Locatelli capitan futuro: Spalletti cruciale, il nuovo corso Juve e i perché di un rinnovo in arrivo

Il centrocampista sarà il prossimo blindato per dare forza al progetto Luciano: i dettagli

Manuel Locatelli sarà il perno della Juventus che sarà. Oltre a esserlo già oggi, per lui il club bianconero prevede di fare un passo oltre, di dargli una nuova investitura, un ruolo più definito, la certezza di diventare l’elemento centrale delle prossime stagioni. Una sorta di premio, chiaro. Però anche un merito riconosciuto: intanto quello di aver alzato il livello e di essere diventato il centrocampista che può cambiare drasticamente la squadra - e un altro così se ne cercherà presto sul mercato -, poi quello di averci messo sempre e comunque la faccia. Ancor più nelle serate negative. A un certo punto, mentre tutto intorno ballava, Manuel si è fatto l’unico appiglio da cui ripartire, il tramite perfetto tra dirigenza e giocatori. E se un paio di turbolenze sono sembrate immediatamente passeggere, il merito è stato principalmente del capitano. Capitano che non ha opposto alcun tipo di resistenza a quanto proposto dalla Juve. Anzi: ha preso e ringraziato, lasciando i dettagli a chi deve occuparsene, ma facilitando in ogni modo la trattativa. Quasi non se l’aspettava, la telefonata. Pur essendo naturalmente consapevole della strada fatta e della fiducia che sente sempre più forte, in particolare dalla guida tecnica.

Spalletti e la spinta a Locatelli per la carriera

Ecco, se c’è stata una prova più superata delle altre, è stata quella del legame costruito con Spalletti. Ha dato una spinta alla sua carriera. Ha dimostrato a tutti di poter ricominciare persino dalle incomprensioni, e sempre per un bene più alto. Che è quello della Juventus. Lucio ha apprezzato, e poi non l’ha più messo in discussione, anche quando sembrava piuttosto facile farlo: è ripartito da lui, ha provato ad affiancarlo a Koopmeiners. Si è reso conto di quello che prima Thiago Motta e poi Tudor avevano realizzato, pur in maniera cervellotica: il suo compagno ideale rimane Thuram, e con Loca al suo fianco anche il francese può fare quel salto di qualità che attendono tutti, Lucio in primis. Comunque, altro segno di quanto il lavoro paghi: primo per passaggi effettuati tra i centrocampisti in Serie A (1884), primo juventino per passaggi chiave (30) e palloni intercettati (27). Due fasi. Stesso risultato: tanta roba. Tutta quella che serve anche per tirare fuori il carattere.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Locatelli, dopo Yildiz e McKennie altro pilastro del futuro

I dettagli di questa storia fanno però capire quanto possa farsi determinante pure il suo atteggiamento: l’idea della Juventus era quella di allungare il contratto per altre due stagioni, portarlo dunque al 2030 rispetto all’attuale accordo in scadenza nel 2028. Non ha fatto una piega, il centrocampista. Non solo: dai 3 milioni di ingaggio, nelle stesse settimane in cui Yildiz inizia a percepirne 6, quando si discute pure dello stipendio di Vlahovic che verosimilmente non sarà così inferiore, Locatelli passerà a quota 4. Gli stessi di McKennie, un altro che ha fatto di tutto per meritarsi la considerazione, quindi la chiamata dalla dirigenza. Certo, era una situazione diversa quella dell’americano, però ha contorni - se si vuole - piuttosto simili: come Manuel, Weston è stato discusso e si è rimesso allora in discussione; come Manuel, l’americano è diventato cruciale per il nuovo corso. E per Spalletti, poi. Indirettamente burattinaio delle prossime manvore dirigenziali: perché va avanti chi ha meritato e chi è in linea totale con la sua gestione. A rendere chiare le idee di Comolli e i suoi, insomma, ci ha pensato Lucio. Che con Locatelli ha creato l’alchimia giusta, ritrovando esattamente quello che cercava prima in Nazionale: un giocatore in fiducia, con il guizzo. E personalità. Tanta personalità.

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Manuel Locatelli sarà il perno della Juventus che sarà. Oltre a esserlo già oggi, per lui il club bianconero prevede di fare un passo oltre, di dargli una nuova investitura, un ruolo più definito, la certezza di diventare l’elemento centrale delle prossime stagioni. Una sorta di premio, chiaro. Però anche un merito riconosciuto: intanto quello di aver alzato il livello e di essere diventato il centrocampista che può cambiare drasticamente la squadra - e un altro così se ne cercherà presto sul mercato -, poi quello di averci messo sempre e comunque la faccia. Ancor più nelle serate negative. A un certo punto, mentre tutto intorno ballava, Manuel si è fatto l’unico appiglio da cui ripartire, il tramite perfetto tra dirigenza e giocatori. E se un paio di turbolenze sono sembrate immediatamente passeggere, il merito è stato principalmente del capitano. Capitano che non ha opposto alcun tipo di resistenza a quanto proposto dalla Juve. Anzi: ha preso e ringraziato, lasciando i dettagli a chi deve occuparsene, ma facilitando in ogni modo la trattativa. Quasi non se l’aspettava, la telefonata. Pur essendo naturalmente consapevole della strada fatta e della fiducia che sente sempre più forte, in particolare dalla guida tecnica.

Spalletti e la spinta a Locatelli per la carriera

Ecco, se c’è stata una prova più superata delle altre, è stata quella del legame costruito con Spalletti. Ha dato una spinta alla sua carriera. Ha dimostrato a tutti di poter ricominciare persino dalle incomprensioni, e sempre per un bene più alto. Che è quello della Juventus. Lucio ha apprezzato, e poi non l’ha più messo in discussione, anche quando sembrava piuttosto facile farlo: è ripartito da lui, ha provato ad affiancarlo a Koopmeiners. Si è reso conto di quello che prima Thiago Motta e poi Tudor avevano realizzato, pur in maniera cervellotica: il suo compagno ideale rimane Thuram, e con Loca al suo fianco anche il francese può fare quel salto di qualità che attendono tutti, Lucio in primis. Comunque, altro segno di quanto il lavoro paghi: primo per passaggi effettuati tra i centrocampisti in Serie A (1884), primo juventino per passaggi chiave (30) e palloni intercettati (27). Due fasi. Stesso risultato: tanta roba. Tutta quella che serve anche per tirare fuori il carattere.

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