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Boga (28’ st) 5.5
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Conceiçao (1’ st) 5.5
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David (28’ st) 5
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Pagelle Como