Roma-Juve, la doppia beffa mercato di Comolli: alla fine arriva… Joao Mario

L’ad bianconero, nel corso del Mondiale per Club americano, era andato a visionare dal vivo l’esterno che sta facendo benissimo nella Capitale

ROMA - A vederli giocare così qualche rimpianto, gli stessi della Roma per il 3-3 finale, alla Juventus sarà venuto. Stiamo parlando di Wesley e Malen, un terzino brasiliano che a Roma riporta alla mente - seppur con le dovute proporzioni - un certo Cafù e l’altro un attaccante che, per numeri, viaggia al ritmo di Gabriel Omar Batitusta quando arrivò nella Capitale. La strada, per entrambi, è ancora tanta, ma ieri sera all’Olimpico sono stati tra i migliori in campo: perché se Malen ha dato l’illusione di chiudere la partita, Wesley l’ha aperta con un gol capolavoro e tante, tantissime, scorribande sulla fascia. Per giunta la sinistra, dove ormai è adattato da tempo per via dell’assenza di Angelino. Eppure continua a far bene, anche sotto gli occhi di chi in estate lo aveva cercato insieme alla Roma, la Juventus appunto.

Il blitz della Juve per Wesley e il muro del Flamengo

Perché c’è stato un momento, durante il mondiale per club, che i bianconeri hanno provato veramente a inserirsi per strapparlo alla squadra di Gasperini. Lo dimostra il blitz di Damien Comolli, partito da Orlando, dove si trovava con la Juventus, e conclusosi a Miami per vederlo da vicino durante la gara tra Flamengo e Bayern Monaco. Le impressioni furono positive, ma il muro economico alzato allora dalla società brasiliana fermò il dg bianconero. Dunque nessuna remora tecnica, solo finanziaria, perché a portarselo a casa fu poi la Roma con un investimento da 25 milioni, per una spesa che sta dando i suoi frutti, perché la rete di ieri è la quarta di questa stagione. Un bottino che fa aumentare i rimpianti della dirigenza bianconera, ma Wesley, come detto, non è il solo ad acuire quel sentimento in casa Juventus, perché a metterci il carico da undici è stato il momentaneo 3-1 di Malen nella ripresa.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Malen decisivo in Serie A: poteva andare alla Juve

L’olandese, come il brasiliano, è sfuggito alla Juventus che aveva pensato a lui a gennaio visti i problemi in attacco avuti con Vlahovic, David e Openda. Con il senno di poi l’ex Aston Villa avrebbe fatto comodo, per questo il terreno era stato sondato neanche un mese fa, proprio durante il mercato di riparazione, senza però arrivare a un ok per provare ad accelerare e chiudere l’operazione, lasciando così campo alla società di giallorossa di portarlo a Trigoria. E anche qui i numeri parlano chiaro sulla bontà della scelta dei giallorossi, perché al di là della rete del 3-1, la marcatura di ieri sera è la sesta in sette partite disputate dall’olandese in Serie A. Si aggiunge infatti al gol all’esordio contro il Torino e alle doppiette contro Cagliari e Napoli. In particolare la rete alla Juve e quelle alla squadra di Conte portano 2 punti in altrettanti scontri diretti per la corsa alla Champions. Dopo ieri, infatti, i giallorossi sono tornati sotto al Napoli, mantenuta invariata la distanza dalla Juventus e visto avvicinarsi il Como. Con la squadra di Fabregas lo scontro diretto arriverà tra due domeniche, ma intanto se finisse oggi il campionato la Roma sarebbe tra le prime quattro, estromettendo la Juventus, per giunta attraverso quegli uomini cercati sul mercato, ma sui quali non hanno più affondato. Una beffa che sarebbe doppia. A fine partita Gasperini è amaro: "Siamo un po’ passivi sul gol di Gatti, siamo fermi: la Juve è strutturata sulle palle inattive. Merito a loro, noi potevamo fare meglio".

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ROMA - A vederli giocare così qualche rimpianto, gli stessi della Roma per il 3-3 finale, alla Juventus sarà venuto. Stiamo parlando di Wesley e Malen, un terzino brasiliano che a Roma riporta alla mente - seppur con le dovute proporzioni - un certo Cafù e l’altro un attaccante che, per numeri, viaggia al ritmo di Gabriel Omar Batitusta quando arrivò nella Capitale. La strada, per entrambi, è ancora tanta, ma ieri sera all’Olimpico sono stati tra i migliori in campo: perché se Malen ha dato l’illusione di chiudere la partita, Wesley l’ha aperta con un gol capolavoro e tante, tantissime, scorribande sulla fascia. Per giunta la sinistra, dove ormai è adattato da tempo per via dell’assenza di Angelino. Eppure continua a far bene, anche sotto gli occhi di chi in estate lo aveva cercato insieme alla Roma, la Juventus appunto.

Il blitz della Juve per Wesley e il muro del Flamengo

Perché c’è stato un momento, durante il mondiale per club, che i bianconeri hanno provato veramente a inserirsi per strapparlo alla squadra di Gasperini. Lo dimostra il blitz di Damien Comolli, partito da Orlando, dove si trovava con la Juventus, e conclusosi a Miami per vederlo da vicino durante la gara tra Flamengo e Bayern Monaco. Le impressioni furono positive, ma il muro economico alzato allora dalla società brasiliana fermò il dg bianconero. Dunque nessuna remora tecnica, solo finanziaria, perché a portarselo a casa fu poi la Roma con un investimento da 25 milioni, per una spesa che sta dando i suoi frutti, perché la rete di ieri è la quarta di questa stagione. Un bottino che fa aumentare i rimpianti della dirigenza bianconera, ma Wesley, come detto, non è il solo ad acuire quel sentimento in casa Juventus, perché a metterci il carico da undici è stato il momentaneo 3-1 di Malen nella ripresa.

 

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